domenica 18 luglio 2010

Marea nera. Momentaneamente chiuso... ma non ci crede nessuno.

Debora Billi
Non datemi della complottista, che mi limito a riportare le chiacchiere che si affastellano convulsamente per tutta la Rete. Anzitutto, pare che tra i cittadini della costa non se ne trovi uno disposto a credere che il pozzo Macondo si stato chiuso, anche se provvisoriamente. Sarà che la BP ha già raccontato diverse balle, sarà che il mistero che circonda la faccenda ha esasperato più di un abitante, sarà che si sentono presi in giro ormai da mesi, fatto sta che per crederci dovrebbero portarceli tutti di persona.

D'altronde, seri dubbi vengono avanzati anche da esperti autorevoli. Uno su tutti Matt Simmons, che continua ad affermare dai microfoni di CNN, MSNBC eccetera che questa chiusura è una "buffonata" e che ci sono sversamenti anche da zone più distanti. Chi accusa Simmons di manovrare i mercati, chi insinua sia improvvisamente affetto da demenza senile, chi invece sostiene che lui la sa lunga da anni e non può sbagliare, comunque sia la BP se potesse lo userebbe al posto del cemento....


Anche un deputato repubblicano, alla CNN, ha dichiarato che il governo dovrebbe finalmente dire la verità sulla situazione nel Golfo, visto che molte scottanti notizie vengono tenute nascoste. Ma è un rappresentante dell'opposizione, e sappiamo come vanno le cose...


Le spillcam, ovvero le webcam dei ROV sono tornate ad essere osservatissime. Ogni paio di minuti qualcuno vede pennacchi di petrolio fuoriuscire e dà la stura ad interminabili diatribe su forum e chat "è fango, no è vecchio cemento, no è gas, no è petrolio guarda guarda!", ma ormai il ROV ha cambiato inquadratura e tutta la solfa ricomincia.
Qui la spillcam più seguita, ma nelle ultime ore la qualità è notevolmente peggiorata su tutti i feed.


Neanche i guru di Tod sembrano mettersi d'accordo. Le ultime notizie danno una pressione di 6700 psi, ancora troppo bassa. Perché dovremmo auspicare una pressione più alta, se mette a rischio tutto l'ambaradam? Perché una pressione più bassa di quella prevista può significare che il pozzo sta "sfogando" da qualche altra parte, nelle rocce sotterranee -crossflow- oppure (ah, Simmons!) con un'altra fuoriuscita magari dovuta alla parte interna del pozzo che come già ipotizzato è danneggiata.


Riguardo alla paventata rottura del fondale marino, vi segnalo un twitter della BP in persona, che comunica come i ROV stiano monitorando attentamente il fondale per scoprire eventuali falle. Questo dovrebbe chiudere la discussione sul fatto se le falle sul fondale siano possibili o meno: sono possibili.
Petrolio

Nessun commento: