martedì 31 agosto 2010

Di qualcosa si deve pur morire

Stefano Montanari
Che l’amianto sia un promotore di patologie è cosa risaputa da tempo immemorabile. Ne scriveva Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia addirittura nel primo secolo dell’era cristiana (in attesa del cambio di calendario di cui ci ha informati il colonnello libico.)
Ma l’amianto ha grandi vantaggi:
è un ottimo ignifugo, è un ottimo coibentante e, soprattutto, costa poco. Certo, c’è il problema della sua patogenicità, dall’asbestosi al mesotelioma, ma su questo si può mettere una pezza. Non una pezza dal punto di vista medico, visto che almeno dal mesotelioma non l’ha mai scampata nessuno, ma si può somministrare un po’ del solito anestetico al popol bue (“dobbiamo fidarci delle istituzioni”) e lasciarlo nella sua giocondità. E così si è fatto. Come resta prassi, qualche decennio fa esattamente come si fa ora, ad esempio, con gl’inceneritori, si entrava in un postribolo universitario, si caricava sulla Mercedes con i ribaltabili un professore che mostrava la gambetta nuda e, in cambio di quattro soldi e, magari, di un piccolo o meno piccolo salto di carriera, gli si faceva scrivere, o anche solo firmare, qualche articolo basato su ricerche rigorosamente fasulle.....

lunedì 30 agosto 2010

Gli Indiani e il Sacro

Eduardo Zarelli
La società contemporanea si basa sulla convinzione che l’uomo possa dominare la natura grazie alle sue facoltà razionali. Esiste tuttavia una profonda differenza tra razionalità e intelligenza. La razionalità è solo una componente dell’intelligenza umana, riflesso, quest’ultima, di qualcosa di più vasto e di più alto, che permea la vita in ogni sua manifestazione.
È attraverso l’intelligenza che l’essere umano avverte e comprende la dimensione del sacro. Parte essenziale dell’intelligenza umana è la sensibilità, ossia quella facoltà che ci permette di ritrovare, come ogni altra specie, la sintonia con i ritmi profondi della natura e di intuire ciò che non può essere razionalmente spiegato.
L’intelligenza ha a che fare con la totalità e, quindi, con l’armonica presenza, in ognuno di noi, del principio maschile e del principio femminile: nell’intelligenza coesistono tanto il momento passivo dell’ascolto e del silenzio, quanto il momento attivo della scelta e dell’intervento....

In California gli studenti indosseranno dei dispositivi di tracciamento (RFID)

In attesa degli rfid sottocutanei obbligatori per ogni cittadino, negli USA stanno condizionando i bambini già in tenera età per abituarli a vivere costantemente sotto controllo:

RICHMOND, Calif. — In California funzionari stanno equipaggiando i bambini che vanno all’asilo a Contra Costa County con dei dispositivi di tracciamento che dicono faranno risparmiare tempo e denaro.
Il sistema è stato introdotto Martedì.
Quando saranno a scuola, gli studenti indosseranno una maglietta con una piccola etichetta dotata di frequenza radio. L’etichetta manderà dei segnali a dei sensori che aiuteranno a localizzare il luogo dove si trova il bambino, la frequenza scolastica e anche se ha mangiato oppure no.
Funzionari della scuola hanno detto che questo sistema aiuterà insegnanti e direttori che prima dovevano annotare su fogli di carta quando un bambino era assente oppure aveva mangiato....

sabato 28 agosto 2010

Il Partito di Repubblica, il Colonnello e il doppiopesismo dei compromessi

Debora Billi
Si sa, in vacanza càpita di avviare discussioni con nuovi amici, magari attorno ad una tavolata tra salsicce e cocomero. Così, eccomi qualche giorno fa ad accapigliarmi con un simpatico sostenitore del "Partito di Repubblica". Sinceramente, non mi ero resa conto di come la testata giornalistica rappresentasse per molti (anche persone accorte e con un passato politico o sindacale) un vero partito, un organo a cui abbeverarsi quotidianamente con religiosa attenzione, invocando Scalfari come Presidente della Repubblica e mitizzando l'operato dei giornalisti addetti. Evidentemente nel Belpaese proprio si ama la mediacrazia, e si è disposti a passare dal politico televisivo a quello della carta stampata senza porsi alcun dubbio in proposito. Tant'è.
La teoria di base dell'amico in questione (e di altri che la pensano come lui) è la seguente: dobbiamo liberarci di Berlusconi ad ogni costo. Facciamo accordi con Fini, chissenefrega se è/era fascista; facciamo accordi con Casini, e amen se ha amicizie sospette e parentele caltagironiche; facciamo accordi con la Lega, dovremo promettergli il federalismo ma pazienza, tutto pur di cacciare il nano....

giovedì 26 agosto 2010

Iraq: missione compiuta

Massimo Mazzucco
Era iniziata con i fuochi artificiali, l’operazione “Might and Awe” (“Potenza e Stupore”), e avrebbe dovuto durare solo qualche settimana – giusto il tempo di arrivare passeggiando fino a Baghdad. E’ durata invece oltre sette anni, e finisce in questi giorni nello stesso modo inglorioso con cui si è trascinata per tutto questo tempo.
Il 18 agosto scorso l’ultimo battaglione “da combattimento” americano ha lasciato l’Iraq, varcando il confine con il Kuwait. Il 30 agosto si concluderà ufficialmente la missione “Iraqi Freedom”, e inizierà la missione “New Dawn”, che significa “nuova alba”. Resteranno comunque in Iraq 50.000 militari americani, il cui loro scopo dovrebbe limitarsi all’addestramento della polizia e dell’esercito iracheni. Di fatto però questi soldati saranno completamente armati, e resteranno pronti ad intervenire in qualunque momento, per proteggere i famosi “interessi americani all’estero”.
Resteranno insieme a loro 72.000 soldati mercenari (“contractors”), oltre ad una quantità indefinita di tecnici, diplomatici, operatori economici e collaboratori di ogni genere e categoria.
Si tratta quindi, più che altro, di un passaggio psicologico, inteso a poter dire ufficialmente che “la guerra è finita”, …

Distinti salumi

Eugenio Benetazzo
Se ci fosse un modo per vendere allo scoperto l’Italia, non ci penserei un attimo. Per chi non è del mestiere con questa terminologia si denominano le operazioni finanziarie effettuate con l’intento di ottenere un profitto a seguito di un trend o movimento ribassista delle quotazioni di un qualsiasi bene quotato in una borsa valori. Fortunatamente, per voi che leggete, il valore delle vostre case, il valore della laurea di vostro figlio, il valore del comprensorio turistico in cui andate a fare le vacanze o il valore del benessere della città in cui vivete non sono oggetto di quotazione presso nessun mercato borsistico. Se cosi fosse infatti, avremmo assistito all’arrivo di migliaia di speculatori pronti a vendere allo scoperto un paese che nel suo complesso è destinato progressivamente a perdere di valore. 
Vi accorgete di quanto valiamo come paese o come popolazione lavorando o interagendo con altre nazionalità (Stati Uniti a parte), in cui quello che è normale o consuetudinario negli altri stati, in Italia è straordinario oppure eccezionale. Da due anni si continua a parlare ormai di questa famigerata crisi finanziaria che ora è diventata crisi planetaria e che ha ripercussioni molto rilevanti anche in Italia: vi faccio una domanda....

