venerdì 2 luglio 2010

Mozzarella blu, se non la mangi sei un povero pazzo...

Debora Billi
Potevo astenermi dal commentare la vicenda delle mozzarelle blu, dopo essermi tanto occupata della crisi dell'alimentazionesiamo ormai tutti termovalorizzatori? Potevo, e infatti non me ne occupo, se non per dire che la cosa non stupisce. Che la produzione di formaggi se ne sia andata a ramengo lo sappiamo da un pezzo, così come sappiamo che tutto ciò che troviamo sugli scaffali dei supermercati quando va bene è chimico e quando va male è anche batteriologico. e aver stabilito che
Divertente però, scusate l'inciso mediatico, il modo in cui è stata comunicata la cosa dalle pubbliche gazzette e soprattutto dalla TV: ripetendo fino alla nausea (è proprio il caso, bleah) che si tratta di prodotti da discount, che le vendevano al discount e, qualora non l'abbiate capito, è insomma robaccia del discount....
Sottinteso: le grandi marche non diventano blu. Magari verdi di vergogna, però, dato che proprio le più grandi marche erano coinvolte nel di gran lunga peggiore scandalo dei formaggi fatti con la monnezza e pure scaduta nel '71. Nessuno l'ha menzionato, anche se sarebbe stato d'uopo, perché ci si tiene assai agli spot dell'industria alimentare e guai ad irritarla. Meglio parlar male dei discount e fare pubblicità indiretta.
Tant'è. Questo blog ha deciso finalmente di cimentarsi nei formaggi fatti in casa, dopo il burro e il pane. Appena trovo il caglio (la farmacista mi ha riferito che a Roma è introvabile, bisogna andare nelle "farmacie rurali"), vi renderò conto del procedimento. Didattica, ci vuole, didattica.
Devo però esser ben consapevole che non sono tanto sana di mente, nella mia ricerca dei cibi sani, e che probabilmente sono affetta da ortoressia nervosa. Lo dice il Guardian, che dopo anoressici e bulimici ora circolano altri pazzi pericolosi il cui gravissimo disturbo consiste "nella preoccupazione sulla qualità del cibo che introducono nel loro corpo, raffinando e limitando la loro dieta secondo le proprie personali convinzioni su quali cibi siano davvero sani".
Gli ortoressici hanno regole rigide su cosa mangiare. (...) Ed eliminano anche tutti i cibi che sono entrati in contatto con pesticidi, erbicidi ed additivi.
Davvero dei fuori di testa. Non rimane che sperare che trovino una cura, magari una bella pillolina che ci fa passare questa sciocca fobia per le mozzarelle blu, il vino alle polverine, i formaggi riciclati, le uova marce e il grano irradiato.
Intanto me ne vado in campagna a cercare il caglio. Metto la camicia di forza a fiorellini, naturalmente... 

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