domenica 11 luglio 2010

Spagna: Catalogna mobilitata a difesa di statuto autonomia

 
BARCELLONA - Più di un milione di persone hanno manifestato a Barcellona per l'autonomia della Catalogna. Una "marea umana", scrivono i giornali spagnoli, che ha superato anche le più rosee previsioni degli organizzatori.

Più di un milione di persone ha sfilato in strada per protestare contro la sentenza del tribunale Costituzionale sullo statuto, rifiutandosi di includere l'idea di nazione associata alla Catalogna e ribadendo quindi la superiorità dello Stato sulle regioni autonome. Lo stato centrale spagnolo e i cittadini sono, secondo il Tribunale Costituzionale, “gli unici titolari riconosciuti della sovranità popolare, poichè la Costituzione non riconosce altra nazione che quella spagnola”. È questo il passaggio principale contro il quale la comunità indipendentista catalana ha manifestato ieri pomeriggio. Si prevede una massiccia mobilitazione generale sia di cittadini che di forze politiche, nonostante il Partito Socialista Catalano (PSC), al momento una delle forze politiche più influenti nella regione autonoma, cerchi di freddare gli animi, timoroso di accrescere la tensione con il partito centrale....




Brevi cenni di catalanismo – Dopo quasi cinquant’anni di repressione franchista, durante la quale parlare in catalano o mostrare effigi separatiste portava dritto dritto al reato di attentato dell’unità nazionale, i catalani, dopo la morte nel 1975 del dittatore spagnolo, trovarono nella riacquistata democrazia una speranza di potersi finalmente distaccare da uno stato, la Spagna, che hanno da sempre considerato come invasore. La Catalogna, a differenza della Padania, tanto per fare un esempio chiarificante, ha delle radici ben differenti dal resto della nazione iberica, con una cultura e una unità territoriale ben definita, e che quindi si sente nazione a tutti gli effetti. Dal 1975 ad oggi, la Catalogna ha sviluppato una forte propensione all’indipendenza e, a differenza dei bombaroli Paesi Baschi, ha sempre tentato la via politica al fine di raggiungere l’autodeterminazione territoriale. Ora si aprono scenari del tutto nuovi; se la manifestazione in programma nel pomeriggio avrà un forte seguito, lo stato centrale non potrà certo chiudere gli occhi e disinteressarsi della questione catalana, a richio di vedere salire il livello di tensione politica a livelli mai raggiunti da quasi un secolo, quando nei primi decenni del XX secolo, la Catalogna si trovò già ad affrontare la questione indipendenza, poi soffocata nel sangue dalla guerra civile e dalla sopressione della Repubblica Democratica. Staremo a vedere; sta di certo che questa situazione sembra sottovalutata da molti, soprattutto dalla Comunità Europea e dall’opinione pubblica internazionale, mentre quello che sta per accadere per le strade catalane rischia di incendiare gli animi verso una sollevazione popolare molto intensa, come mai era successo prima.
Irib

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