I predatori delle foreste. Un affare da 30 miliardi

Emanuele Bompan
Gli strumenti finanziari alla base dei processi di riforestazione e riduzione delle emissioni di CO2 dovrebbero sempre incentivare interventi virtuosi. Ma troppo spesso prestano il fianco a truffe colossali.
Volo Milano-Barcellona: 1,21 tonnellate di emissioni di CO2 prodotte. Oggi esiste un modo per mitigare inquinanti azioni: si chiama offsetting, ovvero uno strumento finanziario fatto per ridurre le emissioni di gas serra dove i soldi raccolti compenseranno l’emissione prodotta tramite finanziamento di progetti per produrre energia pulita o per limitare le emissioni. Sul sito dove state comprando il vostro biglietto però avete un’ulteriore opzione. Pianta un albero. Per compensare il danno all’atmosfera della vostra azione potete contribuire ad un progetto di riforestazione o di preservazione di una foresta che una compagnia privata si premurerà di piantare o di tutelare da qualche parte nel mondo....

martedì 24 agosto 2010

L'Europa nel caos mediorientale

Giacomo Gabellini
Su "The Indipendent", Robert Fisk scrive che "E' stato lo stesso Javier Solana, capo della politica estera dell’Unione Europea (già segretario generale della NATO) a dichiarare lo scorso anno che “Israele, è di fatto un membro dell’UE, ma senza essere membro dell’istituzione”, per poi chiedersi ironicamente se "Per caso ne eravamo a conoscenza? Abbiamo votato per la sua ufficiosa introduzione? Chi ha autorizzato tutto questo?".
Effettivamente Fisk non fa che puntare il dito contro il re nudo, indicando apertamente una realtà di per sé evidentissima, che vede un'Europa succube non solo degli Stati Uniti, ma anche del suo fido sodale Israele. Sono decenni che la UE eroga denaro per la ricostruzione delle infrastrutture mediorientali regolarmente distrutte dall'esercito israeliano, armato di tutto punto dalle industrie belliche statunitensi....

L'Eldorado della green energy

Adele Dentice
In Puglia ci manca solo il nucleare, per il resto è l'Eldorado della green energy in tutte le sue forme. Alla soddisfazione di chi ha promosso il proliferare dei megaparchi eolici o fotovoltaici che siano, premiando «anni di ricerca, lavoro e investimenti finalizzati all'attuazione di una innovazione tecnologica», fanno da contraltare dubbi e preoccupazioni che si levano dai territori interessati; lasciano perplesse, infatti, le pale eoliche che producono energia elettrica in perdita, considerando che per ogni chilowattora di energia elettrica prodotta, il contribuente ne paga tre.
Il vero business dell'eolico deriva dall'incentivo pubblico che va ad arricchire i soliti furbacchioni dal momento che gli utenti non ricavano alcun beneficio e il territorio viene letteralmente divorato. Anche i più acerrimi difensori di queste scellerate pseudopolitiche ambientaliste non possono non considerare la diminuzione repentina dei campi ad uso agricolo....

giovedì 19 agosto 2010

L'impero del consumo

Voci Dalla Strada
L’esplosione del consumo nel mondo attuale crea più rumore di tutte le guerre e le armi, più confusione di tutti i carnevali. Come dice un vecchio proverbio turco, chi beve mettendo sul conto, si ubriaca il doppio. La cultura del consumo suona molto come il tamburo perché è vuota; e all’ora della verità, quando il rumore si ferma e la festa è finita, l’ubriaco si sveglia, solo, accompagnato dalla sua ombra e dai piatti rotti che deve pagare.
Il diritto allo spreco, privilegio di pochi, dice di essere la libertà di tutti. Dimmi quanto consumi e ti dirò quanto vali. Questa civiltà non lascia dormire i fiori, nè le galline, nè le persone. Nelle serre i fiori sono sottomessi alla luce continua, così crescono più veloci. Nelle fabbriche di uova, anche le galline hanno il divieto alla notte. E la gente è condannata all’insonnia, per l’ansia di comprare e l’angoscia di pagare. Questo modello di vita non è molto buono per le persone, ma è molto positivo per l’industria farmaceutica....

Gli intellettuali di servizio

Giacomo Gabellini
In un suo breve saggio lasciato colpevolmente cadere nel dimenticatoio, George Orwell ha lasciato alcune lucidissime riflessioni in merito alla corruzione dilagante nel panorama intellettuale e giornalistico. Tale saggio fu scritto agli inizi degli anni Quaranta e inserito in appendice all'edizione del capolavoro "La fattoria degli animali", in cui il grande scrittore inglese fece di Stalin e del regime che stava tenendo in pugno l'Unione Sovietica l'oggetto di una figurata e sarcastica critica. Nel saggio, Orwell esprime la propria meraviglia di fronte alla tolleranza riservata dalla censura inglese nei confronti di quei giornalisti "eretici", che anziché propagandare l'eroismo delle milizie di sua maestà durante la Seconda Guerra Mondiale, auspicavano talvolta una pace di compromesso con Hitler. Malgrado sull'Inghilterra aleggiasse lo spettro dell'annientamento, il governo britannico non passò infatti la scure sulle opinioni di costoro, a differenza, ad esempio, da quanto fece il regime nazionalsocialista tedesco, che mise in atto una gigantesca e rigidissima campagna propagandistica volta a galvanizzare la popolazione....

mercoledì 18 agosto 2010

Fenomeni Climatici o Magia della Tecnica?

Corrado Belli
Quello che si vede nella Foto è stato ripreso nel Radar della Stazione Radar di "Tokavec", a sinistra si vede un semi cerchio.. indovinate cosa è???? Queste sono nuvole che formano un vero e proprio cerchio, le anomalie climatiche che da giorni hanno colpito la Germania e la Polonia.. per non parlare della Russia.. sembra che siano provocate dal Sistema Radar installato vicino Trokavec che si trova a 25 Km dalla città di Pilsen (famosa per la sua Birra) che dovrebbe servire allo Scudo Antimissile che gli Americani hanno installato nella Repubblica Ceca.

Già nel 2007 gli abitanti del Paesino di Trokavec.. 100 in tutto, avevano protestato energicamente contro la costruzione, 80 erano coloro che potevano votare e 71 scelsero un secco NO, ma nonostante ciò il Governo la girò tanto fin quando si fece agli abitanti di quel Paese che era necessario dato che anche gli altri Stati confinanti avevano rilasciato la licenza di costruire nel loro territorio delle Stazioni radar Americani con la felicità dei cittadini che si sentivano più sicuri.(????)....

lunedì 16 agosto 2010

Freedom Flotilla, navi vuote: soldi e bagagli sono bottino di pirati

Irib
ANKARA - Le navi della Freedom Flotilla restituite da Israele alla Turchia - Mavi Marmara, Gazze e Defney -, sono in cattivo stato, in totale disordine e senza i bagagli e le strumentazioni di lavoro che erano state rubate dall'esercito ai giornalisti dopo l'attacco pirata del 31 maggio. Lo riferisce l'Infopal citando quelli vicini ai colleghi della Flotilla, saliti a bordo delle imbarcazioni, ormeggiate nel porto di Iskenderun. Gli israeliani, dunque, non hanno restituito nulla, se non qualche valigia distrutta riconsegnata il 3 giugno, durante l'operazione di deportazione delle centinaia di passeggeri della Freedom Flotilla imprigionati illegalmente....

