sabato 23 aprile 2011

20 segnali di una prossima terribile crisi alimentare globale

DI ALEX JONES
theeconomiccollapseblog.com
Nel caso non l’aveste notato, il mondo è sull'orlo di un’orribile crisi alimentare globale. In un dato momento, tutto questo potrà riguardare tu e anche la tua famiglia. Potrebbe non avvenire oggi, e forse neanche domani, ma accadrà. Il tempo impazzito e i disastri naturali hanno sconvolto la produzione agricola in molte aree del globo negli ultimi due anni. Nel frattempo, i prezzi del petrolio hanno iniziato a impennarsi. L’intera economia globale è basata sulla possibilità di utilizzare enormi quantità di petrolio a basso costo per produrre economicamente il cibo e le altre merci, per poi trasportarli su vaste distanze.
Senza il petrolio a basso prezzo, i giochi cambiano. Il terreno arabile sta calando a tassi sconcertanti e i bacini acquiferi fondamentali di tutto il mondo vengono prosciugati a un ritmo folle. I prezzi mondiali del cibo hanno raggiunto i suoi massimi e continuano a salire in modo aggressivo. E allora cosa accadrà al nostro mondo quando centinaia di milioni di persone non riusciranno più a nutrirsi?....


La maggior parte degli Americani si è così assuefatta ai supermercati, da cui prelevano quantità industriali di cibo economico, che non riescono neppure a immaginare la vita che si incammina in un’altra direzione. Sfortunatamente, quell’epoca sta finendo. Ci sono tutte gli indizi possibili per capire che stiamo entrando in un’era dove non ci sarà abbastanza cibo per tutti. Quando la richiesta di cibo incrementa, i prezzi sono destinati a salire. E già ora stanno salendo. Diamo un’occhiata alle ragioni per cui un numero sempre maggiore di persone ritiene che un’imponente crisi alimentare sia all’orizzonte. Questi sono venti segnali che parlano di un’orribile crisi alimentare globale in arrivo…


#1 In base alla Banca Mondiale, 44 milioni di persone in tutto il mondo sono stati trascinati nella povertà estrema dallo scorso giugno a causa degli aumenti dei prezzi del cibo.

#2 Il mondo sta perdendo terreno coltivabile a un tasso eccezionale. Infatti, con le parole di Lester Brown, "un terzo della terra arabile del pianeta sta perdendo lo strato superficiale in modo più rapido di quanto non venga riformato dai processi naturali".

#3 A causa dei sussidi statunitensi all’etanolo, quasi un terzo del mais coltivato negli USA è utilizzato per la produzione di carburanti. Tutto ciò mette in forte tensione il prezzo granturco.

#4 A causa della mancanza d’acqua, alcuni paesi nel Medio Oriente sono obbligati a confidare quasi totalmente sulle importazioni dei generi alimentari basici. Ad esempio, è stato stimato che non ci sarà più produzione di farina in Arabia Saudita dal 2012.

#5 Le falde freatiche in tutto il globo stanno calando di livello ad un tasso preoccupante a causa del sovrapompaggio. In base ai dati della Banca Mondiale, ci sono 130 milioni di persone in Cina e 175 milioni in India che si sono potuti nutrire grazie a cereali coltivati con l’acqua pompata dai bacini idrici a un ritmo maggiore del suo ripristino naturale. Cosa succederà quando l’acqua si esaurirà?

#6 Negli Stati Uniti, il sistematico abbassamento del bacino acquifero dell’Ogallala trasformerà il granaio d’America in una conca polverosa.

#7 Malattie come la ruggine dello stelo UG99 si sta diffondendo a tassi sempre maggiori in vasti segmenti della catena alimentare mondiale.

#8 Lo tsunami e la conseguente crisi nucleare in Giappone hanno reso vaste aree agricole della nazione inutilizzabili. Infatti, ci sono molti che credono che una porzione significativa del Giappone settentrionale sarà dichiarata inabitabile. Senza considerare il fatto che molti sono convinti del fatto che l’economia giapponese, la terza più importante del mondo, è probabile che per questa ragione abbia un collasso.

#9 Il prezzo del petrolio potrebbe essere il fattore-chiave in questa lista. Il modo in cui si produce il cibo è totalmente dipendente dal petrolio. Il modo con cui trasportiamo il cibo è totalmente dipendente dal petrolio. Quando si hanno prezzi del petrolio in impennata, l’intera catena alimentare diventa molto più costosa. Se il prezzo del petrolio continuerà a rimanere alto, avremo prezzi delle derrate molto più alti e alcune modalità di produzione del cibo non avranno più possibilità di esistere.

#10 In un dato momento il mondo potrà aver a che fare con una seria penuria di fertilizzanti. In base agli studiosi del “Global Phosphorus Research Iniziative”, non avremo abbastanza fosforo per soddisfare le richieste degli agricoltori fra 30 o 40 anni.

#11 L’inflazione dei prezzi del cibo ha già devastato molte economie del pianeta. Ad esempio, l’India sta facendo i conti con un’inflazione su base annua dei prezzi alimentari del 18 per cento.

#12 In base alle Nazioni Unite, il prezzo globale del cibo ha raggiunto un nuovo massimo in febbraio.

#13 In base alla Banca Mondiale, il prezzo globale del cibo è aumentato del 36% negli ultimi dodici mesi.

#14 Il prezzo della farina è quasi raddoppiato dalla scorsa estate.

#15 Il prezzo del mais è quasi raddoppiato dalla scorsa estate.

#16 Il prezzo della soia è salito di circa il 50% dallo scorso giugno.

