martedì 5 ottobre 2010

C'è chi sta con gli assassini e chi invece sta dalla parte delle loro vittime

Fernando Rossi
Ci sono parlamentari italiani, rappresentanti di tutti i  partiti che stanno in parlamento a recitare ruoli diversi nella stessa commedia, che per i prossimi giorni hanno indetto una manifestazione di sostegno al governo più razzista e criminale del mondo.
Per il Bene Comune cerca, con enormi difficoltà di far giungere notizia agli italiani dei danni che questi partiti hanno sino ad oggi prodotto, al nostro popolo e questa sciagurata iniziativa non può che rafforzarci nella convinzione che il popolo debba tornare presto sovrano, liberandosi di loro e dei loro comitati d'affari, ancora denominati partiti.
La bellissima notizia è che anche ieri abbiamo avuto prova che esiste e resiste un'altra Italia.
A Bari, dalla Sala Consigliare del Municipio ha avuto luogo una cerimonia di gemellaggio tra una scuola italiana e una scuola di Gaza.....

"Noi costruttori di pace", recitava il manifesto e in una sala gremita di alunni, genitori ed insegnanti ha avuto luogo questo "quasi mitracolo", che ha entusiasmato il rappresentante del Ministero dell'Istruzione Palestinese e gli insegnanti che sono riusciti ad essere presenti al collegamento inn diretta, nonostante sia loro venuta a mancare la luce e il coprifuoco rispetto alle ripetute incursioni di aerei e missili israeliani renda tutto terribilmente complicato.
Il calore e la commozione non sono stati da meno nelle parole della direttrice, della professoressa che ha curato l'avvio del progetto, dell'Assessore che rappresentava il Sindaco di Bari, della responsabile della parte internazionale del progetto e del tenore Joe Fallisi mentre, con la Freedom Flottilla stava portando aiuti umanitari alla popolazione assediata nella striscia di Gaza .
Davvero un bel giorno per la storia della nuova Italia che ora fa sentire solo qualche vagito, ma che un giorno saprà garantire una vita dignitosa al proprio popolo e farsi apprezzare dagli altri poppoli  lavorado per la pace e per la giustizia internazionale. Per aiutare i bambini di Gaza e per favorire la fine di un assedio tanto crudele quanto illegittimo, occorre che anche altre scuole seguano il fulgido esempio della Scuola Imbriani di Bari.

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