Intervista a Robin Hordon

Massimo Mazzucco
Esperto di tracciati radar, ex-controllore di volo e pilota d’aereo lui stesso, Robin Hordon è stato fra i fondatori di “Pilots for 9/11 Truth”, il gruppo che ha denunciato, fra le altre cose, l’improvviso cambiamento delle procedure di emergenza da parte del Pentagono, avvenuto nel giugno 2001, che avrebbe permesso di rallentare la reazione del sistema di difesa al punto da consentire ai 4 voli dirottati di non venire intercettati. Nella lunga intervista abbiamo trattato diversi argomenti. Questa è la prima parte, dedicata al volo AA77.

M.M.: Parliamo del Pentagono, e del presunto volo AA77 che lo avrebbe colpito. Quali sono secondo lei i punti salienti che discordano con la versione ufficiale? 
R.H.: Una delle cose più importanti è che American 77 è l’unico dei 4 voli di cui si sia perso anche il contatto radar. Oltre ad aver perso il segnale del transponder, che probabilmente è stato spento, l’aereo si è venuto a trovare in una zona dove non c’era copertura del radar primario.

M.M.: Ma siamo nel mezzo dell’America, come può non esistere una copertura radar?

R.H.: Non ho detto che non esista. Ho detto che in quel momento non c’era. Tutto il territorio americano è diviso in blocchi regolari, credo che siano di 4 miglia quadrate ciascuno, o forse di più. Si chiamano “sort boxes”, e ciascuno ha una identità ben precisa, e può anche essere coperto da 4 o 5 radar diversi. In quel caso si valuta quale dei segnali radar sia il migliore, e si dice al computer di mandare il segnale di quel radar a quel particolare "sort box"....

sabato 14 agosto 2010

Tex Willer, il nemico degli indiani

Fernando Rossi
Mentre Hollywood spacciava i suoi western dove i selvaggi indiani erano sempre i cattivi, attorno ai giornaletti di Tex Willer si raggrumavano quelli che, tra i miei coetanei, stavano “dalla parte degli indiani” (come da quella di Spartacus, dell’ Algeria o del Vietnam…)
Penso che proprio i films western di Hollywood (anche se con il ’68 sarebbero arrivati films come “Soldato blu” e “L’uomo chiamato cavallo”) ed i fumetti italiani di Tex Willer, siano state tra le informazioni base su cui sono state costruite le idee forza di una America  dove i buoni vincono (favorita dall’ansia tutta italiota di stare dalla parte dei vincitori, che occupavano, e tuttora occupano, militarmente la nostra patria).
Il cuore di questa nota è la volontà di liberarmi da un’ingiusta, cinquantennale, ammirazione per Tex Willer che mi fu spacciato come un combattente “dalla parte degli indiani”e  ho ora riscoperto nella reale funzione di un abile ed intelligente collaboratore del genocidio dei pellerossa.
Quando, più di 3 anni fa, ne ho ripreso la lettura, giustamente promozionata da Repubblica e L’Espresso (di proprietà di un noto finanziere sionista), ero, e lo sono tuttora, impegnato a sostenere il popolo palestinese, e mi apparve subito drammaticamente corretta l’equazione: i coloni ebrei stanno ai cowboys = come i palestinesi stanno ai pellerossa (anche se, l’anno successivo quando entrai a Gaza con la seconda nave che ruppe l’assedio israelo/statunitense/europeo, il Primo Ministro Haniyye, non gradì affatto il mio paragone, penso per la fine che fecero gli indiani).
Annoto solo tre questioni:.......

Ammalati di cancro: le speculazioni di Vendola e don Verzé

Gianni Lannes
Prevenzione sanitaria pari a zero, in un territorio dove la sanità è un vorace buco nero e i cittadini devono pagare salato anche minime prestazioni, o in alternativa attendere anni per esami di routine. I fatti nudi e crudi: la regione Puglia eroga 120 milioni di euro, vale a dire denaro pubblico, alla fondazione privata di don Luigi Verzé, sodale prima del poco onorevole Bettino Craxi e in seguito padre spirituale del piduista Silvio Berlusconi (tessera (1816), in attività perfino con il duo Pompa-Pollari. Risultato: due ospedali pubblici, il SS. Annunziata di Taranto e il Moscati di Statte chiuderanno i battenti. Non è tutto: invece di bonificare il territorio jonico e costringere mediamente 40 mila persone ogni anno a curarsi il cancro invece di evitarlo, il governatore Vendola gratifica un famigerato faccendiere, già sospeso dal sacerdozio nel 1964. Albano Carrisi, proprio il cantante, insomma  un esperto, amico di don Verzé non ha dubbi: «Questo è solo l’inizio di una grande sanità».  Insomma,  un ospedale ispirato direttamente da Dio che tramortirà la martoriata sanità in Puglia....

venerdì 13 agosto 2010

Il crepuscolo della modernità

Massimo Fini
Indro Montanelli mi raccontò che Leo longanesi una volta gli aveva detto: "Tu e Ansaldo mi fregherete sempre. Perchè io capisco le cose cinque anni prima che accadono, voi cinque giorni prima". Vasco Rossi, fatte tutte le debite proporzioni, è più vicino al tipo Montanelli -Ansaldo che a Longanesi. È un istintivo, ha fiuto, sente cosa c'è nell'aria e sta per arrivare e lo capta un po' prima degli altri. Per questo trovo molto interessante il suo ultimo disco, appena uscito, "Il mondo che vorrei". Ricordate l'autore che cantava "vado al massimo"? Bene, adesso lo stesso uomo, certo un po' invecchiato, dice: "Non si può fare sempre quello che si vuole/non si può spingere solo l'acceleratore/guarda un po': ci si deve accontentare". E se ci è arrivato lui fra poco ci arriveranno anche gli altri a capire che noi non abbiamo bisogno di più velocità, di più Tav, di più Expo, di più Pil, di più produttività, di più consumo, di più crescita, di maggiore modernizzazione ma, al contrario, di rallentare, di frenare, di fare qualche passo indietro....

