sabato 10 luglio 2010

Sciopero? Ecco perchè

Debora Billi
Anche io, nel mio minimo, oggi sciopero.


Sciopero contro la legge bavaglio, certo, ma soprattutto sciopero contro i bavagli che quotidianamente la stampa subisce, quelli taciti, quelli non scritti in nessun codice. Sciopero contro i giornalisti servi, che pur di mantenere lussuosi stipendi e posizioni di privilegio calpestano un mestiere importante, anzi indispensabile per il mantenimento della democrazia. Sciopero contro la stampa costretta alla servitù, giornalisti che ogni giorno nelle piccole redazioni o in piccoli ruoli devono censurarsi da soli per conservarsi il posto di lavoro. Sciopero contro la stampa costretta alla schiavitù, al precariato, ai 5 euro a pezzo, al "ti pago tra sei mesi", al "lavori gratis e poi semmai vediamo", fucina e palestra di altri terrorizzati pronti a tutto....


Sciopero soprattutto contro chi, pur potendo, non muove un dito per salvare la libertà di stampa in Italia. L'opposizione, la sinistra; l'Ordine dei Giornalisti e la Federazione della Stampa; i direttori dei giornali, i caporedattori delle testate importanti, gli editori con ancora qualche ritegno (ne esistono?); gli intellettuali. E per ultimo, ma solo per ultimo, chi si limita ad approfittare di questa perdurante situazione, ovvero Berlusconi.
Crisis

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