domenica 31 ottobre 2010

Norimberga e dintorni

Giacomo Gabellini
Come è noto, Tareq Aziz, l'ex numero due del vecchio rais Saddam Hussein, è stato recentemente condannato all'impiccagione da un tribunale di Bagdad. I grandi sforzi profusi dalle ridicole e servili autorità irachene non hanno di certo impedito a chi ha ancora occhi per vedere di squarciare il velo di Maya dell'ipocrisia e di intravedere le reali motivazioni, eminentemente politiche, della sentenza.  
Ma al di là di tali superflue ovvietà, occorre focalizzare l’attenzione su quello che è senza ombra di dubbio l'aspetto decisamente indegno dell'intera faccenda; il fatto, cioè, che una volta di più i vincitori si sono arrogati il diritto di giudicare i vinti. Questa tendenza non è di per sé nuova, ma affonda le radici a poco più di sessant'anni fa, e più precisamente negli scranni di Norimberga, ove i giudici rappresentanti delle potenze uscite vincitrici della Seconda Guerra Mondiale misero le proprie “competenze” al servizio dei loro superiori per "vagliare" le responsabilità dei vinti e deciderne arbitrariamente i destini....

venerdì 29 ottobre 2010

Chi vuole la verità per decreto?

Angelo D'Orsi
Come altri colleghi ho letto con viva preoccupazione le richieste del rappresentante della Comunità Israelitica di Roma Riccardo Pacifici, di varare una legge che punisca, penalmente, la negazione della Shoah: l’occasione, è stato fornita da una lezione, inaugurale di un master (intitolato a Enrico Mattei) da parte di Claudio Moffa, docente dell’Università di Teramo, non nuovo a sortite prima di vago sapore negazionista, poi diventate nel corso del tempo, sempre più intrinseche alla logica di quell’orientamento, che ha alcuni tratti del movimento.
L’uso politico dell’Olocausto
PUR NON condividendo il senso e per lo più, la lettera delle parole di Moffa, la richiesta mi è parsa, francamente, assai più grave delle dichiarazioni di Moffa stesso; è del tutto assodato in sede storica che esista e sia esistito, nella stessa fondazione di Israele, un uso politico dell’Olocausto – uno dei “capi d’imputazione” mossi a Moffa....

Perché l’Ue spende 2,5 mln per sostituire l’uomo con l’androide?

Gianfranco Amato
Ciò che sta accadendo nel campo della biotecnologia robotica farebbe felice la fervida mente geniale di Isaac Asimov, il celebre biochimico scrittore di fantascienza, finito negli annali della letteratura per i suoi romanzi sugli androidi positronici.
Come sempre è la Gran Bretagna a regalarci perle di futurismo biotech. L’ultimo e più sofisticato androide del mondo, infatti, esce dalle fucine della Hertfordshire University. L’hanno battezzato Nao ed ha come caratteristica principale quella di percepire ed esprimere emozioni. Èin grado di stabilire legami affettivi con gli uomini e può persino possedere differenti personalità. Si spaventa, s’incupisce o si rallegra a seconda degli stimoli che riceve dall’ambiente umano che lo circonda; si mostra felice se qualcuno gli sorride o gli fa una carezza, e appare rattristato se gli si urla o lo si rimprovera. È vero che si tratta pur sempre di emozioni preprogrammate, ma è altrettanto vero che è Nao a decidere da solo quale sentimento esprimere.
Per ora, secondo quanto spiega Lola Cañamero, la scienziata informatica dell’Università di Hertfordshire che dirige il progetto, i sentimenti di Nao sono modulati sullo standard emotivo di un bimbo di un anno e si fondano su un “set of basic rules” che permette un rudimentale discernimento dei concetti di “bene” e “male”, che consentono al robot di indicare se è “felice” o “triste”.

Green economy: profitti in salsa verde

Pamela Chiodi
La Nazione Navajo non rinnega i suoi valori originari, ma è costretta a trovare al più presto occasioni di lavoro e di reddito
Per gli indiani Navajos estrarre il carbone, il petrolio, l’uranio o qualsiasi altra risorsa naturale, significa ferire e tradire la terra che, per cultura, dovrebbero proteggere. Per loro, adattarsi ad un altro tipo di economia, quella “verde”, sarà ancora più semplice. Infatti, il cavallo di battaglia delle elezioni previste il due novembre prossimo per eleggere il nuovo presidente della Nazione Indiana Navajos, è proprio la conversione alla “green economy”.
Entrambi i candidati, Lynda Lovejoy, che siede al Senato del Nuovo Messico e Ben Shelley, l’attuale vicepresidente della tribù, hanno impostato le rispettive campagne elettorali sulla difesa dell’ambiente e sulla promozione dell’ecologia, temi molto sentiti dalla tribù dei Navajos.....

mercoledì 27 ottobre 2010

Scacco al Re

Giacomo Gabellini
Come già sottolineato a tempo debito da quella vecchia volpe di Gennadij Zjuganov, la Guerra Fredda è stata in primo luogo un conflitto geopolitico e solo secondariamente ideologico. Uno dei primi (forse "il" primo) a guardare al confronto da questa specifica angolazione fu senza dubbio quell'abile stratega di Zbigniew Brzezinski, ovvero colui che assestò il colpo definitivo all'agonizzante Unione Sovietica, spingendola ad intervenire in quel terribile pantano dell'Afghanistan, teatro bellico dimostratosi insormontabile anche per le agguerritissime armate macedoni guidate da Alessandro Magno.  
Le ripercussioni sortite sull'economia sovietica dall'intervento si rivelarono infatti, proprio come previsto da Brzezinski, tali da indurre l'incerto e superficiale Mikhail Gorbaciov ad innescare una profonda e altrettanto sciagurata opera di "ristrutturazione" (perestroijka) improntata alla "trasparenza" (glasnost), che indebolì ulteriormente l'assetto statale e portò all'inevitabile tracollo dell'intero carrozzone....

Terzigno, tregua momentanea. La discarica tra indagini e sospetti

Alessandra Profilio

È tregua momentanea a Terzigno. Dopo i violenti scontri delle scorse settimane, ieri la protesta ha scelto una fiaccolata pacifica. Ancora una volta, gli abitanti dei comuni vesuviani hanno chiesto la cancellazione di cava Vitiello e la chiusura di cava Sari. Intanto, mentre la Procura di Nola apre un'inchiesta sul possibile inquinamento della falda acquifera sottostante alla discarica, sul caso di Terzigno serpeggiano i sospetti.  Dopo settimane di accesa protesta, nelle ultime notti un velo di quiete ricopre il cielo di Terzigno. Nessun camion di rifiuti diretto verso cava Sari, nessuno scontro sulla rotonda Panoramica. Gli unici mezzi nella strada verso la discarica sono quelli che trasportano il terreno vegetale con cui si sta cercando di limitare quegli insopportabili miasmi che negli ultimi tempi hanno nauseato la popolazione....

Razza padrona

Giuliano Luongo
Senza l’Italia faremmo meglio”. Dopo una marea di convenevoli alquanto inutili, il caro Sergio Marchionne ha espresso la citata dichiarazione durante un’intervista di Fabio Fazio alla trasmissione “Che Tempo che Fa” della passata domenica. Senza cambiare espressione, senza battere ciglio, ha candidamente ammesso che la casa automobilistica che anni or sono ha messo le ruote all’Italia...non ha bisogno dell’Italia.
O meglio, ha bisogno di non avere l’Italia. Marchionne si riferiva alla quota di produzione fatta nel nostro Paese, costosa e generalmente antieconomica rispetto a quelle prodotte all’estero: inoltre parlava della scarsa attrattività dell’Italia per gli investimenti stranieri, vista la costante situazione di instabilità economica e politica mista ad un clima sindacale troppo teso.
Dunque pare che il bisogno fondamentale dell’Ad Fiat non sia solo una terapia d’urto dal dentista, ma soprattutto una cura di fosforo: il fatto che il decesso della sua compagnia sia stato evitato dal governo italiano con i soldi dei contribuenti italiani innumerevoli volte sembra totalmente evaporato dalla sua memoria, senza parlare dell’importante ruolo degli incentivi statali sulla quota di vendite....

martedì 26 ottobre 2010

Venti di guerra?

