domenica 10 ottobre 2010

Cosa fare del libro di Berlusconi?

Debora Billi
Nel weekend qui ci poniamo spesso quesiti di alto valore esistenziale. E così, ci accodiamo a tutti quelli che in Rete cercano di trovare un'utilità al librone che il premier sta per spedire a casa di 10 milioni di fortunati elettori: si intitola "Due anni di Governo" ed elenca tutte le numerosissime conquiste che dal 2008 hanno benedetto il Paese intero, dalla ricostruzione abruzzese alla risoluzione definitiva del problema monnezza a Napoli.
Non sappiamo se saremo tra gli invidiati destinatari del colorato magazine. In ogni caso mi chiedo anch'io cosa ne farò, non volendo limitarmi a gettarlo via e buonanotte. In fin dei conti, lo abbiamo pagato tutti e perché sprecare così i nostri soldi? Qualcuno invita a doverosamente smaltirlo con la differenziata della carta, così partecipiamo anche noi alla soluzione globale del problema rifiuti. Qualcun altro propone più volgari e scomodi ricicli.
Lameduck, tormentata dai dubbi, sostiene che lo conserverà per la stagione fredda e lo userà per accendere la brace con cui arrostire il montone. Eh no cara papera, non va bene. Il prezioso libello è stampato con inchiostri a colori su carta patinata, non vorrai mica aromatizzare il cosciotto con tale venefica mistura, nonché inquinare tutta la stanza.....

Noi qui amiamo sempre disquisire di riscaldamento domestico (argomento che desta appassionate discussioni peggio che il nucleare), così ecco la mia modesta proposta: ficcare l'agile manualetto nella stufa bruciatutto. Ha il portello a tenuta, così non dovrò respirare la stessa aria del mittente e non finirà a condire la cena, e potrò godermi lo spettacolo dall'apposita finestrella. Certo, magari inquinerò un filino la tersa aria del paesello, ma quale modo migliore per celebrare i grandi risultati dell'avanzatissimo termovalorizzatore di Acerra?
Petrolio blogosfere 

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