domenica 11 novembre 2012

Cinque anni fa veniva ucciso Gabriele Sandri. Mai più undici novembre

Fabio Polese
L’undici novembre di cinque anni fa, alla stazione di servizio autostradale di Badia al Pino, in provincia di Arezzo, veniva ucciso dall’agente scelto della polizia di Stato Luigi Spaccarotella, con un colpo di pistola, il giovane Gabriele Sandri.
Nonostante i muri di gomma e gli inventori di menzogne che si erano creati intorno alla vicenda di Gabbo, il quattordici febbraio del 2012, la Corte di Cassazione aveva confermato la condanna a Spaccarotella a nove anni e quattro mesi di reclusione per omicidio volontario....

Il padre di Gabriele, Giorgio Sandri, con la compostezza che lo ha sempre contraddistinto, aveva commentato: «Ho sempre avuto fiducia nella giustizia e voglio dire grazie a tutta la gente che c’è stata vicino fino a questo momento. Ho avuto un solo momento di scoraggiamento quando è stata emessa la sentenza di primo grado che era raccapricciante. Ma ora le cose sono andate come dovevano andare – e aveva continuato – questo verdetto ha dimostrato che la legge è uguale per tutti. Personalmente non ho alcun desiderio di vendetta ma la verità ha avuto difficoltà ad emergere. In questi anni il sostegno dei cittadini e del “popolo di Gabriele” mi ha aiutato ad andare avanti».

Un altro undici novembre sta passando. Ma il ricordo di Gabriele non passa. E’ indelebile nella mente di tante persone.
Mai più undici novembre.

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