Giacomo Gabellini
Il grande successo riscosso dal presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad in occasione della sua recente visita in Libano ha senza ombra di dubbio elevato il livello di tensione internazionale. "La visita deve preoccupare l'Europa", ha immediatamente tuonato l'ormai arcinoto ambasciatore israeliano in Italia Gideon Meir, aggiungendo che si tratterebbe del "Primo passo dell’islamizzazione del Libano e quindi dell’iranizzazione dell’intero Medio Oriente. E' un segnale dall’allarme per l’Europa. I missili che l’Iran sviluppa sono sufficienti per colpire Israele, ma anche per colpire Roma o l’Europa”.  
C'è poco da stupirsi, abituato come è a fare i conti in tasca agli altri paesi, senza che questi ultimi si azzardino a proferir parola di protesta, Israele non ha fatto altro che replicare agli "alleati" (sic!) le proprie consolidatissime idiosincrasie. A valutare attentamente la situazione si scopre, tuttavia, che l'Europa ha tutto l'interesse a lasciare che l'Iran assurga a bastione, a paese egemonico nell'intera area mediorientale. Oltre al fatto che Germania ed Italia sono pur sempre i suoi maggiori partners commerciali, il motivo reale per cui l'Iran ha assunto un ruolo cruciale nei destini dell'Europa risiede nella decisione del presidente Mahmoud Ahmadinejad di indicizzare il prezzo del petrolio secondo i parametri dell'Euro anziché del dollaro.....

Vecchio uguale obsoleto

Massimo Fini
Nel tentativo, tipico della società contemporanea, di occultare, nascondere, negare la vecchiaia, la corsa all’eufemismo non conosce limiti. Adesso "la terza età" non basta più. Si parla di "Gold Age", di "New Gold Age", di "Nouvel Age", di "Papy Boomers", di "normali diversi" fino all’esilarante "diversamente giovani". 
"Caratteristica essenziale della nostra società bizantina è di mettere le parole al posto delle cose", scriveva a metà dell’800 Edgar Quinet nel suo libro "La Rivoluzione" in polemica con quella cultura illuminista di cui noi siamo eredi. Ma le cose (la realtà) hanno una forza che nessun eufemismo può sconfiggere aggiungendovi anzi un che di irridente. Uno zoppo resta tale anche se lo chiamiamo "motuleso". E così è per il vecchio. 
I Latini, che erano meno ipocriti di noi, chiamavano la vecchiaia "atra senectus", cupa vecchiaia. La vecchiaia, in tutti i tempi, è sempre stata un’età crudele della vita, ma nella nostra società è diventata una condizione particolarmente intollerabile.....

lunedì 25 ottobre 2010

Wikileaks: a chi servono queste "verità"?

Massimo Mazzucco
Altre 400.000 pagine rese pubbliche da Wikileaks, questa volta riguardanti l’Iraq, fanno apparire il famoso “leak” sull’Afghanistan, avvenuto lo scorso luglio, una specie di pettegolezzo da portineria.
Oltre 60.000 civili uccisi a sangue freddo dagli americani in Iraq, in incidenti di vario tipo, che sono stati tutti documentati in modo dettagliato, e inoltre torture di cittadini iracheni in almeno 300 casi, verificatisi ben dopo lo scandalo di Abu Grahib, delle quali sono anche parzialmente responsabili le stesse forze dell’ordine irachene.
Secondo Body Count, una organizzazione partner di Wikileaks, il numero dei civili uccisi intenzionalmente sale ad oltre 100.000, se si incrociano i dati recentemente acquisiti con quelli che già erano in loro possesso. Si aggiungono inoltre imbarazzanti conferme che gli alti gradi del Pentagono fossero al corrente di tutti questi massacri, ma non abbiano fatto nulla per fermarli.
Sia chiaro, nonostante la lista quasi interminabile di episodi orripilanti, non c’è nulla che possa sorprendere chi queste cose già le segue da vicino:...

Baratti iraniani

Massimo Fini
Per capire com’è conciata la Nato in Afghanistan bastano due episodi accaduti questa settimana. Lunedì c’è stato, a Roma, l’incontro dei rappresentanti dei 45 Stati che occupano quel Paese. Inaspettatamente era presente un iraniano di alto livello, Alì Oanezadeh, verso il quale gli americani si sono mostrati insolitamente cordiali. Alla fine Holbrooke ha detto: 
“Riconosciamo che l’Iran ha un ruolo da giocare per una soluzione”. Ma come? 
L’Iran non era uno dei tre Paesi dell’”asse del Male“, uno degli “Stati canaglia“, violatore dei “diritti umani“? 
E la povera Sakineh, in fondo solo colpevole di aver fatto accoppare il marito?
Tutto messo nel ripostiglio, per il momento. Per piegare l’Afghanistan va bene anche l’Iran. 
Mi ha chiamato la Radio iraniana e l’intervistatrice, Amina Rasj, mi ha chiesto che cosa ne pensassi di queste profferte americane. Ho risposto che, a mio avviso, accettarle sarebbe per l’Iran un grave errore politico oltre che un’infamia.....

sabato 23 ottobre 2010

Strumenti ciechi d'occhiuta rapina

Stefano Montanari
No: io non me ne vado. È troppo divertente stare in questo girone delle polveri sottili ad osservare le capriole degli altri dannati che si dannano ulteriormente per far sì che la loro pena sia inasprita.

Ne ho già parato mille e mille volte, ne ho scritto, ho girato filmati. Non è servito a niente. È una disfatta: stiamo perdendo su tutti i fronti. Ormai i nostri colleghi che sguazzano nel nostro stesso inferno senza saperlo hanno persino cambiato irreversibilmente il vocabolario, tanto che, in un incontro personale con alti funzionari della cosa pubblica, mi sono sentito riprendere da uno di quelli: “Nella nostra città non abbiamo un inceneritore ma un ‘termovalorizzatore’!”
E sia.
In Emilia Romagna sono usciti i risultati di una ricerca chiamata Moniter nella quale si dimostra che chi vuole stare sano deve fare gli aerosol sui camini dei “termovalorizzatori”, a Modena un oncologo si è inoltrato nel campo misterioso dell’epidemiologia dimostrando che più si respira fumo d’immondizia più la salute se ne giova,....

giovedì 21 ottobre 2010

Terzigno, si manganella nella notte.