FINANZA/ 2. Dall’Ungheria un vento di crisi per l’Europa e l'Italia

Mauro Bottarelli
La scorsa settimana mettevo in guardia dall’ottimismo della Bce e del suo capo, Jean-Claude Trichet, riguardo lo stato di salute dell’eurozona ponendo l’accento, oltre al carico di debito sovrano lungi dall’essere risolto, sui rischi che potrebbero giungere dai cosiddetti paesi “pre-ins”, ovvero coloro che pur non essendo nell’eurozona operano come stati membri ponendo le proprie liabilities come aggregati di rischio per l’Ue.
 In particolar modo, a preoccupare è l’Ungheria per una serie di motivi, il primo dei quali è puramente politico e sta tutto in questo motto: la crescita dell’economia conta più della capacità di tenere in ordine i conti pubblici. È questa, infatti, la scommessa del premier ungherese, Viktor Orban, il quale ha sacrificato 20 miliardi di dollari di finanziamenti da Unione europea e Fondo monetario internazionale sull’altare del suo ambizioso piano di rilancio dell’economia che prevede, tra l’altro, un’aliquota unica sui redditi al 16%, sostegno alle piccole imprese e forti tasse sulle banche e le assicurazioni.
 Insomma, un azzardo potenzialmente mortale in una situazione di fragilità simile: un corpo sano reagisce in fretta a un’influenza, uno debilitato rischia di trasformare l’influenza in polmonite. Era la fine del 2008, il periodo del crack Lehman e del gran terremoto nelle Borse di tutto il mondo, quando il precedente governo socialista si trovò a corto di fondi per ripagare il debito in scadenza: gli vennero in aiuto il Fondo monetario internazionale e l’Unione europea che concordarono un piano di aiuto da 20 miliardi di dollari.....

Piantar l'albero per chi seguirà

Alain de Benoist
Il XX secolo è stato definito in vari modi: come secolo dell'ingresso nell'era atomica, della decolonizzazione, della liberazione sessuale, degli «estremi» (Eric Hobsbawm), della «passione del reale» (Alain Badiou), del trionfo della «metafisica della soggettività» (Heidegger), della tecnoscienza, della globalizzazione, ecc. Il XX secolo è stato certo tutto questo. Ma è anche il secolo dell'apogeo del consumismo, della devastazione del pianeta e, per contraccolpo, della preoccupazione ecologica. Per Peter Sloterdijk, che caratterizza la modernità col «principio sovrabbondanza», il XX secolo è stato innanzitutto il secolo dello spreco. Scrive: «Mentre, per la tradizione, lo spreco era il peccato per antonomasia contro lo spirito di sussistenza, mettendo in gioco la riserva sempre insufficiente di mezzi di sopravvivenza, un profondo cambio di senso è avvenuto attorno allo spreco dell'era delle energie fossili: si può dire che oggi lo spreco sia il primo dovere civico....

giovedì 12 agosto 2010

S.O.S. : Siamo Ossessivamente Spiati

Romolo Gobbi 
Nonostante Obama durante la campagna elettorale avesse promesso di prevenire gli abusi della pubblica amministrazione americana nei confronti dei cittadini, negli ultimi mesi il presidente USA sta tramando con l'FBI affinchè questa possa "avere accesso al traffico e-mail di ogni cittadino, senza dover richiedere l'autorizzazione di un giudice". In verità, sin dalla guerra fredda, esiste un sistema di "intercettazioni dei segnali passanti per i satelliti per le comunicazioni internazionali", facente capo agli Stati Uniti e all'Inghilterra , poi esteso ad altri Paesi, meglio conosciuto come "Echelon". Le basi di questo sistema di spionaggio sono sparse in tutto il globo: "a Sugar Grove, nella Virginia occidentale, a 250 miglia a sud-ovest di Washington, a Yakima sulla costa occidentale degli Stati Uniti, a Sabena Seca, nell'isola di Porto Rico, a Misawa in Giappone, nell'isola di Guam, a Morwenstow e Marrwith Hill in Gran Bretagna, presso Geraldton in Australia e a Waihopai in Nuova Zelanda"....

Venezuela: offensiva USA senza quartiere

Frida Modak*
Nelle ultime settimane, abbiamo assistito ad una serie di fatti che non sono quel che sembrano, ma fanno parte dei preparativi per un'azione militare di grande rilievo, destinata a mettere fine al governo costituzionale del Venezuela. Gli Stati Uniti stanno applicando la loro vecchia strategia del Track 1 e Track 2. La prima, prevede di destabilizzare un governo fino a provocarne la caduta; la seconda, di rovesciarlo con la forza, qualora la prima opzione non abbia dato i risultati sperati.
In Venezuela, si è applicato il Track 1 fin da quando il presidente Hugo Chávez vinse le elezioni, nel 1998, e quando divenne presidente della repubblica, nel 1999, mettendo in pratica un programma di governo che non piace e non conviene agli USA. Di fatto, già nel 2002, essi ottennero che un gruppo di militari sequestrasse Chávez e annunciasse che aveva rinunciato all'incarico di presidente......

mercoledì 11 agosto 2010

L'uomo che sapeva tutto.

Debora Billi
Mentre scrivo, non so ancora se Cossiga è passato a miglior vita o continua a tenere duro. In ogni caso, non ho intenzione di scrivere coccodrilli: non sono in grado e se ne trovano sicuramente di ottimi.
Però voglio scrivere di lui, da tempo me lo ripromettevo, perché il suo è stato un percorso "esemplare" per un importante uomo politico italiano, esemplare seppur con una piccola eccezione.
Il ricordo più remoto è quello del manganellatore, di Kossiga con la K (e la doppia ss nazista), del Ministro degli Esteri più giovane nella storia della Repubblica incaricato di reprimere la più tosta rivolta giovanile che l'Italia abbia mai visto. Kossiga è quello che ha sulla coscienza Giorgiana Masi, tanto per dire, e probabilmente non solo lei. In seguito lo ricordo Presidente, e ricordo come su "Il Male" fosse dipinto come un totale inetto: chiamato "il signor Cossiga Francesco", era ritratto in perenne veste da camera a bere tisane soporifere....

Ora servono tecnologie veramente innovative

Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio
Abbiamo già accennato al lavoro che intraprendenti e dinamici imprenditori sono in grado di fare nel campo delle energie rinnovabili, scommettendo su tecnologie innovative ed aventi realmente un ridotto impatto sull’ambiente. Ci sono ad esempio dei produttori di mini-impianti eolici, presenti soprattutto in Inghilterra, ma anche in Italia. Uno di questi è Alessandro Cascini, un ingegnere aeronautico che lavorava per Maserati e Ferrari e che ora, con la sua MAC T , si è riconvertito alla produzione di piccoli impianti eolici (1-1,2 KW di potenza), alti tre metri e con l’elica in legno lamellare, conformata come una piccola scultura.
L’ingegnere pesarese con il suo operato dà conferma del fatto che un’alternativa al grande eolico sono i piccoli impianti. Per questo dire no al grande eolico (cosa anche legittima, di questi tempi, visti i giri di corruzione che sono stati svelati che si sono andati ad aggiungere ai problemi di carattere ambientale e paesaggistico) non è un no all’eolico in sé, ma un tentativo di vedere se è possibile una modalità diversa di realizzazione. Nei fatti, non teorica....

