giovedì 17 giugno 2010

La faccia nascosta dei mondiali



La faccia illuminata la conosciamo tutti, e sarà quella che continueremo a vedere per tutta la durata del torneo.
I media si stanno dando da fare alla grande per mostracelo come un “Evento di Importanza Mondiale”. Si sono esercitati a mostrare sempre un sorriso scintillante mentre ne parlano e a far trasparire un entusiasmo da tutti i pori della pelle. Hanno ormai il sorriso stampato fisso, pare che una giornalista si sia persino dimenticata di smettere di sorridere mentre dava la notizia della morte della nipote di Mandela.
Il “Calcio” è uno strumento di controllo eccezionale. Non è possibile parlare qui di tutti i fattori coinvolti, ce ne sarebbe da scrivere un libro. Tutti i messaggi di propaganda vengono fatti passare attraverso esso durante i mondiali, “un'occasione per unire le persone di ogni nazione con un sentimento di pace” mentre in Sudan bambini soldato uccidono e vengono uccisi. Tanto per fare uno degli esempi che si potrebbero fare. Distrae le persone dalle cose veramente importanti....
I mondiali sono un coacervo di business intrecciati valutato in miliardi di euro. I gadget con il marchio di fabbrica acquisito dopo dura lotta fra grandi compagnie, l'assegnazione dell'acqua minerale ufficiale dei mondiali, del junk food ufficiale, della carta igienica ufficiale, ogni bene, durevole o di consumo che c'è ai mondiali viene distribuito da una o un'altra multinazionale con il diritto acquisto dopo lunghe trattative e snervanti aste al rialzo.

Ma c'è business anche per i venditori improvvisati di wurstel e per i kebabari (non possono mancare), ed ogni genere di traffico improvvisato, e per i centri di pronto soccorso e ospedali.