Debora Billi
C'è solo un giornalista de Il Fatto a Terzigno, dopo l'una di notte, quando si spengono le telecamere e la polizia avvia l'operazione di ripulisti. No, non sto parlando di ripulisti dalla monnezza, ma di sgombero dei cittadini in piazza. Uno sgombero attuato con sistemi senza precedenti a quanto pare dalle prime notizie, inseguendo le persone fin dentro i capannoni, i negozi, i supermarket, sfasciando proprietà private, senza riguardo per nulla e per nessuno.
La disperazione fa fare questo e altro. Tutti i governi hanno paura delle "sommosse", ma il nostro brilla per pusillanimità, arrivando al punto di monopolizzare l'informazione per giorni con lo spettro di chissà quali agitatori ad una manifestazione sindacale. Terzigno, i pastori sardi, gli extracomunitari in rivolta, i terremotati aquilani, la terra trema e quegli incompetenti non hanno idea di come si affronta, democraticamente, lo scontento popolare.....

mercoledì 20 ottobre 2010

Marchio Legacoop sui Global Hawk delle forze armate USA

Antonio Mazzeo
Codice etico zero ma milioni e milioni di euro fatturati con le Grandi Opere dal devastante impatto ambientale (Ponte sullo Stretto, TAV, Quadrilatero Marche-Umbria, ecc.) e finanche con la nuova base dell’esercito USA al Dal Molin di Vicenza. Ma l’appetito vien mangiando e con l’autunno è giunta una commessa che fa tramontare irrimediabilmente l’immagine “sociale” della CMC - Cooperativa Muratori Cementisti di Ravenna, l’azienda leader del settore costruzioni della Lega delle Cooperative. Il 24 settembre 2010, il Comando d’ingegneria navale del Dipartimento della Marina militare degli Stati Uniti d’America ha assegnato alla società ravennate i lavori per realizzare a Sigonella un megacomplesso per le attività di manutenzione dei Global Hawk, i sofisticati aerei di spionaggio telecomandati delle forze armate USA e NATO, buona parte dei quali destinati ad operare dalla base siciliana. La CMC avrà tempo 820 giorni per completare quella che è stata definita dal Pentagono come un’opera d’«importanza strategica» per gli interessi USA in Europa, Africa e Medio oriente.....

Vado Ligure, la centrale a carbone costa milioni di euro e migliaia di vite

Virginia Greco 
Vado Ligure, provincia di Savona. Nonostante l’opposizione di enti locali e cittadinanza, la Tirreno Power continua a portare avanti il progetto di ampliamento della centrale a carbone. Il via libera è arrivato di recente anche dal Ministero dell’Ambiente, ma comitati e associazioni non si arrendono difronte ai dati sconcertanti relativi ai danni che la centrale ha già comportato sull'ambiente e sulla popolazione.
A Vado Ligure, in provincia di Savona, è guerra tra la società civile (cittadinanza, Comuni, Regione, partiti, Ordine dei Medici e associazioni) e la direzione di Tirreno Power in merito al progetto di ampliamento della centrale a carbone ivi operante ormai da più di trent’anni.
Alla base dello scontro, oltre alla diffusa coscienza della pericolosità degli impianti che bruciano carbone, una serie di dati raccolti dall’associazione ambientalista savonese Moda, a cui per altro afferiscono vari medici dell’ordine locale. Una denuncia, firmata dal biologo Virginio Fadda e dallo pneumologo Agostino Torcello, presenta un bilancio stimato di costi e morti premature di cui la centrale sarebbe stata causa durante la sua attività.
Tale valutazione è stata effettuata paragonando la centrale di Vado Ligure a quella di Sempra Twin Oaks 3 in Texas (USA), procedimento giustificato dal fatto che esse presentano dati relativi alle emissioni del tutto analoghi.....

La guida di un pessimista non abbastanza radicale.

Debora Billi
Lo so, vi è piaciuta moltissimo la "Guida al prossimo decennio di un pessimista radicale", arrivano segnalazioni da ogni dove. Pubblicata ieri dal Sole24Ore, è opera dello scrittore Douglas Coupland ed è così presentata:
Nel testo che pubblichiamo, lui pessimista radicale, rivela come sarà il prossimo decennio con 45 suggerimenti per sopravvivere.
Li ho trovati molto divertenti, ma diamine, non abbastanza pessimisti. O almeno, non come li intenderemmo noi. Vediamone qualcuno - tutti e 45 sono troppi per un umile blog, anche perché molte delle voci riguardano conquiste tecnologiche che un po' stridono col quadro altrimenti catastrofico.
1 - Staremo peggio
Niente rose e fiori nel nostro futuro. L'ascensore non sale, scende soltanto. La nota lieta è che a un certo punto si fermerà.
Di questo ce ne stiamo già accorgendo. Prima o poi è vero che si fermerà, ma vorremmo sapere quando. I nostri figli? Nipoti? Bisnipoti?
4 - Trasferitevi a Vancouver, San Diego, Shannon o Liverpool
Gli sconvolgimenti climatici colpiranno anche in queste città delle coste ovest, ma almeno non si rischierà l'evaporazione da caldo o l'ibernazione da freddo.
Non andrei a stare a Liverpool neanche adesso, figuriamoci se cambia il clima. Se i romani hanno deciso, quasi tremila anni fa, di lottizzare proprio qui un motivo ci sarà.....

martedì 19 ottobre 2010

Ecomostri a tutta velocità ma per costruire un ospedale ci si mettono vent’anni

Massimo Fini
pubblicato su il Gazzettino il 15 ottobre 2010

Per costruire un ospedale o una stazione ferroviaria in Italia ci si mettono venti anni e quando finalmente la struttura è pronta è diventata obsoleta. Ma quando c’è di mezzo un "ecomostro" si va a velocità missilistica. Io abito a Milano in un brutto edificio anni Cinquanta, brutto come solo dal dopoguerra si è costruito, in una zona quasi centrale. L’unico pregio della mia casa era che dalle finestre vedevo nelle giornate limpide, quasi tutto l’arco delle Alpi: le Grigne, il Rosa, il Cervino. Davanti al mio edificio sorgeva infatti negli anni Cinquanta la stazione delle Varesine. Per me, bambino, era bello poter vedere dall’alto il via vai dei treni, il gioco degli scambi, le rotaie luccicanti che si perdevano all’infinito. 
Negli anni Sessanta le Varesine sono state spostate un chilometro e mezzo più in fuori e oggi si chiamano Stazione Garibaldi. Nell’enorme spiazzo si è installato un grande Luna Park che ci è rimasto per anni. Perlomeno ci si poteva portare i bambini. Qualche anno fa il Luna Park, probabilmente sconfitto dalla Playstation, è andato via e al suo posto è nato un bosco, un vero bosco, non l’odioso verde che si può solo guardare. Miracolo a Milano.....

lunedì 18 ottobre 2010

La tragedia e la farsa

Massimiliano Viviani
Affrontando con diverse persone il tema della differenza tra i nostri tempi e quelli passati- in particolar modo di quelli preindustriali, secondo la concezione finiana dell'antimodernità- in risposta alla mia affermazione secondo cui in tali epoche complessivamente si viveva meglio di oggi, mi sento spesso ribattere che facendo tali paragoni, e rivisitando il passato, è facile cadere nella tentazione di dipingere tali epoche come più belle di quanto in realtà non fossero state, sia perchè il ricordo distorce le cose, sia perchè in fondo a tali epoche tendiamo ad attribuire le caratteristiche che piacciono a noi. Insomma, si rinfaccia quasi sempre che i "bei tempi andati" non erano poi così belli.A questo punto credo sia doveroso chiarire un equivoco che ricorre ogniqualvolta si dibatte di antimodernità in questo senso. Chiunque tratta di questi temi infatti, chiunque li studia e li affronta in modo serio, solitamente non afferma affatto che i tempi passati fossero belli o felici.....

Veronesi è la foglia di fico del nucleare

Massimo De Maio
"Umberto Veronesi si sta prestando a fare la foglia di fico sull'atomo italiano - afferma Massimo De Maio, presidente di Fare Verde - e la sua nomina a presidente dell'agenzia per la sicurezza nucleare svela l'approccio ideologico del Governo italiano al nucleare. Veronesi nel nucleare ha solo una cieca fede e nessuna competenza specifica. Per questo riteniamo che la sua nomina sia solo una manovra propagandistica di chi non ha altri argomenti tecnici ed economici per cercare di convincere la maggioranza degli Italiani contrari al nucleare". 
"Un oncologo di fama internazionale dovrebbe convincere gli Italiani che il nucleare non nuoce alla salute, cosa evidentemente falsa.  - continua De Maio - Ma Veronesi dovrà convincerci anche del fatto che il nucleare è anche economicamente conveniente ed utile a raggiungere nei tempi previsti  dall'Europa gli obiettivi di riduzione delle emissioni climalteranti. Impresa evidentemente impossibile anche per tecnici preparati sull'argomento, figuriamoci per chi si è occupato esclusivamente di tumori per tutta la sua vita"....