Nuota con i delfini guaritori

Francesco Gilan
C’è chi li massacra impunemente  per venderli al mercato come i macellai giapponesi che solcano mari ed oceani. E chi ne fa strage tanto per ammazzare il tempo. I cetacei: intelligenti, sensibili, belli e più evoluti del genere umano. Insomma: eccezionali terapeuti, in grado di arrecare benefici all’essere umano, di aiutarlo a guarire da alcuni malanni. La chiamano“delfinoterapia. E’ praticata dagli psicologi dell’International University of Florida di Miami. In Europa è poco conosciuta. La terapia con l’ausilio dei delfini (“animal-assisted therapy”) è un’esperienza nuova in Italia. E’ stata introdotta dall’associazione scientifica Arion di Roma, dopo un attento studio delle esperienze internazionali, in particolare quella del dottor David Nathanson, in Florida. L’incontro con i cetacei (delfini “Tursiops truncatus”) avviene nel Delfinario di Rimini, dove l’Arion opera con progetti educativi e terapeutici, nonché programmi di ricerca specifici. E’ l’unico caso italiano di delfinoterapia....

Il manzo clonato

Emanuela Pessina
Cresce l'indignazione tra i consumatori di tutta Europa dopo la recente scoperta di Food Standard Agency (FSA) in merito alla clonazione di bovini. L'ente britannico di vigilanza sugli alimenti ha parlato di due tori clonati immessi sul mercato inglese la cui carne, secondo quanto ha ammesso un portavoce, "verrà, in un futuro prossimo, mangiata”. Si tratta della prima prova tangibile dell’esistenza di un mercato di animali clonati in Europa: un mercato di cui si è sempre sospettata l’esistenza, ma che i politici del Vecchio continente spacciano per “vietato”. E per cui i consumatori non hanno ancora dato i l loro consenso.
In particolare, la FSA ha parlato ufficialmente di otto embrioni nati in provetta grazie al materiale genetico di una mucca statunitense e venduti poi a grossisti europei: si tratta di bestie di razza Holstein, una tra le tipologie di bovino da latte più diffuse in tutto il mondo....

martedì 10 agosto 2010

Avidian: intelligenza artificiale

Mario Braconi
Intelligenza artificiale: è questo il Santo Graal degli scienziati cibernetici, che mettono le loro notevoli intelligenze al servizio dell’ambizioso e prometeico compito di creare una macchina ad immagine e somiglianza del suo creatore, dotata del misterioso crisma dell’autocoscienza, capace di apprendere e, chissà, magari anche di provare emozioni. Una strada impervia, certamente, ma oggi assai meno improbabile di quanto potesse sembrare solo qualche decennio fa: almeno così sostiene la rivista The New Scientist.
In un editoriale del 4 agosto, dal titolo “Evoluzione digitale e senso della vita”, il periodico di divulgazione scientifica dà conto del fallimento dell’approccio “top down”, partendo dal risultato finale: fallimento causato, prima ancora che dall’improba difficoltà del compito, da questioni d’indeterminatezza filosofica. E’ infatti impossibile definire in modo univoco ciò che si intenda, esattamente, con i termini “vita”, “intelligenza”, “coscienza”....

lunedì 9 agosto 2010

Gino Strada: Emergency insopportabile per gli Usa perché raccontava le verità della guerra afghana

A cura di Leila
Gino Strada, direttore di Emergency spiega a Radio Italia i motivi dell'ostilità americana nei confronti dell'organizzazione umanitaria.

Nel dossier pubblicato da Wikileaks sulla guerra in Afghanistan l’organizzazione non governativa Emergency è stata definita un’organizzazione "insopportabile" agli Stati Uniti, perché?
Bisognerebbe chiederlo a loro perchè ritengono emergency insopportabile, forse si capisce meglio se si vede quello che è emerso da documenti come Wikileaks soprattutto quali sono state le reazioni. Gli Stati Uniti non hanno certo negato quei documenti , erano documenti loro quindi non hanno negato la veridicità dei propri documenti; però ne sono indignati che è una cosa molto singolare; di fatto c’è chi va in giro ad ammazzare e si indigna che un’altro lo dica. In qualche modo Emergency sono anni che scrive e pubblica le storie dei feriti e i civili di guerra e sono anni che fa notare che in Afghanistan come in altri posti i civili sono il 90 o il 95% delle vittime e questo probabilmente è intollerabile per gli Stati Uniti che ci tengono invece a far passare l’idea che loro stanno combattendo il terrorismo e stanno conbattendo il grande mostro....

Gli Ogm fuori controllo negli Usa

Natasha Gilbert
Un cereale geneticamente modificato si è diffuso al di fuori dei campi coltivati e sta prosperando spontaneamente per la prima volta negli Stati Uniti. Si tratta della canola (una varietà di colza) transgenica che sta crescendo liberamente nel Nord Dakota: l’allarme è stato lanciato dai ricercatori alla conferenza dell’Ecological Society of America a Pittsburgh in Pennsylvania ai primi di agosto.
Gli scienziati affermano anche che questa diffusione è dovuta alla mancanza di controlli e monitoraggi adeguati sulle coltivazioni Ogm negli Stati Uniti. Gli agricoltori hanno aumentato l’utilizzo di cereali Ogm già a partire degli anni ’90. Negli ultimi anni, circa metà dei cereali transgenici di tutto il mondo è stato coltivato su terreno americano....

domenica 8 agosto 2010

IL SACCHEGGIO DELL'IRAQ


SPARITI QUASI 9.000 MILIONI DI DOLLARI DI FONDI IRACHENI
L’immagine popolare creata dai media corporativi del “saccheggio” è quella delle persone povere che prendono tv, scarpe o altri articoli dai negozi che hanno preso di mira. Molti residenti disperati, la maggior parte di essi afroamericani, di New Orleans, abbandonati al loro destino quando l’uragano Katrina inondò la città nel 2005 furono assaliti e arrestati come "saccheggiatori" per essersi appropriati di cibo in negozi di alimentari chiusi. 
Il 27 luglio l’ufficio dell’investigatore Speciale degli USA per la ricostruzione dell’Iraq ha pubblicato un rapporto dove si afferma che il Pentagono non può dare spiegazioni di un sorprendente 95% degli almeno 9.100 milioni di dollari di fondi iracheni dei quali si è appropriato quando le forze statunitensi conquistarono l’Iraq e smantellarono il loro governo nel 2003....

