giovedì 2 dicembre 2010

South Stream mainstream

Debora Billi
Un merito l'hanno avuto questi files di Wikileaks. Mentre mezza Italia fa spallucce sulle rivelazioni riguardanti i festini del premier, cose risapute, l'altra mezza si interroga sui contenuti che spesso vanno oltre il mero pettegolezzo dato in pasto al pubblico.
Questa mattina, al programma RaiTre Agorà, si è parlato delle rivelazioni e si è parlato apertamente del conflitto tra governo italiano e governo americano per quanto riguarda il gasdotto South Stream (min. 39.22). Sentire discorsi simili in un programma mattutino fa un po' effetto, anche se è Giulietto Chiesa, esperto da sempre di cose russe, a mettere il dito nella piaga. Giulietto Chiesa dice anche apertamente che il leaking di Wikileaks è evidentemente un'operazione di intelligence, vòlta a mettere in difficoltà il governo americano oltre ai governi di mezzo mondo. (min.26)
Per quanto concerne South Stream, Chiesa sostiene che Berlusconi ha dato molto fastidio agli americani ed a una parte degli europei appoggiando il gasdotto. Segue una rissa furibonda con Guzzanti, poi Chiesa (min.42) prosegue affermando che la politica energetica del nostro governo ha aperto un problema nella tenuta della NATO, sia verso l'Ucraina che verso la Georgia.....

Berlusconi, cioè, ha tolto dalle mani del Presidente ucraino uno strumento che rendeva più difficili i rapporti tra l'Europa e la Russia, ovvero i gasdotti che passano attraverso l'Ucraina. Se Berlusconi, come ha fatto, partecipava attraverso l'ENI in modo rilevante alla realizzazione del South Stream, toglieva a Yushenko lo strumento per chiudere ed aprire i rubinetti accusando la Russia di essere stata all'origine di tutto. Quindi, sostanzialmente il South Stream mette la Russia in condizione di far arrivare il gas in Europa e a tutti gli europei, e in questo Berlusconi è stato abbastanza abile: ha detto "se questo gas arriva, attraverso l'operazione South Stream, è un favore che io faccio a tutta l'Europa". In questo c'è una logica nel comportamento di Berlusconi, che non va trascurata. Non è semplicemente un'operazione "strana", è un'operazione politica che tende a collocare l'Italia in posizione privilegiata all'interno dell'Europa in previsione di una crisi energetica.
Speriamo che le casalinghe e i pensionati abbiano apprezzato tali rivelazioni sui gasdotti. Per quel che mi riguarda, la penso esattamente come Giulietto Chiesa, che proprio non è sospettabile di simpatie verso il Berlusca. Interessantissimo anche il riferimento ad una prossima crisi energetica: Chiesa implica che il governo ne sia perfettamente consapevole. Speriamo abbia ragione anche in questo.
Il video è qui.
Petrolio

1 commento:

Simone ha detto...

Ecco, questa è una lettura davvero interessante!
Il conflitto South Stream - Nabucco si estende oltre l'economia e arriva alla geopolitica.
Se Belusconi ha fatto qualcosa di buono - e non ne ha fatto molto - di certo la scelta di allacciare l'Italia e l'Europa al South Stream è stata una scelta validissima proprio perché ha costituito una stilettala al padrone americano.
Certo, questa scelta gli si è ritorta contro a livello di rapporti con gli Usa anche perché è stata isolata e fine a se stessa, mentre è mancata una complessiva strategia di sganciamento dalla Nato - che Berlusconi non vuole - e una svolta verso una politica estera eurasiatica.