Iraq. Gli oleodotti non interessano

Debora Billi
La guerra in Iraq è cominciata nel 2003; se dei morti non importa nulla a nessuno, del denaro invece sì: ed è una guerra che costa oltre 100 miliardi di dollari l'anno. Dopo aver sprecato fiumi di parole sappiamo anche che si tratta di un conflitto per il controllo di un'area strategica dal punto di vista energetico, visto che l'Iraq vanta il terzo posto al mondo per le sue riserve petrolifere. E ricordiamo anche le furiose battaglie per le strade di Bassora, il più importante terminal petrolifero del Sud del Paese.
Ebbene, assodato tutto ciò, scopriamo che l'oleodotto di Bassora rischia di chiudere. Perché? Perché è vecchio e casca a pezzi. Costruito nel 1975, sarebbe dovuto durare vent'anni e invece ne compie trentacinque senza alcuna manutenzione sostanziosa. 52 chilometri di tubo rugginoso che potrebbe rompersi da un momento all'altro. Così scrive l'Iraq Oil Report:
Il potenziale scenario da incubo ambientale è più tangibilmente terrificante, da quando è esplosa la piattaforma nel Golfo del Messico. (...) Gli esperti sostengono che la gravità di una rottura dell'oleodotto iracheno dipende dal punto in cui si verificherebbe. Nello scenario più probabile, e più rovinoso, l'oleodotto si romperebbe a distanza dalla costa, spingendo il petrolio per tutto il Golfo Persico....

sabato 16 ottobre 2010

L'imbroglio delle società nazionali per la ricerca

Gianluca Freda
PERCHE’ LE SOCIETA’ NAZIONALI DI SCLEROSI MULTIPLA NON AGISCONO NELL'INTERESSE DEI PAZIENTI
di  Ashton Embry - Presidente di DIRECT-MS (Usa)
Introduzione
Con il riconoscimento della CCSVI¹ come importante fattore nella sclerosi multipla, è purtroppo emerso che le Società Nazionali per la SM non hanno come massima priorità gli interessi dei soggetti affetti da SM.Ciò ha colto tanti di sorpresa, poiché generalmente si ritiene che la preoccupazione principale delle Società Nazionali per la SM sia il benessere dei soggetti affetti da SM. Questo assunto non è e non è mai stato vero.Forse un vantaggio a latere della scoperta della CCSVI come importante fattore causale della SM è stato quello di sfatare il mito che le Società Nazionali per la SM abbiano come priorità Nr. 1 i pazienti con SM. I gruppi presenti in seno alle Società per la SM Per comprendere le priorità delle Società Nazionali per la SM è essenziale comprendere quali sono i vari gruppi presenti in seno alla loro struttura. Questi gruppi sono rappresentati da consulenti scientifici, membri del personale, membri del Board e rappresentanti della società civile, principalmente soggetti affetti da SM. Ciascuno di questi gruppi svolge un ruolo molto specifico nelle modalità di funzionamento delle varie Società per la SM.
Il gruppo più importante ed influente è quello dei consulenti scientifici che stabiliscono il tipo di informazioni che la Società fornisce ai propri membri e all’opinione pubblica in generale. Essi determinano anche il tipo di ricerca da condursi e le politiche da seguire quando si tratta di fare lobby per influenzare le decisioni governative. I consulenti scientifici sono neurologi clinici specializzati in sclerosi multipla. Oltre all’attività clinica, molti di essi svolgono anche attività di ricerca....

Io sto con le Bestie di Genova

Valerio Lo Monaco
Condannare quanto accaduto non basta. Bisogna capire. E poi, semmai, dare un giudizio
Massimo Fini mi ha detto che per capire i fatti di Genova c'è bisogno di una lezione di storia. Non calcistica, naturalmente. 
L'indignazione per quanto accaduto sugli spalti e il silenzio assordante dei media nel cercare di capire i perché di quella - condannabile - azione degli ultras della Serbia impongono dunque almeno a noi qualche riflessione.
Con una premessa, per sgomberare il campo da dubbi di vario tipo: dispiace aver visto quello che è successo. Non doveva accadere (deplorevole il nostro sedicente "servizio d'ordine" eccetera eccetera). Dispiace per la giornata di sport rovinata, per le famiglie allo stadio, per le immagini poco edificanti mostrate in televisione, per il - ancora peggio, se possibile - commento in diretta di quei cialtroni davanti al microfono, capaci (forse) di discettare su un 4-4-2 ma (sicuramente) non di capire quanto stava realmente accadendo. E perché, soprattutto.
I giornali hanno bollato il tutto con titoli a pagina intera - Bestie! - e hanno risolto la pratica. Così hanno fatto politici e giornalisti di vario tipo. Gruppi ultra nazionalisti, fascisti, eccetera eccetera e il gioco - emotivo - era già bello e pronto, cucinato e servito in tavola a un popolo non meno cialtrone dei giornalisti e politici che si ritrova. Invece sarebbe stato utile domandarsi il perché di quanto accaduto....

Lo sputo del lama

Giacomo Gabellini
Il conferimento del Premio Nobel per la Pace al "dissidente" cinese Liu Xiaobo ha riaperto una questione mai seriamente affrontata in passato, ovvero l'uso strumentale della non - violenza a precisi e specifici fini di cruda realpolitik. Un tempo il protagonista e teorico assoluto del movimento non - violento era il vecchio Mahatma Gandhi, uomo politico estremamente lungimirante che ha approfittato del declino dell'impero britannico per ottenere senza ingenti spargimenti di sangue l'indipendenza del proprio paese.  
Ora invece il clero mediatico occidentale ha arbitrariamente sostituito l'ammirevole figura di Gandhi con quella del vecchio occhialuto tibetano, il quattordicesimo Dalai Lama, impegnato a tempo pieno a convertire al buddismo tutti i ricconi di Hollywood. Costui detiene la primogenitura della curiosa categoria di "dissidente" non - violento nei riguardi della Cina e dei suoi maggiori uomini politici, da Mao Tze Tung a Deng Xiao Ping fino all'attuale Wen Jibao. Quasi tutti i membri del clero politico, giornalistico ed universitario, con tanto di annessi e connessi, si sono bevuti questa indegna fandonia e hanno preferito rimanere nella propria "genuina" ignoranza sull'argomento, disposti come sono a interrogarsi su ciò che bolle in pentola in quel di Pontida o di Palazzo Grazioli ma del tutto disinteressati alle vicende del Tibet o dello Xinjiang, su cui però pretendono sempre e comunque di avere voce in capitolo.....

giovedì 14 ottobre 2010

Denaro finito (da un pezzo). Inutile stracciarsi le vesti

Valerio Lo Monaco
Altro che summit, comunicati, e ire nella Maggioranza. Casse vuote, spesa in ascesa. Il resto è fuffa e comunicati ridicoli 
Il discorso è di una chiarezza disarmante: non ci sono soldi. Inutile che la Gelmini faccia la stizzita (slitta la sua sedicente riforma) che ci si straccino le vesti all'interno del governo, che vengano fatti ridicoli summit estemporanei tra Berlusconi e Tremonti. Al massimo, in un incontro del genere, si può abbozzare una strategia non tanto per trovare denaro, quanto per trovare il modo di nascondere all'opinione pubblica - anzi, all'opinione popolare - la realtà. Cosa comune, del resto, ultimamente. 
Realtà che è la seguente: il debito pubblico italiano cresce e le entrate sono in calo. Sembra di leggere i dati e i trend della Grecia, eppure siamo da noi. Ma la dinamica è quasi la stessa. Inutile sperare nei sacrifici degli italiani per ripianare un debito pubblico in forte, costante e sistemica ascesa nel momento in cui nel nostro paese lavoro e salari scarseggiano e dunque anche gli ingressi delle entrate tributarie. Non solo "la festa è finita", ma è il metodo proprio a non poter funzionare.....