Sicurezza a marchio Zero

Stefano Montanari
Se sia vero non saprei dire, ma corre voce che Antonio Vivaldi, prete di professione, abbia piantato a metà una messa per correre in sagrestia a mettere giù gli appunti di un tema musicale che gli era venuto in mente nel corso della noiosa routine liturgica di celebrante.
 Lavorare non solo stanca come assicurava il nostro grande scrittore: lavorare annoia.
Così, se rispondesse a verità quel che si dice a proposito del macchinista della Circumvesuviana,
che ci sarebbe da eccepire se davvero costui era impegnato al cellulare mentre il suo stucchevolissimo treno se ne andava per i fatti propri?
Pare che in quel tratto di ferrovia il limite di velocità sia di 20 chilometri all’ora e il macchinista corresse un po’ di più. Il che è del tutto scusabile. Chiunque può testimoniare per esperienza personale che tutto quanto concerne le misure di sicurezza in questo bizzarro Paese è spesso stravagante, e lo è perché affidato a mani e, purtroppo, a cervelli, di scarsa o nessuna competenza.....

sabato 7 agosto 2010

Google e CIA, insieme per spiarci

Enrico Piovesana
Dopo anni di cooperazione, l'azienda californiana e l'agenzia d'intelligence americana investono in un futuristico progetto per controllare cosa succede in rete. Con il pretesto della lotta al terrorismo, le agenzie di spionaggio statunitensi stanno sviluppando sistemi sempre più elaborati di sorveglianza e schedatura di massa attraverso il monitoraggio e l'analisi di ciò che accade in rete, su internet.
Il campo d'azione dei servizi segreti sono sempre meno i luoghi del mondo fisico (locali pubblici, abitazioni private, sedi di associazioni, ecc) e sempre più quelli del cyberspazio (siti web, social netowrk, server di posta, blog, chat, ecc).
Non può quindi stupire - ma inquietare, sì - la sempre più stretta collaborazione tra le strutture governative d'intelligence Usa e Google: il gigante della rete... che tiene traccia di tutte le nostre attività in rete....

venerdì 6 agosto 2010

Niscemi sotto la spada di Damocle del MUOS

Antonio Mazzeo
Tenta di superare il lungo empasse il movimento di cittadini e associazioni che si battono contro l’installazione a Niscemi (Caltanissetta) del terminale terrestre del sistema di telecomunicazioni satellitari MUOS delle forze armate USA.
Sabato 12 giugno, alle ore 18, il Comitato NO MUOS di Niscemi, in collaborazione con la Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella, ha indetto il convegno regionale dal titolo “Il MUOS e le onde elettromagnetiche: convivenza pacifica o conflitto” a cui sono state invitate le forze politiche, sociali e le istituzioni impegnate contro quello che è stato definito a ragione “l’EcoMuostro di Niscemi”. All’evento che vede il patrocinio del Comune di Niscemi, interverranno, tra gli altri, l’avvocato Giovanni Di Martino (sindaco di Niscemi), il dottor Massimo Corraddu (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ed esperto sugli effetti nocivi delle onde elettromagnetiche), il professore Rosario Mascara (Comitato delle Associazioni Ambientaliste)....

Convergenze (apparentemente) parallele

Giacomo Gabellini
Che sulla figura di Barack Obama sia stato sparso un cospicuo quantitativo di incenso, è cosa sulla quale sono convenuti anche i suoi più strenui sostenitori. Contrariamente a quanto fantasticato da costoro, però, nel corso di questi diciannove mesi di mandato (partendo dalla data del suo insediamento) Obama ha (ovviamente) perseguito i medesimi scopi prefissati a suo tempo da George W. Bush (che aveva fatto il suo tempo), portando avanti però una politica meno muscolare (dimostrata nella gestione del contenzioso con l'Iran) e maggiormente funzionale allo scopo di ristabilire i rapporti di forza all'interno dell'Alleanza Atlantica, all'interno della quale diversi importanti membri avevano iniziato a civettare pericolosamente con la Russia di Putin.
Qualsiasi osservatore non ansioso di annunciare l’arrivo di messia nuovi di zecca (e sono ben pochi, a giudicare dai deliri con cui è stata accolta l'elezione di Obama), fedele soltanto alla leniniana "Analisi concreta della situazione concreta", sa benissimo che la politica statunitense non ha mai conosciuto alcun "Uomo della svolta", ma efficienti burocrati scelti dai grandi agenti del capitale....

La Grecia sotto la tutela di Padoa Schioppa

Filippo Ghira
f.ghira@rinascita.eu
Tempi bui per la Grecia. Alla missione congiunta dell’Unione europea e del Fondo monetario internazionale giunta ad Atene per verificare l’attuazione del piano di risanamento dei conti pubblici, condizione necessaria per usufruire del piano di aiuti triennali per 110 miliardi di euro, si è aggiunta ieri la nomina di Tommaso Padoa Schioppa a consigliere economico “personale” del primo ministro Gheorgos Papandreou. Visto il suo curriculum professionale, la nomina è una garanzia per l’Alta Finanza.
Padoa Schioppa, 70 anni, dopo la laurea in Economia alla Bocconi, ha ottenuto un master al Massachussets Institute of Technology (MIT) di Boston per poi andare a lavorare in Banca d’Italia nel 1968. Dal 1979 al 1983 è stato Direttore Generale per l'Economia dell'Unione Europea e  dal 1984 al 1997 ha ricoperto la carica di Vice Direttore Generale della Banca d'Italia. Dal 1997 al 1998 è stato presidente della Consob, mentre fino al 2006 ha fatto parte del direttivo della Banca Centrale Europea, caratterizzandosi per un acceso sostenitore dell’euro e rammaricandosi che fosse, allora come oggi, una moneta senza uno Stato. Dopo l’iter in Bce, è stato ministro dell’Economia del governo Prodi....

Gli inevitabili fallimenti delle conferenze sul clima

Manuel Zanarini
«Ciò che minaccia l'uomo nella sua essenza è la convinzione che la produzione tecnica metterà il mondo in ordine» (Martin Heidegger)

Dopo l’insuccesso concreto del Protocollo di Kyoto, si aspettava la Conferenza di Copenaghen, come il termine ultimo per adottare quelle misure necessarie a fermare l’inquinamento globale - in particolare il surriscaldamento terrestre - passato il quale sarebbe stato troppo tardi, per porre rimedio al disastro ecologico che ci attende. Come era facilmente prevedibile, anche questo appuntamento è passato invano, dato che ha partorito solamente un documento politico, che non va oltre a qualche impegno di massima, senza, peraltro, prevedere alcun obbligo concreto. Tale esito ha messo in luce un dato ormai incontrovertibile: non è possibile trovare soluzioni alla crisi ambientale, e non solo, all’interno dell’attuale sistema, che si fonda sull’idea di una “crescita illimitata”, portata avanti dall’Uomo che interpreta la Natura come un “materiale di utilizzo”, senza alcun freno....

Timeo danaos et dona ferentes

Fabio Falchi
Martin Levi van Creveld, è uno studioso israeliano, nato a Rotterdam nel 1946, autore di importanti opere di storia militare, ma noto in Italia soprattutto perché, oltre a difendere la natura discriminatoria e razzista dello Stato sionista, nel 2003 ebbe a dichiarare: “Possediamo diverse centinaia di testate atomiche e di missili e possiamo lanciarli contro obbiettivi in tutte le direzioni, forse anche a Roma. La maggior parte delle capitali europee sono obbiettivi della nostra aviazione militare” (1). Si tratta della cosiddetta “opzione Sansone”, vale a dire che Israele sarebbe disposto ad usare le armi atomiche (pur non avendo mai esplicitamente ammesso di possederle) nel caso di un attacco nemico, anche solo con armi convenzionali, in grado di mettere a rischio l’esistenza stessa di Israele....

giovedì 5 agosto 2010

Vaccini per tutti ..ci ritentano.

