martedì 22 febbraio 2011

La rivolta si estende. In USA, nel Wisconsin

Debora Billi
Che strano cartello, al Cairo in festa. Recita: L'Egitto sostiene i lavoratori del Wisconsin.
Cosa diamine c'entra l'Egitto col Wisconsin? Un accostamento quantomeno improbabile. Eppure, complice forse l'ampia copertura mediatica delle rivolte egiziane con sperticate lodi ai combattenti per la libertà e la democrazia, in Wisconsin sta succedendo l'impensabile: non solo sono scesi in piazza i lavoratori, ma ogni giorno a loro si aggiungono decine di migliaia di persone che arrivano da tutto lo Stato.
E' cominciato tutto il 15 Febbraio, quando i dipendenti pubblici hanno iniziato una protesta a Madison contro tagli di budget vòlti a togliere loro ogni diritto sindacale.....
Per il 16 Febbraio, la protesta si è estesa anche in Ohio, e il 19 c'erano 70 mila persone in piazza. Una cifra inaudita negli Stati Uniti.
Il 20 Febbraio i manifestanti hanno occupato il palazzo del governo. Alcuni senatori democratici si sono uniti alla protesta, e la Polizia ha avuto l'ordine di arrestarli. Ovunque sventolano bandiere egiziane, e dall'Egitto arrivano lettere di solidarietà e persino la pizza.
Le proteste, hanno dichiarato i manifestanti, continuano ad oltranza, in un braccio di ferro col governatore che non vuole cedere di un millimetro. Intanto, questo fuoco che si propaga nei modi e nei luoghi più impensati sta arrivando in Florida: i dipendenti della scuola si stanno organizzando sui social media per una protesta ad oltranza contro i tagli al loro settore.
Non finirà qui, c'è da scommetterci...
Crisis

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