«Grillo, tra polveri sottili, cause usa e getta e silenzi»

Stefano Montanari
Credo di aver raccontato per iscritto non meno di un centinaio di volte la triste storia che mi ha visto coinvolto con il ragionier Giuseppe Piero Grillo, in arte Beppe, erede dell’impresa di famiglia, da anni comico di successo ed ora “uomo politico” emergente.
Ne ho scritto almeno cento volte, eppure sono pronto a scommettere che il 99,9% degl’italiani non ne sa nulla. E, allora, se si vuole capire ciò che seguirà, dovrò riassumere le vicende.
Come dettagliatamente raccontato nel mio libro divulgativo Il Girone delle Polveri SottiliAntonietta Gatti - che fu molto più protagonista di me - di una scoperta destinata ad aprire un mondo per la Medicina. Diversi articoli scientifici ne parlano e così il libro, pure scientifico, di mia moglie e mio, intitolato Nanopathology (edito da Pan Stanford Publishing, introvabile in Italia ma disponibile presso le biblioteche delle maggiori università del mondo), eppure il grande pubblico non ne sa niente. Non sa nemmeno che la scoperta, sempre che sappia della sua esistenza, è opera di italiani..... (Macroedizioni) circolato in maniera quasi carbonara, tra il 1990 e il 1998 io fui protagonista insieme con mia moglie

mercoledì 13 ottobre 2010

Giornali? No grazie

Federico Giovannini
Può capitare persino agli esperti dell'informazione più smaliziati – quelli che “io ormai la TV manco più la accendo”, tanto per capirci – di cascare nella vecchia trappola del titolone a 9 colonne.

E' un fatto ancestrale, una questione genetica, non c'è niente da fare: il titolone è li che ti guarda – che sia dagli scaffali dell'edicola o dallo schermo del computer non fa differenza - e tu non puoi fare a meno di leggere quello che c'è scritto. E se tanto tanto per un attimo non hai tutte le difese ben alzate, rischi pure di cascarci.

E' successo a me, ieri, con la notizia della ragazza finita in coma dopo una lite nel metrò di Roma. Ecco la notizia riportata da La Stampa:....

martedì 12 ottobre 2010

Il “giornalismo sano” secondo Osho

Stampa Libera
Osho, che cos’è il giornalismo sano? Il giornalismo può sopravvivere solo sulle notizie positive? Per favore parlaci della tua visione sulle responsabilità dei media.
Per giornalismo sano, intendo un giornalismo che nutre tutta la personalità dell’uomo: il suo corpo, la sua mente, la sua anima. Un giornalismo che abbia a cuore la creazione di una umanità migliore e non solo il semplice riportare ciò che succede. Il giornalismo non dovrebbe essere solo un mezzo per divulgare le notizie, dovrebbe essere anche grande letteratura: a quel punto è sano. Anche il giornale di ieri dovrebbe restare in qualche modo valido, così che si possa leggerlo anche oggi. Non dovrebbe essere così momentaneo. Ma se è solamente un mezzo per le notizie, allora è naturale che una volta passato quel giorno, le notizie non siano più nuove.
Si dovrebbe fare qualcosa che non diventi mai vecchio, che rimanga sempre nuovo. Questo è ciò che è la grande letteratura.
Gli scritti di Dostojevskj, oppure quelli di Leo Tolstoj, di Anton Cecov o di Turgenjev, di Rabindranath Tagor, resteranno significativi fino a quando esisterà l’umanità, più freschi che mai. Qualcosa nel giornalismo dovrebbe possedere quella qualità e quella qualità può essere sviluppata....

Afghanistan, storia di un’invasione

Massimo Fini
Sarà pur lecito a un popolo esercitare il legittimo diritto di resistere a un'occupazione straniera, comunque motivata
L'Afghanistan non ha mai aggredito nessuno
Non c'era un solo afghano nei commando che abbatterono le Torri gemelle. Non un solo afghano è stato trovato nelle cellule, vere o presunte, di al Qaeda. 
Ogni volta che muore un soldato italiano in Afghanistan ci chiediamo “Che cosa ci stiamo a fare lì?”. Ma c'è un'altra domanda da farsi: cosa abbiamo fatto in Afghanistan e all'Afghanistan?
Altro che peace keeping 
DISMESSE le pelose giustificazioni che siamo in Afghanistan per regalare le caramelle ai bambini, per "ricostruire quel disgraziato Paese", per imporre alle donne di liberarsi del burqa, perché, con tutta evidenza, quella in Afghanistan, dopo dieci anni di occupazione violenta, non può essere gabellata per un'operazione di "peace keeping", ma è una guerra agli afghani, l'unica motivazione rimasta agli Stati Uniti e ai loro alleati occidentali, per legittimare il massacro agli occhi delle proprie opinioni pubbliche e anche a quelli dei propri soldati, demotivati perché a loro volta non capiscono “che cosa ci stiamo a fare quì”, è che noi in Afghanistan ci battiamo "per la nostra sicurezza" per contrastare il "terrorismo internazionale".....

lunedì 11 ottobre 2010

Le bombe di La Russa

Italo Romano
Afghanistan, altri quattro soldati italiani trucidati. Boom! Saltati per aria, quattro giovani vite in più su cui speculare e fare baraonda in Parlamento e in tv. Quattro destini interrotti nel nome della pace o della guerra, tanto oramai sono la stessa cosa. Non eroi, non filibustieri, ma solo carne da cannone. Sono atterrate oggi, in Italia, le salme degli alpini. Dolore misto rabbia, all’aeroporto di Ciampino, da parte di alcuni familiari dei quattro alpini caduti in Afghanistan, non più disposti a subire la tracotante falsità di politicanti da strapazzo dal ghigno facile. “Signor ministro, godetevi lo spettacolo” ha detto uno dei familiari rivolto al ministro della difesa Ignazio La Russa, il ministro del marameo alla “plebe” italiaca.
Lo stesso che, prendendo la palla al balzo, dopo la caduta dei militari italici si é così espresso: “In Afghanistan tutti i contingenti internazionali presenti hanno i bombardieri con l’armamento previsto, cioé le bombe. L’Italia no, per mia decisione. Ora, di fronte a quello che sta accadendo, non me la sento più di prendere questa decisione da solo e chiedo alle Camere di decidere“.....

Stoccarda 21: ferite alla democrazia

Emanuela Pessina
BERLINO. Sono gravi le condizioni di Dietrich Wagner, l'ingegnere in pensione di 66 anni che ha subito lesioni agli occhi durante gli scontri degli ultimi giorni fra polizia e manifestanti a Stoccarda, nella Germania del Sud. Si tratta del controverso progetto Stoccarda 21, la mega infrastruttura che dovrebbe andare a sostituire la vecchia stazione della città: oltre il 50% dei cittadini manifesta da settimane contro il progetto, ma di questo, alla politica, sembra importare ben poco. E dopo la escalation degli ultimi giorni, ora si riflette sulle cosiddette "democrazie moderne" e su quanto effettivamente i cittadini abbiano ancora la possibilità di far valere la loro opinione rispetto a quella dei politici che - paradossalmente - hanno scelto.
Da settimane i manifestanti avevano occupato il Mittlerer Schlossgarten, il parco che verrà sacrificato a Stoccarda 21, incatenandosi agli alberi. Le forze dell'ordine hanno usato cannoni ad acqua, spray al pepe e manganelli per intimare lo sgombero: risultato, centinaia di feriti, tra cui soprattutto scolari e pensionati, uno di questi, appunto Dietrich Wagner....

domenica 10 ottobre 2010

Cosa fare del libro di Berlusconi?