#17 Il prezzo del succo di arancia è raddoppiato dal 2009.

#18 Ci sono circa tre miliardi di persone nel pianeta che vivono con l’equivalente di due dollari al giorno, o anche meno, e il mondo è sulla soglia di un disastro economico che si potrà verificare prima della fine di quest’anno.

#19 Il 2011 è già ritenuto uno degli anni più pazzi dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Le rivoluzioni che hanno sconvolto il Medio Oriente, gli Stati Uniti si sono precipitati nella guerra civile libica, l’Europa che vede davanti a sé un collasso finanziario e il dollaro statunitense in fin di vita: niente di tutto ciò può essere considerato una buona notizia per la produzione mondiale di cibo.

#20 Ci sono voci persistenti che avremo penurie da parte di qualche grande fornitore di cibo d’emergenza negli Stati Uniti. Ciò che segue è un estratto dal recente "allarme rosso" postato su Raiders News Network....


Guardati attorno. Leggi le notizie. Vedi come le più grandi fabbriche di cibo, di iodato di potassio e altri produttori di generi d’emergenza chiudono i loro negozi on-line e pubblicano informazioni, come quelle del sito ufficiale di Mountain House e di Thyrosafe, dove spiegano che, a causa della domanda soverchiante, per il momento chiudono i battenti, sperando di riaprire in futuro.


Cosa significa tutto ciò? Significa che manca poco tempo. Per anni, tante Cassandre hanno strillato e parlato di una crisi alimentare in procinto di verificarsi. Bene, arrivati a questo punto non dobbiamo allarmarci più di tanto. I prezzi del cibo sono iniziati a salire, ma la verità è che i nostri magazzini sono ancora ricolmi fino al soffitto di una gigantesca quantità di cibo spazzatura.

Comunque, bisogna essere proprio idioti per non aver visto i segnali premonitori. Basta guardare a cosa è successo in Giappone dopo l’11 di marzo. Gli scaffali dei negozi sono stati spazzolati quasi all’istante. Non avverrà oggi, e probabilmente non avverrà domani, ma una crisi alimentare da record ci colpirà pesantemente. Cosa farete, tu e la tua famiglia? Sarebbe bene cominciare a pensarci.

Alex Jones

Fonte: http://theeconomiccollapseblog.com
Link: http://theeconomiccollapseblog.com/archives/20-signs-that-a-horrific-global-food-crisis-is-coming
15.04.2011
Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da SUPERVICE
Mentereale

6 commenti:

marco ha detto...

buon motivo per accelerare l'indipendenza della produzione di cibo dal capitalismo .

Brumik ha detto...

Da Wikipedia
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Thomas Robert Malthus nel 1798 pubblicò "An essay of the principle of the population as it affects the future improvement of society" (Saggio sul principio della popolazione e i suoi effetti sullo sviluppo futuro della società), in cui sostenne che l'incremento demografico avrebbe spinto a coltivare terre sempre meno fertili con conseguente penuria di generi di sussistenza per giungere all'arresto dello sviluppo economico, poiché la popolazione tenderebbe a crescere in progressione geometrica, quindi più velocemente della disponibilità di alimenti, che crescono invece in progressione aritmetica (teoria questa che sarà poi ripresa da altri economisti per teorizzare l'esaurimento del carbone prima, e del petrolio dopo).
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Gli uomini di buon senso che sanno ragionare con i dati alla mano tipicamente non vengono ascoltati. Gia` piu` di 200 anni fa c'era qualcuno lungimirante che aveva previsto la catastrofe dell'incremento demografico. Ma il popolo preferisce essere ingannato dai politici piuttosto che essere informato dai saggi. Che cio` sia scritto in un nostro crudele destino?

-- Michele

Claudio Lippi ha detto...

la valenza dell'incremento demografico sulla fame nel mondo al momento mi sa di fola maltusiana. Non sono uno scienziato, non sono un economista, ma se leggo che grazie al meccanismo della speculazione della borsa del grano che ha causato rincari di oltre il 50%, con ovvia ricaduta su pane e pasta, aumentano le lamentazioni ipocrite degli organismi che monitorano la fame nel mondo, lamentazioni che valgono zero se non si traducono in pressioni per inversione di tendenza. Mi sembra chiaro che il modello economico che si sta imponendo al mondo è criminale, e prima lo si dice fuor dei denti, e meglio è

Marista Urru ha detto...

Mi spiace,il commento precedente è a firma marista in realtà

marco cedolin ha detto...

Marista, non confonderci :-)
Benvenuta!

Brumik ha detto...

Mia cara Marista

(Il tuo profilo dice che sei "femmina", ma nell'articolo scivi al maschile... come se fossi Claudio. Mah!),

devi sapere che, come ci insegna l'indovinello delle ninfee sul laghetto, le crescite esponenziali si fanno strada in modo subdolo e ci appaiono come delle "fole" fino a quando non è più possibile porvi rimedio.
Ma non ti preoccupare perché la miopia degli uomini nel prevedere le catastrofi viene surrogata dalla Natura stessa, la quale, come tutti sanno, quando deve sfoltire una popolazione troppo "rigogliosa" usa un'etica che non coincide con la nostra.
Quando fra non molto in alcune zone del pianeta comincerà la guerra per la sopravvivenza vedrai che il "prezzo" della vita sarà molto più alto di quello dovuto alla speculazione sul grano.

Se continuerai a seguire questo blog di Marco Cedolin vedrai che non mancherà l'occasione di sviscerare appieno gli effetti sconvolgenti dell'esplosione demografica.

-- Michele