Corrado Belli
Sembra che le Autorità Sanitarie di tutto il mondo non hanno imparato un cavolo dall’ultima truffa sui Vaccini, specialmente dalla truffa sul Vaccino contro il Virus H1N1 o forse le Case Farmaceutiche non hanno incassato abbastanza Dollari per pagarsi le ferie estive di quest’anno.
Bene.. bene.. sembra che nessuna malattia o influenza colpisca questa Delinquenza ormai libera di fare quello che vuole con la copertura dell’OMS (Organizzazione Mafiosa Sanitaria) che non trova altro a cui far ricadere le proprie misfatte – truffe — demenza e ignoranza in materia di Salute.
Da mesi sono in preparazione alcuni Vaccini “Miracolosi” che dovrebbero essere tanto efficienti da togliere alle persone ogni stile di vita, ..cioè far diventare Zombie chiunque, è chiaro che il fallimento ed il tentato Genocidio ha portato questa delinquenza a rimpiazzare il Vaccino Antisuina con degli altri Vaccini che secondo loro servono per far smettere di fumare, per non far ingrassare,...

La pazzia militare e il piacere di uccidere

Tom Turnipseed
I professionisti di successo si godono il loro lavoro. Il governo di Obama ha scelto un guerriero di successo e felice, il generale del Corpo dei Marines, James N.Mattis per guidare il Comando Centrale degli USA. Il Comando include tutte le forze degli USA in Afghanistan, Iraq, e tutto il Medio Oriente e l’Asia Centrale. Mattis si è compiaciuto dicendo che “è divertente uccidere certe persone” e “avere un piano per uccidere tutti coloro che si incontrano”. 
Uccidere è la chiave per il successo delle azioni militari. Uccidere sufficienti insorgenti rende possibile che le forze d'invasione e di occupazione USA sottomettano e soggioghino i sopravissuti. I veri vincitori nel Medio Oriente sono le corporazioni con sede negli USA che vogliono sfruttare le risorse dei paesi ricchi d’energia e minerali come l’Iraq, l’Afghanistan e l’Iran. I mercenari della guerra corporativa dell’industria della difesa vincono come re. Danno gli strumenti per le uccisioni, i mercenari assunti e altri materiali, equipaggiamento e rifornimenti costosi per le nostre interminabili guerre contro il terrore....

Da Draghi a Montezemolo

Giovanni Petrosillo
Beppe Grillo vorrebbe affidarsi a Montezemolo, il fatto Quotidiano di Travaglio a Draghi. Anni di sfanculamenti di piazza e di cronaca giudiziaria, spacciata per alta politica, solo per arrivare a queste misere conclusioni da straccivendoli. Bell’accoppiata di imbecilli, il comico che fa piangere le ascelle e il pennivendolo che fa pisciare sotto dalle risate.
Per parte nostra riteniamo, dato l’andazzo generale, che anche Paperino sarebbe un ottimo Presidente del Consiglio in questa repubblica disneyana e cialtrona. Davvero la confusione comincia ad annebbiare le sinapsi. Giullari che si dilettano di politica, politici impegnati in numeri da circo, magistrati che scambiano barzellette per sentenze e giornalisti ridotti a guardoni con la bava alla bocca. Ed ora ci mancavano pure i tecnici, questi idioti con alto quoziente intellettivo, che s’improvvisano statisti per il bene collettivo....

Decrescita e Welfare state

Maurizio Pallante
Risposta alle osservazioni critiche formulate da Marino Badiale e Massimo Bontempelli nel saggio Due vie per la decrescita

Marino Badiale mi ha inviato qualche mese fa un saggio intitolato Due vie per la decrescita, che ha scritto insieme a Massimo Bontempelli. In questo saggio sono state raccolte alcune riflessioni critiche sul mio testo Decrescita e Welfare State, per cui mi ha chiesto di fargli avere il mio parere. Ho letto quanto hanno scritto con attenzione ma solo ora, approfittando della diminuzione di impegni nel mese di agosto, ho messo in ordine le riflessioni che hanno suscitato in me le loro. Le righe in corsivo riportano passaggi del loro testo nella successione in cui appaiono.

Le tesi fondamentali di Pallante nello scritto citato ci sembrano essere le seguenti: poiché “il welfare state e i servizi sociali sono legati con un nesso inscindibile alla crescita del prodotto interno lordo”, mentre la proposta teorica e politica della decrescita è appunto la proposta della decrescita del prodotto interno lordo, Welfare State e decrescita sono incompatibili, e chi sostiene la decrescita deve criticare il Welfare State e chiedere la riduzione dei servizi sociali pubblici tipici delle politiche “socialdemocratiche” che hanno segnato la storia dei paesi occidentali nel secondo dopoguerra....

mercoledì 4 agosto 2010

Iraq: gli americani se ne vanno per restare

Miriam Pace
Una "new dawn" per l'Iraq, una nuova alba. E' questo l'auspicio di Obama, con la speranza che il calendario di ritiro delle truppe americane possa essere, con gli indici di gradimento in picchiata, un successo da sventolare in vista delle elezioni autunnali di medio termine. Per settembre il contingente militare dovrebbe essere ridotto a 50mila unità, e poi gradualmente fino al totale ritiro previsto per l'agosto 2011.
 Servirà questa nuova edizione della "missione compiuta"? L'Iraq rimane estremamente instabile. Dalle elezioni di marzo non si è ancora insediato alcun governo, l'accordo tra Allawi, vincitore dalle urne, e Al Maliki, premier uscente, è ancora da scrivere.
La violenza non accenna a diminuire, tra terrorismo e tensioni inter-etniche contro cui le autorità statali sembrano impotenti....

Privatizzare la natura. E trovare poltrone ai “trombati” della politica

Sara Santolini 
Passata la manovra si procede ai tagli e alla ricerca di soluzioni per sopperire alla mancanza di fondi. Questo significa, per Stefania Prestigiacomo, il Ministro dell’ambiente che si occupa di nucleare in un Paese “denuclearizzato” tramite referendum, fare la parte della povera ignara dei tagli al proprio ministero.

Le “soluzioni” propinate alla mancanza di fondi sono sempre le stesse e, in prima fila, c’è sempre il fantasma della privatizzazione. Continua, espansiva, devastante che porta le firme dei partiti politici e dei soliti gruppi economici italiani che stanno comprando l’Italia a pezzetti. Questa sembra essere la volta delle montagne, dei fiumi, della flora e della fauna del bel Paese....