Debora Billi
Nel weekend qui ci poniamo spesso quesiti di alto valore esistenziale. E così, ci accodiamo a tutti quelli che in Rete cercano di trovare un'utilità al librone che il premier sta per spedire a casa di 10 milioni di fortunati elettori: si intitola "Due anni di Governo" ed elenca tutte le numerosissime conquiste che dal 2008 hanno benedetto il Paese intero, dalla ricostruzione abruzzese alla risoluzione definitiva del problema monnezza a Napoli.
Non sappiamo se saremo tra gli invidiati destinatari del colorato magazine. In ogni caso mi chiedo anch'io cosa ne farò, non volendo limitarmi a gettarlo via e buonanotte. In fin dei conti, lo abbiamo pagato tutti e perché sprecare così i nostri soldi? Qualcuno invita a doverosamente smaltirlo con la differenziata della carta, così partecipiamo anche noi alla soluzione globale del problema rifiuti. Qualcun altro propone più volgari e scomodi ricicli.
Lameduck, tormentata dai dubbi, sostiene che lo conserverà per la stagione fredda e lo userà per accendere la brace con cui arrostire il montone. Eh no cara papera, non va bene. Il prezioso libello è stampato con inchiostri a colori su carta patinata, non vorrai mica aromatizzare il cosciotto con tale venefica mistura, nonché inquinare tutta la stanza.....

I piccoli inquisitori

Se il giudice fosse giusto, forse il criminale non sarebbe colpevole.
Fedor Dostoevskij

Giacomo Gabellini 
Il cinema ha sempre avuto una risorsa in più rispetto alle altre forme di arte, che consiste nell'iperbolizzare la realtà e di mostrarla all'osservatore più cruda di quanto non sembri. In sintesi, non è azzardato affermare che la realtà è gelosa della finzione.
Tutto ciò è indubbiamente riscontrabile in un vecchio film di Marco Bellocchio, opportunamente intitolato "Sbatti il mostro in prima pagina". Protagonista del lungometraggio è un influentissimo capo redattore di giornale, estremamente cinico e arrivista, che strumentalizza un fatto di sangue particolarmente efferato per gettare discredito su una precisa fazione politica. Dalla posizione in cui si trova, questo signore (un grandissimo Gian Maria Volonté) esercita tutta la propria influenza per indirizzare la storia e le indagini nella specifica direzione a lui gradita, in modo da dare in pasto all'opinione pubblica un mostro così ben confezionato. Pare decisamente opportuno ricordare la non certo inedita né originale trama di questo bel film in un triste momento come quello che stiamo vivendo, dominato in lungo e in largo dall'arroganza di questi "giornalisti con portafoglio", che per portare avanti i propri indegni interessi precisi e particolarissimi se ne sbattono letteralmente di rovinare le altrui carriere e vite.....

Il Dio malvagio del lavoro

Simone
Tra i lavoratori si è sviluppato inconsciamente un nuovo culto. Oggi molto dipendenti credono in una divinità malvagia, senza nome, che ce l'ha a morte con loro condannandoli a una vita di stenti.
A dire la verità molti non se ne rendono neanche conto, per questo ho parlato di un culto inconscio, ma dai loro discorsi emerge proprio questo, una fede [ir]rivelata in un Dio cattivo che vuole il successo degli imprenditori e la disfatta dei loro dipendenti.
Dico questo perché parlando con colleghi e con persone che conoscono che lavorano in altre società, fabbriche o uffici, ognuno rivela un profondo disincanto nei confronti della propria posizione e soprattutto un arido fatalismo.
Se tutti sono d'accordo sul fatto che oggi la situazione del lavoratore sia difficile, triste e per molti aspetti peggiore rispetto a quella dei nostri omologhi di una quindicina d'anni fa per via delle cupe prospettive future, è anche vero che ben pochi credono di poter partecipare a una forma di cambiamento attivo, sia essa attraverso gli strumenti tradizionali del braccio di ferro col "padrone", sia essa una più generale forma di ribellione al quadro socio-politico-economico.
Coloro che credono in questo Dio cattivo sono irremovibili sulla propria posizione fatalistica e quando se ne sente parlare uno è come averli sentiti tutti.....

venerdì 8 ottobre 2010

Oltre la tv del dolore

Angela Azzaro
L’orribile storia di Sarah Scazzi, uccisa dallo zio perché rifiutava le sue avance e poi violentata da morta, può essere letta, e quindi denunciata, in diversi modi. Due chiavi però emergono in maniera particolare. Il fatto che si tratti dell’ennesimo delitto in famiglia e, in secondo luogo, che l’orrore si sia consumato sul volto della madre in diretta tv.
Partiamo dalla famiglia. Il caso di Sarah non è il primo. Forse è più tragico di altri. Ma fa purtroppo parte della ignobile statistica che vede padri, fratelli e… zii come i primi responsabili della violenza nei confronti delle donne. Nei mesi successivi alla scomparsa della giovanissima ragazza si è detto di tutto: che era stato uno sconosciuto contattato su face, che Sarah “andava” con i ragazzi più grandi, che sognava di fuggire (ma quale ragazza dotata di un po’ di cervello non vuole fuggire da un ambiente di provincia?). A un certo punto, come nei peggiori copioni, è saltata fuori anche la pista “migranti”: e se fosse stata la badante rumena?....

giovedì 7 ottobre 2010

Genova 2001, Stoccarda 2010-appello per il sostegno nella lotta contro il progetto Stoccarda 21 (NO TAV)

Cari amici,
noi, attivisti in Germania contro "Stoccarda 21 (S21)" chiediamo la vostra solidarietà e sostegno alla nostra lotta per fermare il "più grande progetto di infrastruttura" europeo, per proteggere la nostra città e per realizzare una vera democrazia.
Due giorni fa, giovedì 30 settembre, è cominciata l'escalation: una massiccia forza di polizia - con utilizzo di canoni ad acqua, spray al pepe e manganelli - ha fermato oltre 10.000 pacifici manifestanti che cercavano di proteggere il loro parco e i suoi alberi, con atti di disobbedienza civile, semplicemente rifiutando di uscire dalla strada. La dimostrazione del potere statale è stato scioccante. Oltre 300 manifestanti sono stati feriti, alcuni gravemente, molti dei quali studenti, che stavano partecipando ad un corteo di protesta ufficialmente prevista per quel giorno molto tempo prima. Quattro le persone che dovranno subire interveti chirurgici agli occhi dopo essere state colpite dal canone ad acqua, uno dei quali rischia di perdere un occhio. Nella notte sono stati fatti arrivare i trincia alberi che hanno iniziato a trasformare gli alberi in segatura nel bellissimo centro storico di fronte a migliaia di manifestanti scioccati, determinati ma pacifici. Ieri, 100.000 (centomila) hanno dimostrato pacificamente contro questo atto di violenza di stato - la più grande protesta contro l'S21 mai avvenuta.....

Un'epoca di acque basse

Alain de Benoist
Cornelius Castoriadis soleva dire che viviamo in una «epoca di acque basse». L'espressione era ben trovata. L'Europa oggi sembra non avere alcun contenuto sostanziale. Non mira a nessun progetto comune, non vuol più avere nessun ruolo storico. Addirittura, nessuno è d'accordo nell'individuare ciò che la potrebbe definire. L'Europa si trasforma lentamente in un vasto caravanserraglio, senza storia, senza memoria e senza frontiere. Costituisce una sorta di massa inerte, ma agitata da tutte le parti. Vi si esiste senza viverci. Vi ci si muove incessantemente, ma per non andare da nessuna parte. Vi si osservano mille forme, che però non hanno contorni. Vi abbondano i poteri, ma non ha potenza. Tutti pretendono di essere differenti, ma l'indistinzione è la regola.
Le immagini e i rumori si succedono sul registro dell'effimero e della superficialità. Puntano ad attirare l'attenzione, a distrarre, a far pensare ad altro, o più precisamente ad impedire di pensare. L'insignificante diventa legge generale. Viene da pensare al mondo descritto nel film dei fratelli Wachowski, Matrix. ....

