giovedì 25 ottobre 2012

Non sarebbe ora di farla finita con questa insulsa e ridicola “anglofonomania”?

Marinella Andrizzi Sinibaldi
E ribadisco “Anglofonomania”, poiché esiste solo una forte propensione maniacale per i suoni, vagamente imitati, caratteristici della lingua inglese.  Non parliamo poi della ripetizione meccanica di parole di cui sovente, soprattutto da parte politica (ovvero: da parte ignorante) si ignora il reale significato in tutta la sua estensione. Poiché, un
a sola parola inglese, quasi sempre ha un’estensione di significati che sfiora il ridicolo. Faccio un esempio.  
Prendiamo un qualsiasi vocabolo a caso, come : “STICK” e osserviamo i significati che si è costretti a dare in italiano a tale parola: stick.....

aderire
appiccicare
attaccare
bacchetta
barra
bastoncino
bastone
cacciare
conficcare
ficcare
incollare
infilzare
ingommare
mettere
pungere
puntellare
sciocco
stecca
stecco
stick it = ciak!
stick to = accanirsi
stick-at-nothing = privo di scrupoli
stick-in-the-mud = individuo arretrato
lento
passatista
posapian
retrogrado
tardo
stick-in-the-muds = individui arretrati, lenti, passatisti, posapiani
stick-on = adesivo per incollare
gommato
stick-ons = adesivi
stick-out = sciopero
stick-outs = scioperi
big stick = maniera forte
joss stick = bastoncino d'incenso
lightning-stick = accenditoio
orange stick = bastoncino d'arancio
pogo-stick = trampolo con molla
shaving-stick = sapone da barba
Non parliamo poi dei suoi composti, come il più famoso tra questi: “JOYSTICK”.
E questi, sono solo alcuni dei significati che non si fermano certo qui.
Insomma, una lingua rozza e imprecisa, in cui una semplice parola può significare tutto e niente.
Forse anche per questo la Fornero, esibendo il suo inglese da domestico filippino, ha sbagliato per l’ennesima volta, assieme a tutti i media. E sì, perché “Choosy”, non significa ciò che è stato detto e scritto, bensì: “Pignolo stizzoso e stupido”.
Per cui, chi ha la fortuna di appartenere, linguisticamente, ad una nazione di origine latina, come Spagna, Italia, Portogallo, Romania e Francia, con lingue molto più precise, variate, complesse ed elaborate, non si riesce a comprendere perché questa smania di anglofonizzazione, smozzicata, frammentaria e, come già detto, resa persino ridicola dall’ignoranza esistente circa tale lingua. E non solo circa la lingua, ma anche per tutto il resto.
Per toccare con mano tale livello di ignoranza puerile, basta far ascoltare, ad una persona di madrelingua e con una discreta cultura, un qualsiasi discorso in inglese fatto da Monti e dalla Fornero.
Dopo l’ascolto, solo i commenti che inevitabilmente seguiranno, vi faranno sbellicare.
Poi, finito di ridere, pensando a quale razza di ignoranti è affidata la cosa pubblica, l’economia, la finanza e le principali dirigenze in Italia, la rabbia prenderà il posto delle risate!
Se poi, oltre a tutto ciò, ci metterete che questi sono per antonomasia anche disonesti, corrotti e criminali, chissà, forse riuscirete persino a cominciare a tirare due somme.
Nel frattempo, costoro, pretenderebbero di tenere corsi in lingua inglese nelle “migliori” università private italiane.
Per fortuna, si sono concentrati, come un cancro, nelle università private.
E i coglioni pagano pure rette salate per mandare i propri figli a disimparare.

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