giovedì 9 settembre 2010

Le notti di Salem

Debora Billi
Torniamo al lavoro, torniamo al teatrino dell'assurdo che si recita un po' dappertutto in questo lungo periodo di crisi delle più elementari facoltà cerebrali. Ad esempio: vi siete preparati a bruciare il Corano? Ancora no? Male: perché domenica prossima, in occasione dell'11 Settembre (che a quanto pare è diventato una ricorrenza del calendario religioso) il celeberrimo reverendo Terry Smith ha invitato tutti i bravi cristiani a dar fuoco al libro sacro della religione altrui. Nella sua natia Florida si riuniranno tanti fedeli, e tutti insieme danzeranno intorno ad un rogo di centinaia di copie del libro. 
A parte la surreale contraddizione insita nell'imbastire un simile sabba di stampo pagano, tra le tante condanne e affermazioni di riprovazione piovute un po' da tutto il mondo (dal Papa a Hillary Clinton, dall'ONU ai generali della NATO) che invitano al rispetto religioso, non ne ho trovata neanche una a sottolineare l'orrore dell'idea di bruciare un libro....
Perché se un libro è sacro non lo si brucia, ma se sacro non è, ritorna ad essere semplicemente un libro: e prendere a bruciare libri è solo a pochi passi dal ricominciare a bruciare la gente. Abbiamo già dato, ehi, ci siamo evoluti e secondo tutti i calcoli della scienza il Medioevo dovremmo essercelo tolto di torno definitivamente.
Amnesty International ritiene che con l'ironia si sdrammatizzino tali assurde iniziative, e sponsorizza un video divertente che sfotte quei pazzoidi. Ma non è da sottovalutare il rischio che qualcuno approfitti della situazione per mettere una bomba, si sa che alle bombe si risponde con le bombe e non mi piacerebbe leggere tra 50 anni sui libri di storia che un imbecille della Florida ha dato il via alla terza guerra mondiale brandendo un cerino.

Ci sono cose peggiori che bruciare libri. Una di queste è non leggerli. - Ray Bradbury

Crisis

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