Le case farmaceutiche, tramite il loro principale gruppo di facciata, l'OMS, si sta arrampicando sui vetri per trovare una giustificazione per confrontare le accuse che sono state mosse per aver creato allarmismo per riempire il mondo di vaccini.
L'OMS è ritornata alla carica dichiarando che continua a mantenere il livello di emergenza mondiale a livello 6, nel timore di una possibile recrudescenza del virus della suina in Sudafrica, a causa dell'ammasso di umani presente ai mondiali provenienti da ogni parte anche non sotto stretto controllo dell'OMS. L'ipotesi è che i tifosi potrebbero prendersi il virus e portarlo in patria diffondendolo in tutto il mondo.
Il governo sudafricano ha ricevuto in omaggio dalle case farmaceutiche tre milioni e mezzo di vaccini contro la pandemia. Tre milioni e mezzo di fiale piene di virus che prima non c'erano in Sudafrica.
Chissà se qualche telegiornale riporterà questa notizia come contenuto veritiero, vorrebbe dire che proprio son de coccio, o non possono evitare di trasmetterla a costo di apparire stupidi.
Molto è stato fatto per rafforzare le infrastrutture del Sudafrica al fine di ospitare una Coppa del Mondo di successo. A tal fine, il Sud Africa sta valutando anche la loro possibilità di aggiungere nel pacchetto Coppa del Mondo un ulteriore benefit: la legalizzazione della prostituzione. In Sud Africa la prostituzione è vietata fin dal tempo dell'apartheid perché le istituzioni hanno ritenuto che la popolazione bianca prendeva le malattie venere dalle prostitute negre (perdonate il mancato uso dell'eufemismo ipocrita “di colore”) che non usavano il profilattico.
E' stato un commissario di polizia sudafricano a proporre per primo l'idea, sostenendo che se la prostituzione venisse legalizzata, La polizia sarebbe più libera di affrontare questioni urgenti di sicurezza. Successivamente ad una riunione del Dipartimento dell'Arte e della Cultura la proposta è stata ripresentata da un funzionario come parte di “progetti del 2010 per la coesione sociale” (!). Il funzionario ha dichiarato in Parlamento nel corso di una riunione del Dicastero del Comitato Arte e Cultura.: "E' una delle cose che renderebbe la Coppa del Mondo un successo, perché sappiamo che gli stupri sono molti, a causa del fatto che le persone non hanno accesso alle donne”.(!)
Altre motivazioni per la proposta sono che una volta legalizzata, sarà facile da regolare, gestire e sottoporre a tassazione fiscale. Sarebbe una fonte di denaro per il paese, si potrebbero stabilire alcune linee guida e le precauzioni di sicurezza per i lavoratori/trici e i loro protettori, e generalmente apporterebbe alle prostitute capacità organizzative, maggiore sicurezza e autorevolezza.
E stato tirato in ballo anche il famoso HIV. Legalizzare la prostituzione potrebbe aprire la strada ai regolamenti sui test obbligatori per l'HIV e altre malattie veneree, rendendola più sicura sia per le prostitute che per i loro protettori. Il parlamentare ha detto: "Se il lavoro sessuale venisse legalizzato le persone non farebbero le cose di nascosto. Questo ci porterebbe denaro come tasse e migliorerebbe la vita di coloro che ora sono disoccupati, offrendo a loro un'opportunità".(!)
Il resto della riunione riguardava il servizio ai turisti in Sudafrica, e il tema della legalizzazione della prostituzione per la Coppa del Mondo 2010 è stato rimandato ad ulteriore esame, suggerendo che l'argomento è un problema da referendum pubblico. E' stato anche sottolineato il pericolo di "commercializzazione" del rapporto, con questa affermazione: "Non è possibile stabilire un prezzo alla più profonda unione tra un uomo e una donna, un prezzo per di più imponibile dal sistema di tassazione".
Rimango quasi esterrefatto nel sentir parlare di un rapporto oggetto di prostituzione come “la più profonda unione tra un uomo e una donna”. Solo quasi esterrefatto, guardando la realtà sotto la patina sociale ho visto tanto marciume e pazzia che ci ho fatto il callo.
Il fatto che aspetti degradati della nostra società vengono razionalizzati con motivazioni assurde al fine di considerarli attività lecite e normali mostra quanto tale società sia in declino, un declino che sta avendo un'incredibile accelerazione in questi ultimi anni.
Possiamo dire, che in questa società i valori etici, punti di riferimento della sanità mentale, sono anch'essi, per stare in tema, ... andati a puttane.
Traffico di esseri umani e prostituzione infantile
Legale o non legale, la prostituzione costituisce un business da milioni di euro, e dato che viene condotta da criminali, a questi ultimi non importa nulla che sia regolarizzata o meno. Da settimane emissari di entrambi sessi del mondo della prostituzione stanno visitando ogni villaggio affamato del Sud Africa e oltre i suoi confini geografici selezionando e proponendo a minori di entrambi i sessi lavori negli hotel, “perché arrivano milioni e milioni di turisti e in tutte le città dove si svolgono le partite occorrono cameriere, personale per la pulizia delle stanze, aiutanti di cucina ecc. e vengono offerti stipendi molto elevati, (cifre che quelle famiglie non hanno mai visto in una vita) oltre a vitto e alloggio gratuiti”. Mostrano brochure, senza riferimenti, degli hotel dove lavoreranno con le foto dei membri sorridenti del personale nella linda divisa, e il “contratto di lavoro”. Una volta rassicurati i genitori, spesso analfabeti, che la loro figlia, anche dodicenne se ha gli “attributi richiesti”, spetta una radiosa carriera, viene caricata sul van insieme alle altre per un viaggio spesso senza ritorno. La verità è che verranno tenute in luride stanze e verranno obbligate a drogarsi e a bere superalcolici ad alta gradazione per poi darle in mano a lerci individui.
Questo succede ad ogni mondiale. E viene tollerata da ogni governo che lo ospita. Il mondiale è un'occasione per fare tanti soldi, forse per una sola volta nella storia di una nazione, e non va persa, costi quel che costi, si sa che dietro alle quinte dello spettacolo c'è molto personale che lavora duro, suda e si sporca di grasso che nessuno mai vede.
I governi lo sanno che per l'occasione c'è un incremento della tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù e abusi, la prostituzione è in minima parte volontaria, perché tifosi da tutto il mondo arrivano a stormi, molti a branchi, sì per il calcio, ma anche per tutte le altre prerogative connesse con la partecipazione sugli spalti.
Alcol e sesso e a volte droga fanno parte dell'esperienza di moltissimi tifosi, più che il semplice “guardare le partite” in sé.
Invece di ponderare questa possibilità remunerativa ma insensata, il Sud Africa dovrebbe riguardare ciò che prevedeva che sarebbe stato in grado di produrre quando inizialmente si è aggiudicato la Coppa del Mondo, la legalizzazione della prostituzione non era nel dossier presentato alla FIFA.
Non so quanto questo articolo, possa essere utile, probabilmente chi se ne va o è in Sudafrica per il “pacchetto completo” dei mondiali non cercherà articoli di questo genere, e se gli capitasse sotto agli occhi lo liquiderà come stronzate, ma se dopo averlo letto anche una sola persona avrà optato per i Diritti dell'Uomo piuttosto che seguire la corrente irresponsabile mi potrò ritenere soddisfatto.

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