Israele al bivio

Giacomo Gabellini
A quasi quattro anni dal brutale intervento militare israeliano nei confronti del Libano, i venti di guerra tra i due vecchi, acerrimi nemici tornano a spirare violentemente. Il Libano galleggia ancora su un fragilissimo "cessate il fuoco" che potrebbe rompersi da un momento all'altro. Negli scorsi mesi si sono verificati svariati scambi di battute piuttosto aspri tra alcuni esponenti di Hezbollah e alcuni membri del governo guidato da Benjamin Netanyahu.
Il ministro degli esteri israeliano, l'inquietante Avigdor Lieberman si è spinto addirittura oltre, invitando il leader siriano Assad a guardarsi bene dall’intervenire in un eventuale conflitto con il Libano. La situazione, già estremamente tesa da un paio d’anni, è letteralmente precipitata in virtù di uno (seppur blando)scontro a fuoco avvenuto questa mattina tra soldati libanesi e soldati israeliani, le cui cause sono ancora poco chiare....

martedì 3 agosto 2010

WIKILEAKS: CORTINA DI FUMO POLITICA

Su richiesta di molti lettori, Réseau Voltaire ha ritenuto importante collocare il dibattito nel suo giusto contesto. Rete Voltaire denuncia in tal modo una manovra diversiva mediatica e ribadisce che la guerra in Afghanistan è illegale.
Il sito Wikileaks ha consegnato una serie di documenti militari riservati a tre mezzi di comunicazione (il New York Times, The Guardian e Der Spiegle) affinchè li esaminassero prima di pubblicarli.
Il 25 luglio 2010, Wikileaks ha pubblicato i 92.000 documenti originali e le tre testate giornalistiche menzionate hanno pubblicato simultaneamente i loro propri articoli. E’ la più grande filtrazione di documenti militari di tutta la storia.
Questi documenti sono appunti usati dall’esercito coinvolto in Afghanistan. Alcuni sono racconti di combattimento, altri contengono rapporti dell’Intelligence....

Conto alla rovescia

Giacomo Gabellini
Il 21 settembre 2006, nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano "La Repubblica", Sergio Marchionne ha sostenuto che "Il costo del lavoro rappresenta il 7-8 per cento e dunque è inutile picchiare su chi sta alla linea di montaggio pensando di risolvere i problemi. Se avessi tagliato metà dei dipendenti, a parità di volumi, non avrei riportato Fiat Auto al pareggio.
Quando si perdono 3 milioni di euro al giorno, come succedeva fino a due anni fa, e uno pensa che sia colpa degli operai vuol dire che ha saltato qualche ponte sulla sua strada. Questi sono metodi che forse possono andar bene nel sistema anglosassone, ma che da noi non funzionano". Come troppe volte accade quando a pronunciare certi apparentemente ammirevoli discorsi sono personaggi legati a certi ambienti torinesi, la retorica si è dimostrata del tutto sconnessa alle azione,...

Grecia, il salvataggio oneroso

Michele Paris
Il salvagente lanciato poche settimane fa dall’Unione Europea alla Grecia, era giunto solo dopo la promessa solenne, da parte del governo socialista di Atene, d’implementare nel paese un durissimo piano di tagli alla spesa pubblica per riportare il deficit sotto controllo. Mentre imponevano misure draconiane ai lavoratori ellenici, senza fare troppo rumore, come si è appreso nei giorni scorsi, Parigi e Berlino chiedevano contemporaneamente ai vertici del gabinetto greco di stipulare onerosi contratti d’acquisto per inutili armamenti usciti dalle officine francesi e tedesche.
Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, si era fatto immediatamente promotore di un piano di salvataggio per la Grecia sull’orlo della bancarotta, ma il cancelliere tedesco, Angela Merkel, aveva espresso parecchie perplessità, cercando poi di vincolare l’intervento comunitario all’adozione di provvedimenti particolarmente drastici da parte del primo ministro George Papandreou....

La "colata" di Mediapolis

Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio
Nella conca fra Albiano d’Ivrea e Caravino, in provincia di Torino, sessanta ettari di proprietà della Olivetti, originariamente inedificabili anche per vincolo idrogeologico, sono stati destinati a ospitare un parco tematico del tempo libero e della cultura, con tanto di centro commerciale di 50.000 mq, parcheggi annessi e immancabile cinema “multiplex”. Oltre a chiedersi se nell’iper-urbanizzato nord Italia serve davvero l’ennesimo “parco commerciale”, a molti ciò che sta avvenendo alle porte di Ivrea in realtà sembra solo una enorme operazione immobiliare, nata da interessi privati mimetizzati da motivazioni culturali.

La scelta degli enti pubblici di stanziare risorse cospicue per questa grande opera - dalla Regione Piemonte, che sembra avere molti più fondi di quanto si pensi,....

lunedì 2 agosto 2010

Non potabili: 119 pesticidi nelle acque italiane

Gianni Lannes
Una classica serie: quello che il potere nasconde agli italiani già anestizzati dal berlusconismo imperante. Un segreto tombale sepolto in un cassetto ministeriale. Le acque italiane contaminate da 119 tipi di pesticidi. Un fenomeno che investe le falde idriche. E’ quanto emerge da un rapporto insabbiato “sul piano nazionale di monitoraggio delle acque interne, superficiali e sotterranee” dell’Agenzia per la protezione dell’Ambiente (Apat). Dei pesticidi rinvenuti 112 sono stati rintracciati nelle acque superficiali, 48 in quelle sotterranee. «Nelle acque superficiali – spiega il Rapporto – è stata riscontrata la presenza di residui in 485 punti di monitoraggio (47 per cento del totale), nel 27,9 per cento dei casi con concentrazioni superiori al limite stabilito per le acque potabili....

Striscia di Gaza sotto le bombe israeliane.

Stampa Libera
Nella calda estate, mentre la gente si rosola sulle spiagge in Palestina si continua ad ammazzare fra l’indifferenza dell’occidente complice e ipocrita.
Gaza – Infopal e agenzie. Gli aerei militari israeliani hanno eseguito nelle primissime ore di oggi una serie d’incursioni aeree, bombardando diversi punti della Striscia di Gaza e causando un morto e diversi feriti tra i palestinesi.
Secondo le fonti locali, gli F-16 israeliani hanno sparato due missili su una delle sedi della sicurezza di Gaza, uccidendo ‘Isa ‘Abd al-Hadi al-Batran (40 anni), uno dei comandanti delle brigate ‘Izz ed-Din al-Qassam, ala militare di Hamas. Il corpo del combattente palestinese è stato rinvenuto da alcune squadre mediche nelle vicinanze dell’edificio, che si trova nel campo profughi di al-Bureij....

Centri commerciali vs città?

Fabio Cremascoli (MDF Milano)
Ritengo che il tema dei grandi centri commerciali extraurbani non possa che essere letto in modo sistemico e quindi in stretta relazione con i temi che afferiscono alla città, al territorio e all’ambiente in senso integrato.
Si può sostenere in particolare che le cosiddette “cittadelle del commercio”, un fenomeno che in Italia tende a svilupparsi intorno alla fine degli anni ottanta e che si consolida sempre più nel decennio successivo, con l’odierna variante degli ormai “famosi” outlets, possano incrementare le esternalità negative che già derivano da un fenomeno al quale spesso si sovrappongono e che è altrettanto preoccupante, il cosiddetto sprawl, la diffusione/sparpagliamento dell’urbanizzato, che avviene indiscriminatamente, su tutto il territorio.
L’incremento del consumo di suolo agricolo, della congestione veicolare e dell’inquinamento legati ad un altrettanto veloce scadimento della qualità della vita, dell’abitare nelle nostre città....