lunedì 27 giugno 2011

No TAV Val Susa - diretta. Conquista, molto provvisoria.

Debora Billi
Come potete leggere su tutti i giornali, stamattina alle ore 6,30 circa è partito l'attacco delle forze dell'ordine al presidio NoTAV in Val Susa.
Al momento ci sono ancora ben mille persone, disperse per i boschi e sulla montagna. Sono stati usati i gas lacrimogeni a lunga gittata, guidati nei lanci dagli elicotteri. Molte persone, specialmente anziane (molti gli anziani presenti) si sono sentite male.
Un attacco criminale ad una barricata: montata sulla strada, era sorvegliata da dieci ragazze che vi si trovavano sedute sopra. La barricata è stata aggredita con una ruspa noncurante della presenza delle persone, rischiando di ferire gravemente qualcuno.
I giornali riportano che c'è stato un lancio di pietre all'indirizzo delle ruspe: la notizia è del tutto falsa, i valligiani hanno lanciato solo vernice e nessuno ha tirato neppure un sassolino. Viene da dire che tanto vale lancino pietre, visto che comunque lo scrivono lo stesso.
I giornali riportano anche che il piazzale è stato "riconquistato" dalla Polizia. Dalla valle mi garantiscono che si tratta di un successo sicuramente solo momentaneo. Nei prossimi giorni la mobilitazione sarà tale che probabilmente la storia non è proprio finita qui. La resistenza continua....

In aggiornamento.
- ore 10,30. Sembra che ci siano 4 feriti tra i valligiani. E' stato occupato il municipio di Chiomonte. La Statale 25 è bloccata.
- Al blocco di Sant'Ambrogio si stanno radunando lavoratori delle fabbriche adiacenti, scesi in sciopero.
- ore 10,50. Primi video: qui il video della fuga nel bosco, di un'ora fa.
- Sembra che si stiano radunando centinaia di camionisti con i loro TIR per bloccare le strade della valle.
- Arrivano notizie dei primi appuntamenti per presidi di solidarietà alla Val Susa nel resto d'Italia. Nel pomeriggio, a Torino, Pinerolo, Genova, Roma, Perugia, Napoli, Massa e Milano.
- ore 11,10. Da Il Fatto arriva la notizia che la Polizia si è affrettata a consegnare già l'area del cantiere TAV ai costruttori come se fosse tutto a posto. Non vedono proprio l'ora di prendersi i quattrini EU.
- Sembra che siano presenti molti francesi, dall'altro versante TAV, in valle per manifestare solidarietà.
- ore 11,35. Si stanno radunando a Torino mezzi blindati di Polizia, Carabinieri e Finanza. Sono stati visti anche i cani. Non si sa dove esattamente siano diretti, probabilmente ai blocchi stradali nella valle.
- Altri presidi di solidarietà oltre a quelli sopra segnalati: nel pomeriggio, a Pisa, Rimini, Cremona, Bologna e Bergamo.
- ore 11,55. Ci sono almeno 30 feriti tra i valligiani, di cui alcuni dispersi in un borgo e non in grado di muoversi.
- Qui una pagina che riassume tutti i documenti relativi alle motivazioni NoTAV, vent'anni di studi di docenti universitari ed esperti di economia dei trasporti, di architetture contrattuali e finanziarie, di ingegneria ambientale, di naturalisti, geologi, agronomi, medici e giudici. Chi non si affatica a leggere può informarsi lì, e smettere di chiedere lumi al primo che passa.
- ore 13. Magnifico video della ruspa a pinza in azione tra i manifestanti.
- ore 14,30. Ulteriori presidi di solidarietà a: Palermo, Reggio Calabria, Cagliari, Barletta, Novara, Trento, Napoli, Bari, Trieste e Savona. Lista completa con luoghi e orari qui.
- ore 15,30. Clamoroso: il governo francese e le ferrovie dello Stato hanno approvato l'ipotesi di una linea leggera e low cost, per risparmiare sulle spese (e sui tunnel). Si usano addirittura argomenti dei No Tav, come quello che la linea storica esistente non ha problemi di saturazione e che non li avrà per almeno 20 anni. Si configura una vittoria per i NoTAV? Qui l'articolo.
- ore 18. Manifestazione a Roma in sostegno ai NoTAV. Bloccate via del Corso e via IV Novembre. Il corteo cerca di raggiungere la sede del PD per protestare. Qui una foto, notare i ragazzini dei centri sociali. Lancio di fumogeni sotto la sede PDL.
Petrolio

1 commento:

marco cedolin ha detto...

Un grazie grandissimo alla mia "gemellina" Debora Billi che ha seguito passo passo le nostre peripezie e mi ha telefonato tantissime volte per avere aggiornamenti in tempo reale. Un fulgido esempio di come si dovrebbe fare giornalismo!