lunedì 21 giugno 2010

Massoneria e massonerie

Simone Boscali
Il tema della Massoneria, del potere occulto che tutto vede e tutto manovra, è destinato a esercitare curiosità e fascino anche in chi non è appassionato all'informazione di frontiera. La Massoneria può essere vissuta in modi diversi, a seconda di come si intende la realtà, come il Deus ex machina di ogni grande evento, come un mito o come l'irrazionale creazione di una mente che, non sapendo spiegare la propria impotenza ad agire, si giustifica immaginando un'invincibile intelligenza segreta sfuggente e che non può essere combattuta.
Ma il punto è che forse non vale più la pena speculare sul peso specifico della Massoneria nella società e nelle istituzioni perché l'ingegneria economica e sociale si è spostata in altre sedi. Mentirei se dicessi che a questo punto della Storia la mia opinione in proposito è irrilevante. ...
Io credo fermamente che le istituzioni ufficiali siano impotenti nella determinazione della politica, relegate come sono a svolgere il ruolo di amministratrici delegate, mentre le grandi scelte vengono prese altrove, lontano da ogni controllo popolare.
Tuttavia collegare questa mia idea, che è propria di tanti altri, al vetusto concetto di Massoneria rischia di essere limitante.
Non perché voglia sottovalutare il peso che questa congrega abbia avuto nella Storia degli ultimi due secoli, certo. Diversamente penso che essa, qualunque ruolo abbia giocato in passato, oggi risulti superata nella sostanza e nell'efficiacia da nuove istituzioni che, senza essere grottescamente segrete, sono al contrario "pubbliche" e ufficialissime e nonostante questo agiscono nella più totale discrezione, nel generale silenzio accondiscendente dei media e senza alcuna limitazione democratica.
Persone dotate di potere produttivo, finanziario e mediatico decise ad agire tra loro di concerto non avrebbero certo bisogno, attualmente, di ritrovarsi in qualche bizzarra loggia massonica coi caratteristici rituali di quel mondo, ridicoli, ipocriti, di dubbio gusto simbolico e, soprattutto, inutili. Questo perché il mondo attuale offre occasioni di incontro ben più efficienti, per cui possiamo dire che la Massoneria propriamente detta ha ceduto il posto a tante diverse massonerie.
Guardando al livello più basso della piramide (in questo caso la simbologia massonica torna di nuovo utile) si pensi ad esempio alla JCI, organizzazione attiva soprattutto a livello giovanile, capace di mettere in contatto imprenditori, giornalisti, universitari in un piccolo cerchio di potere estraneo a ogni vigilanza pubblica. La JCI è in grado di promuovere il successo di chi venga introdotto e vanta importanti legami internazionali e illustri nomi tra le sue fila passate.
Anche altre organizzazioni apparentemente innocue hanno finito per svolgere un ruolo para-massonico, come il Lions Club o il Rotary Club, tutti luoghi di incontro di personalità potenti capaci di guadagnare anche la benevolenza del pubblico promuovendo (sotto la lente di ingrandimento fornita da propri giornalisti) sporadici eventi benefici. A questi va aggiunta un'altra organizzazione che vanta invece una copertura cattolica, Comunione e Liberazione oltre al suo braccio imprenditoriale, la Compagnia delle Opere.
Salendo di livello troviamo istituzioni internazionali di altissimo spessore e tra loro legate, tanto da non capire se tra esse vi sia un'interazione paritetica o se alcune ne controllino delle altre.
La Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e la World Trade Organization sono veri e propri poteri "discreti" che non rendono conto a nessuno del proprio operato condizionando allo stesso tempo l'intero corso economico globale, così come la Trilateral Commission o il Council on Foreign Relations determinano gli equilibri di politica internazionale.
In cima a tutti sta forse il Club Bilderberg, che a differenza del Fmi o della Trilateral, ha una struttura più informale, quasi fosse un ritrovo tra galantuomini. Naturalmente si tratta di galantuomini appartenenti a tutte le altre istituzioni sopra citate, quasi il Bilderberg fosse un centro di coordinamento generale e nel quale non mancano esponenti italiani di spicco.
Se pensiamo ai mezzi che questi organismi possiedono e alla sostanziale patente di legittimità loro concessa da Stati e opinione pubblica è logico dedurre che queste sigle sono molto più efficaci, per affondare il primato della politica, della vecchia Massoneria cialtrona e latitante.
L'evoluzione del modo di agire del potere extra politico, in questo senso, è assolutamente in linea con una regola sempre valida per chi voglia manovrare la politica senza il disturbo dei riflettori.
Il miglior modo per nascondere qualcosa è tenerla perfettamente visibile. Il passaggio dalla Massoneria alle massonerie rappresenta proprio questo salto di qualità delle élite.

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