Cina: shopping in Europa

Sabato è cominciato il tour del capo di governo cinese, Wen Jibao, in Europa. Erano 24 anni che un primo ministro cinese non metteva piede in Grecia, e non è una casualità che lo abbia fatto l’anno in cui la Grecia- e l’Europa- hanno sofferto una crisi così grave come quella che viviamo. 
di Gorka Larrabeiti
Dopo una visita di tre giorni ad Atene, la Cina si porta in tasca 13 accordi bilaterali che includono aree relazionate con la cooperazione nel trasporto marittimo, prestiti, telecomunicazioni, esportazioni e scambio culturale in cambio di continuare ad acquisire titoli di Stato greco. Inoltre, la Cina ha avanzato cinque proposte molto allettanti:
  • fondo speciale per la cooperazione sino-greca nel trasporto marittimo, con una cifra iniziale di 5 miliardi di dollari; 
  • del più grande porto della Grecia, Pireo, come un centro di distribuzione regionale delle esportazioni cinesi, dirette in Europa; 
  • un volume di commercio bilaterale di 8 miliardi di dollari in cinque anni; 
  • maggiore scambio di turismo, cultura e scienze umane, 
  • e il coordinamento degli interventi nelle organizzazioni internazionali.....

La sinistra ha trovato nuovi padroni

michele mendolicchio
“Per battere Berlusconi intesa a termine con Montezemolo” questa la sintesi del discorso del piddino Bettini. Dunque finalmente si esce allo scoperto, mettendo da parte la foglia di fico delle primarie. Secondo l’ex braccio sinistro di Veltroni è quindi necessario affidarsi all’ex presidente di Confidustria se si vuole tornare a Palazzo Chigi.
Sulla individuazione di Montezemolo quale papa straniero ci siamo espressi più volte, sottolineando che la scelta sarebbe stata prima o poi manifestata. E così è stato. Altro che il Vendola con l’orecchino. Ci si prepara, insomma, anche ad accorciatoie possibili in caso di crisi di governo. Alludiamo alla ricerca di una maggioranza parlamentare, con la benedizione del Colle, attorno alla riforma della legge elettorale. Ciò porterebbe ad un governo tecnico con alla testa il ferrarista e in seconda fila i vari Casini, Veltroni, Fini, Bersani, D’Alema e Rutelli.....

Brucia risorse, cresce il PIL

Debora Billi
Francamente, un pochino già avevamo il sospetto che quelle che qui si chiamano "grandi opere" fossero solo un sistema per buttare soldi e risorse. Ma per sbatterci in faccia la loro assoluta inutilità ci volevano i cinesi, che non cercano di nascondere la realtà dietro chiacchiere televisive e specchietti per le allodole. Serve PIL? Ecco il PIL.
Come riporta Zerohedge:
Vi siete mai chiesti come fa la Cina a centrare, anno dopo anno e con estrema precisione, l'obiettivo di una crescita del PIL dell' 8,0001%? Semplice: non smettendo mai di costruire. E ciò significa demolire edifici vuoti persino prima che siano completati, e ricostruirli. Sciacquare, ripetere.
Sembra proprio che le cose vadano così....

mercoledì 6 ottobre 2010

Chi sono gli amici di Israele?

Il Forum Palestina
Chi sono gli amici di Israele e perché continuano a tacere sulle sofferenze e le ingiustizie contro i palestinesi?
Giovedi 7 ottobre a Roma, la Israel Lobby italiana, resa più attiva dalla presenza in Parlamento dell’on. Fiamma Nirenstein, (che in Israele vive nella colonia illegale di Gilo a Gerusalemme), ha organizzato un evento apertamente a sostegno dello Stato di Israele e della sua politica.
Che l’establishment israeliano si senta con l’acqua alla gola nelle sue relazioni internazionali e con il comune senso della giustizia che fortunatamente ancora agisce nell’umanità, era evidente da tempo. Ma gli “amici di Israele” in Italia non possono sottrarsi al senso di realtà che mette in contraddizione la politica israeliana con i più elementari criteri di giustizia.
La narrazione sionista sulla nascita e l’esistenza dello Stato di Israele si è retta fino a ieri su alcuni punti di forza che stanno però cedendo di fronte all’evidenza dei fatti:
1) La nascita di Israele come risarcimento del debito di sangue verso le comunità ebraiche perseguitate e sterminate dal nazifascismo e dal milieu reazionario e antiebraico esistente e agente in Europa;...

Lingotti al Bancomat.

Debora Billi
Lascio agli esperti di finanza, ai numerosi maniaci dell'oro fisico, nonché ai catastrofisti più apocalittici il commentare questa notizia. Io che non sono un'esperta mi limito a constatare, alla lettura, una strana sensazione di disagio alla bocca dello stomaco. Ma magari esagero, come al solito.
Un'azienda tedesca che installa e gestisce macchine bancomat che vendono oro sta progettando di introdurle negli Stati Uniti quest'anno, una rapida espansione per trarre vantaggio della domanda di lingotti in tempi di incertezza economica. (...)
I bancomat a lingotti funzionano già, oltre che in Germania, ad Abu Dhabi, Madrid e... Bergamo. Quest'anno ne saranno montate altre 35 nel mondo e il prossimo anno saranno ben 200 nei soli Stati Uniti, più nuove installazioni in India e Cina.....

Ungheria, la 'marea rossa' dei fanghi chimici. È disastro ambientale

Il Cambiamento
È emergenza in Ungheria dove un vero e proprio disastro ambientale ha provocato quattro morti e 120 feriti, alcuni dei quali in condizioni gravi. A seguito della rottura della chiusa di uno stabilimento per la lavorazione dell'alluminio, si è verificata la fuoriuscita di fanghi chimici che hanno invaso l'area del villaggio in cui si trova l'impianto, Ajka, a 160 chilometri da Budapest. In molte zone dello stesso villaggio non funzionano gas ed elettricità e l'acqua potabile viene fornita attraverso camion-cisterne provenienti da Budapest. Lo stato di emergenza è stato proclamato anche a Veszprem, Gyor-Moson-Sopron e Vas.
Non sono ancora chiare le cause che hanno portato alla fuoriuscita di circa 700mila metri cubi di fanghi chimici dallo stabilimento, si pensa comunque che le piogge torrenziali abbiano contribuito al cedimento della chiusa.....

martedì 5 ottobre 2010

C'è chi sta con gli assassini e chi invece sta dalla parte delle loro vittime

Fernando Rossi
Ci sono parlamentari italiani, rappresentanti di tutti i  partiti che stanno in parlamento a recitare ruoli diversi nella stessa commedia, che per i prossimi giorni hanno indetto una manifestazione di sostegno al governo più razzista e criminale del mondo.
Per il Bene Comune cerca, con enormi difficoltà di far giungere notizia agli italiani dei danni che questi partiti hanno sino ad oggi prodotto, al nostro popolo e questa sciagurata iniziativa non può che rafforzarci nella convinzione che il popolo debba tornare presto sovrano, liberandosi di loro e dei loro comitati d'affari, ancora denominati partiti.
La bellissima notizia è che anche ieri abbiamo avuto prova che esiste e resiste un'altra Italia.
A Bari, dalla Sala Consigliare del Municipio ha avuto luogo una cerimonia di gemellaggio tra una scuola italiana e una scuola di Gaza.....

