lunedì 17 settembre 2012

Siria news: tre italiani a casa di Assad

Debora Billi
Tre italiani prendono l'aereo, e vanno a chiacchierare con Assad. Che li accoglie sulla porta, e dice loro cose molto interessanti che la nostra stampa ignora.
Mentre la stampa nostrana ci dipinge la Siria come un Paese governato da un efferato dittatore, che se ne sta nascosto o messo in fuga dai cittadini in rivolta che invocano "libertà e democrazia", tre cittadini italiani hanno preso un aereo, sono scesi a Damasco e sono andati a trovare Assad a casa sua....
Si tratta di Assadakah Sardegna, associazione italo-araba che segue progetti con i Paesi mediorientali.
I tre italiani, in Siria, hanno parlato con vescovi e suore, con deputati e persino prigionieri ribelli. E poi con Assad che li ha accolti sulla porta, senza alcun problema e senza neppure essere perquisiti. Vi consiglio la lettura del racconto, perché è davvero diverso da ciò che dobbiamo sorbirci tutti i giorni (en passant, si scopre che Assad usa Apple). Mi chiedo, inoltre, come mai nessuno dei nostri illustri giornalisti abbia pensato di prendere il medesimo aereo, invece di ripetere pedissequamente ciò che riportano le agenzie globali.
Trovate qui la storia. Riporto qualche frase del presidente Assad, per i più pigri.
La Siria è l'architrave del Medio Oriente; è l'unica ancora di salvezza contro la deriva musulmana integralista che sta permeando molti stati.
Il nostro modello di stato laico salvaguarda la pratica di tutte le religioni nel nostro Paese, dando pari dignità a tutti.
Se cade la Siria, cade tutto il Medio Oriente, la deriva integralista metterà in pericolo tutto l'Occidente.
Quando avrò restituito sicurezza ai cittadini siriani saranno loro a scegliere come vorranno essere governati ma non consentirò che una minoranza integralista, che vive nell'ignoranza, possa prevalere con la forza.
Si, è vero, l'integralismo nasce anche dove ci sono sacche di povertà, lì attecchisce e si propaga. Quando la povertà si abbina all'ignoranza la propaganda jihadista si inserisce con più facilità.
L'Emiro del Quatar e il Re dell'Arabia Saudita. Regnanti che parlano di libertà e democrazia per la Siria ma che nei loro paesi non hanno neanche una costituzione.
Foto - Assadakah Sardegna
Petrolio 

1 commento:

marco schanzer ha detto...

Vi rivelo un segreto...
Bashar e' un grande governante e ub grande uomo .
Siamo noi che non siamo grandi , e i nostri media , i nostri governanti....
Non abbiamo il senso della Giustizia , altrimenti aiuteremmo Bashar e impareremmo da lui .
Invece ci piace Cicchitto....e Cancellieri....