sabato 28 luglio 2012

La classe operaia va in paradiso in fretta...

Fernando Rossi
e da un passaggio a migliaia di tarantini.
Stamani il quotidiano degli Elkan riporta le dichiarazioni del Ministro dell'Ambiente, che...auspica la "correzione" della decisione della magistratura, sottolineando che fermare l'ILVA sarebbe un colpo mortale per il settore metalmeccanico italiano e allontanerebbe le imprese mondiali dal localizzarsi in Italia, per timore di eccessivi limiti e controlli ambientali!
INDECENTE, non una parola sulle migliaia di persone uccise e rese invalide dalle emissioni dell'ILVA...se era ministro dell'Industria, chiedeva la fucilazione dei magistrati ?
Vendola lo segue, chiedendo una revisioe della sentenza.
Sullo stesso quotidiano ci sono interviste raccolte nel quartiere tarantino di Tamburi, quello definito "dei morti che camminano"....

La drammatica e incivile sintesi è: senza lavoro sicuramente si muore , con l'Ilva ci sono molte probabilità di morire, ma si può anche avere la fortuna di morire anziani.
Sindacati, partiti e amministratori del centrodestrasinistra dovrebbero loro suicidarsi!
Per un po' di "contributi", di voti, di appalti, subappalti e di gratitudine mediatica di Riva & complici, hanno educato le loro clientele formando un senso comune da persone che si sono abituate a convivere con la roulette russa quotidiana della diossina , del mercurio e delle altre sostanze mortali che cadono dal cielo...puntate alla testa.
Vanno ai funerali di familiari, parenti, amici e colleghi di lavoro pensando "Per stavolta nella cassa non ci sono io" !
I tarantini, e con il vento anche le comunità vicine, sono tutti "dei morti che camminano"; chi conosce il rischio non vuole pensarci, ma nelle interviste de La Stampa" emergono dei disperati da girone infernale sulla terra per guadagnarsi il paradiso nell'aldilà (lo facciamo per i figli) , dei "garimpeiros" brasiliani, degli abitanti di un ex bantustan sudafricano, felici di arrivare a sera vivi, degli schiavi del lavoro.
Ma l'inciviltà delle vittime non assolve gli assassini che, come quelli dell'ETERNIT, sanno benissimo (proprietà, tecnici, funzionari, politici e amministratori) che in questi anni hanno ucciso e prodotto gravi malattie invalidanti (per non parlare dei neoconcepiti morti e dei neonati deformi) per migliaia di persone.
La soluzione che un governo basato sulle Assemblee Sovrane delle Comunità potrebbe adottare è facilissima, potendo esproriare l'azienda, chiamare Riva & complici sul banco degli accusati per strage e a rispondere, anche finanziariamente, del danno alle persone e dei costi del risanamento ambientale. Se lui & complici non avessero le risorse necessarie, lo stato avrebbe tutte le possibilità di gestire il risanamento dell'area dello stabilimento, dei terreni circostanti, delle falde acquifere e del mare, e occupare per anni decine di migliaia di persone (da anni, a 20 km dallo stabilimento non si può fare allevamento nè attività agricola...alla faccia di Vendola & complici che si fingono "sorpresi"), disponendo della proprietà pubblica della moneta.
L'attuale governo delle banche, delle logge e dell'Opus Dei, sostenuto dal centrodestrasinistra entrato in parlamento e/o "ammuinato" da quello rimasto fuori con lo sbarramento, cosa potrebbe fare ?
Dovrebbe: 1) salutare positivamente la decisione della magistratura; 2) decidere la Cassa Integrazione, fino alla conclusione delle operazioni di innovazione tecnologica che azzerino le morti e i danni all'ambiente e agli esseri viventi; 3) sospendere, per tale periodo, le rate dei mutui e il pagamento delle tasse per le famiglie dei lavoratori ILVA e indotto,con riduzioni per le imprese di servizio del territorio; 4) imporre all'impresa i costi del risanamento ambientale, con appalti trasparenti e priorità di lavoro per i "cassintegrati" ILVA.
Teste Libere

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