La Kippah dello scandalo

Giacomo Gabellini
L'impressionante escalation di ridicolaggine a cui assistiamo da mesi in Italia sta, a quanto pare, proprio raggiungendo il suo apice. In questi giorni, come è noto, è salita agli onori della cronaca la stizzita "indignazione" espressa dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane che, per bocca del presidente Enzo Gattegna, ha reagito alle dure parole di Giuseppe Ciarrapico replicando le solite, consuete, sconsolanti idiosincrasie ebraiche.
"Siamo in attesa di vedere se il presidente del Senato e il presidente del Consiglio adotteranno provvedimenti diretti a sanzionare quella grave offesa che è stata rivolta non solo agli ebrei ma alle Istituzioni nazionali, soprattutto per evitare che simili episodi si possano ripetere", ha tuonato costui. Ma cosa ha detto Ciarrapico di così grave ed infamante? Assolutamente niente che non sia arcinoto a chi ha occhi per vedere cosa sta accadendo da mesi in questo paese.....

Israele: espulso il Nobel per la pace Maguire, aveva cercato di rompere il blocco di Gaza

Irib
TELAVIV – Il Nobel per la Pace e l’attivista di diritti umani britannica Mairead Maguire è stata espulsa da Israele dopo una settimana di attesa. Secondo l’IRIB la donna ha preso il volo delle quattro locali per Londra martedi mattina dopo che una corte israeliana ha sancito il divieto al suo ingresso nei territori occupati. La donna 66enne era giunta all’aeroporto Ben Gurion il 28 Settembre ma era stata bloccata per via del suo passato. 

Nel mese di giugno, infatti, aveva partecipato ad una spedizione per la rottura dell’embargo disumano imposto a Gaza. Per la protesta a tale azioni disumana, contestata tra l’altro pure dalle Nazioni Unite, il Nobel per la pace non potrà entrare in Israele per i prossimi 10 anni....

Stati Uniti: Nuovo record del debito pubblico

Attilio Folliero
Al 30 settembre, il debito pubblico statunitense ha raggiunto l’ennesimo massimo storico, arrivando a 13.561,62 mliardi di dollari. Barack Obama, dal giorno dell’insediamendo, il 20/01/2009 al 30 settembre ha totalizzato 618 giorni di presidenza. In così poco tempo è riuscito a far aumentare il debito pubblico statunitense di 2.934,75 miliardi, ossia esattamente il 60% del debito accumulato dal suo predecessore George Bush nei suoi 2.922 giorni (8 anni) di presidenza. Al ritmo attuale di crescita del debito statunitense di 4,75 miliardi al giorno, entro il novembre del 2011 e quindi in soli 2 anni e 10 mesi di presidenza l’attuale presidente avrà accumulato lo stesso debito di Bush nei suoi 8 anni di governo, ossia 4.899 miliardi.
Il debito USA è destinato a crecere sia per il fatto che lo stesso bilancio di previsione dell’anno in corso, approvato dal Parlamento USA lo scorso 12 febbraio prevede un limite del debito a 14.294 miliardi, sia peri l fatto che l’accentuarsi della crisi economica sta determinato una forte riduzione delle entrate fiscali, sia per il forte aumento degli investimenti all’estero, oltre 3.500 miliardi di dollari alla data del 31/12/2009, ultimo dato pubblicato dal BEA.....

Cosa succede in Europa con la nostra salute: i limiti imposti alle medicine erboristiche tradizionali

ECplanet
Date le notevoli visite al post precedente sulle normative EU e le medicine erboristiche tradizionali, riprendo e traduco nel seguito le note da questo articolo, perché ci siano utili a capire di più sui meccanismi e “attività” legislative in EU in merito alla nostra salute, soprattutto quella favorita da rimedi naturali…
Sul clima orwelliano che ci sta avvolgendo stiamo raccontando in molti su vari blog e siti di ”altra informazione”, tuttavia, per esserci utili veramente e non finire prede della disinformazione (e disinformatori) più o meno mascherata (e mascherati) cerchiamo di tenere i piedi a terra, la mente luminosa e il cuore al caldo (che non è la pancia…).
“In Europa la Direttiva per i Prodotti Medicinali Umani (Human Medicinal Products Directive - amended 2004/27/EC) fu pubblicata originariamente nel 1965 (Council Directive 65/65/EC), apparentemente per proteggere i consumatori dai disastri come il talidomide. Ironicamente, tuttavia, la definizione di cosa costituisce un prodotto medicinale, come definito nella Direttiva, è cosi ampio che effettivamente rende “medicine” tutto il cibo, le erbe, gli integratori e persino l’acqua.....

lunedì 4 ottobre 2010

Costituente ecologista oltre la destra e la sinistra: fosse la volta buona?

Eduardo Zarelli
Si scioglie la Federazione dei Verdi, residuo parcellizzato delle varie esperienze partitiche dell'ambientalismo nostrano, nasce la Costituente ecologista. Le tematiche di riferimento risultano - più o meno strumentalmente - patrimonio di molte compagini politiche, così come di buona parte della cosiddetta società civile, e ne prendono atto anche i Verdi. La prima e più significativa differenza dal recente passato è la trasversalità politica, che allontana la nuova Costituente dal connubio con la sinistra radicale e la avvicina, almeno nelle intenzioni, all’Europa. La nuova aggregazione parte con un appello firmato da molte personalità, tra cui Mario Tozzi, Luca Mercalli, Marco Roveda, Nicola Caracciolo, Massimo Scalia, Gianfranco Bettin, Marco Boato, Loretta Napoleoni. Il portavoce di questa rinascita è Angelo Bonelli, che propone: «una forza ecologista che assorba il pragmatismo dei Verdi tedeschi, che hanno creato 300 mila posti di lavoro con le energie rinnovabili, e che si caratterizzi con il trasversalismo di Daniel Cohn Bendit».....

Ex compagni che sbagliano

Giacomo Gabellini
Desta un certo scalpore prendere atto della frenesia che ruota attorno al presidente della regione Puglia Nichi Vendola. Il suo estro stilistico, la sua dialettica avvocatesca e pseudoraffinata e la sua storia di ibrido politico permanente, comunistissmo e cattolicissimo allo stesso tempo, sono tutti fattori che hanno persuaso molti italiani schierati in buona fede a sinistra a identificare costui quale uomo di un possibile riscatto.
Ma chi è Vendola? E' un signore che si è trincerato dietro un fiume impressionante di parole belle e accattivanti, cercando di nascondere sotto il tappeto una realtà fatta di favori e favorini, rapporti strettissimi con determinati centri di potere legati allo smaltimento dei rifiuti e alla sanità, un vile ecologismo di facciata dietro il quale si cela una regione che produce più del 90% della diossina italiana.....

Guatemala: esperimenti USA su cavie umane

Massimo Mazzucco
Come una bomba è esplosa ieri in rete la notizia che alcuni scienziati americani hanno condotto, negli anni ’40, degli esperimenti su cittadini guatemaltechi - con il tacito consenso dei loro governanti - per verificare le eventuali capacità curative della penicillina contro le più diffuse malattie veneree, come gonorrea e sifilide.
Il fatto è sembrato abbastanza grave da indurre prima Hillary Clinton, Ministro degli Esteri americano, e poi lo stesso presidente Obama, a scusarsi personalmente con il presidente del Guatemala, a nome di tutta la nazione. Ma i grandi network americani hano scelto di passare la notizia in secondo piano, dedicandole solo lo spazio minimo indispensabile, mentre i nostri eroi dell’informazione nazionale hanno ritenuto addirittura di ignorarla del tutto.
Ne hanno invece parlato ampiamente, come era prevedibile, tutte le più importanti testate dell’America latina. (Con mio grande piacere e sorpresa, la catena Telemundo mi ha invitato a commentare la notizia nel TG della sera).
Segue la trascrizione completa dell’estratto video, tradotta in italiano....