sabato 3 luglio 2010

Influenza A: bruciati 260 milioni di dollari

C.B. Altrenotizie
Quaranta milioni di dosi prodotte a suo tempo negli Stati Uniti per combattere la nuova influenza sono scadute e saranno bruciate.
 Il quantitativo rappresenta circa un quinto del totale dei vaccini prodotti
negli Usa, e comporta una spreco di circa 260 milioni di dollari. Lo ha confermato la Food and Drug Administration, precisando che il dato segna una sorta di record per quanto riguarda gli stock di medicinali scaduti, tanto più se si considera che altri 30 milioni di dosi andranno in scadenza a breve, e saranno a loro volta incenerite come prevede la prassi. Questo significa che saranno andate inutilizzate, e quindi distrutte, il 43% delle dosi prodotte...

Lo scorso anno, quando si manifestò il rischio di epidemia da H1N1, le autorità sanitarie Usa ordinarono la produzione di 162 milioni di dosi per il pubblico americano, e 36 milioni per l'estero. La FDA ha comunque difeso la scelta di produrre a suo tempo un grande quantitivo di vaccini. Per due motivi: perchè l'emergenza causata dalla influenza suina non aveva precedenti, e dunque non si poteva conoscere a priori quali effetti avrebbe potuto avere sulla popolazione; e perchè si temeva che il virus, sconosciuto fino ad allora, potesse essere mortale.  "Era molto più opportuno prepararsi per lo scenario peggiore piuttosto che sottovalutarlo" ha detto il portavoce del Ministero della Sanità, Bill Hall.

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