venerdì 11 febbraio 2011

Menzogne per stabilizzare

Monia Benini
E' partita l'offensiva mediatica italiana contro Hamas, "casualmente" proprio quando Fatah organizza (il 12 febbraio) uno sciopero contro la stessa Hamas. A chi giova alimetare lo scontro interno fra i Palestinesi? Chi trae vantaggio da un'instabilità e divisione interna al popolo Palestinese?
Purtroppo duole segnalare che la stura ai recenti attacchi mediatici occidentali contro Hamas è partita proprio da un Italiano a Gaza, che ha diffuso la notizia che il governo della Striscia impedirebbe le manifestazioni a favore del popolo egiziano così come fanno quelli di Fatah, in Cisgiordania (sostenendo addirittura le manifestazioni pro Mubarak).
 Si legge qua e là che non ci sarebbero dichiarazioni positive di Hamas rispetto alla rivolta in Egitto o peggio ancora, come ho avuto occasione di leggere, che Hamas vieterebbe le manifestazioni....
questo fa parte del teatrino di menzongne creato ad hoc.  Suggerisco, ad esempio, di dare un'occhiata a questo link: http://www.facebook.com/help/?ref=drop#!/album.php?aid=289314&id=527973103

Sarà forse un altro cable di Wikileaks a svelare anche questa bugia, proprio come è accaduto lo scorso 8 febbraio, quando è stato palesato il documento che dimostra che Hamas non ha violato la tregua nel 2008, ma che anzi cercava di impedire che alcune fazioni palestinesi lanciassero razzi verso l'entità sionista. Eppure i nostri pacifinti italiani, insieme a tanti non-violenti (di comodo), mantennero posizioni di "equidistanza" allo scoppio dell'operazione Piombo Fuso che devastò la Striscia di Gaza.

Personalmente ricordo anche qualche furbetto via FB che, oltre a riempirmi di insulti, sostenne che ero pagata da Hamas.  Spiacente per tanta ignoranza, devo invece ammettere ancora una volta che...ci avevamo visto giusto, individuando le ingiustizie, ma soprattutto i colpevoli (e ovviamente i complici, anche fra i "ben pensanti" italiani).


P.S. Chissà se fra i blogger chei oggi attaccano Hamas  (come riporta la Stampa, guardacaso di proprietà sionista) c'è pure chi lanciava i razzi nel 2008 per ottenere una reazione militare di Israele.
Arianna Editrice

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