venerdì 4 giugno 2010

Cosa vuole Hamas



Una posizione ferma, certamente, ma che ha una sua logica. Hamas sopravvive, sotto varie forme, da mezzo secolo, e non certamente perché i suoi vogliano tutti bere sangue di ebrei, ma perché ha sempre saputo fare politica, in maniera molto più flessibile di quanto i media di solito ci facciano apparire.

Il punto fondamentale è il rifiuto del concetto di precondizioni, che Israele ha sempre posto: prima, devi mettere la firma sotto la cessione dell'80% della tua terra e devi disarmare completamente, mentre io non mi impegno proprio a niente. Poi negoziamo su quello che ti resta, mentre io tengo sempre il dito sul grilletto.

Questa è la logica che Hamas ha sempre rifiutato.


La proposta di Hamas è sempre quella: prima Israele rispetta le risoluzioni della Nazioni Unite, ritirandosi dai Territori Occupati. Poi si fa una tregua seria. E si inizia a negoziare. E' abbastanza evidente che l'esito finale della proposta di Hamas sarebbero i famosi "due popoli e due stati", con l'80% della terra in mano israeliana; ma Hamas non ci mette la firma sulla resa prima ancora di negoziare.

E' una proposta che si può criticare (io personalmente non la condivido), ma la cosa interessante è che Israele non può nemmeno ammettere che esiste. Perché per rispondere, dovrebbe dire cosa intende fare con i Territori Occupati, definire le proprie frontiere e rientrare nel mondo normale.

E' proprio a causa della ragionevolezza di Hamas, che su Hamas non si può ragionare. E' questa la vera causa dell'assedio a Gaza e della demonizzazione di Hamas nei media.
Kelebek

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