lunedì 19 novembre 2012

Napolitano: "L'Italia non si discosti dal cammino impostato da Monti"

Marinella Andrizzi Sinibaldi
Altrimenti, pover’uomo, come potrebbe incassare la “mercede” promessa sulla distruzione completa dell’Italia?
E già si avvicina un nuovo garante di cialtroneria: Montezemolo.
Uno che nel suo DNA ha tutto, meno che qualcosa di positivo, di serio e di onesto.
Vorrebbero prendere i voti che non andranno al PDL, ormai distrutto e rimpiazzare Monti.
Voti che, sperano, possano dividersi tra Montezemolo, Casini  e PD.
In ogni caso, anche il PD ha “giurato” di seguire la strada della rovina di Monti. E lo hanno fatto sapere anche al Bilderberg, che radunandosi a Roma, hanno ben lasciato capire le loro direttive distruttive finali.....

E così, tra Napolitano e Monti, sembrerebbe che il destino dell’Italia sia segnato.
Il fine? Beh, anche il solito ragazzino idiota se ne accorgerebbe. Togliere di mezzo sovranità e costituzioni, depredare, con il giochino del debito pubblico inestinguibile, i Paesi dell’arco mediterraneo, poiché sono gli unici a poter far tracollare tutta questa traballante costruzione idiota.
Una volta tolti di mezzo questi Paesi, così come hanno già tolto di mezzo la Grecia, ridotta ad un ammasso di poveracci cui stanno anche per togliere i beni ambientali e culturali, nulla più ostacolerà il raggiungimento degli obiettivi preposti. Poiché non saranno certo gli altri Paesi UE, cui hanno fatto credere di potersi salvare, a mettersi di traverso.
Paesi quali Francia, Inghilterra e Germania.
Da notare che questi 3 Paesi, compresi quelli dell’arco mediterraneo, rappresentano un ‘insieme di circa 430 milioni di abitanti, su di un totale di popolazione UE di 495 milioni.
Strano, vero?
Di certo, con questa nuova buffonata di elezioni, un dato positivo comunque scaturirà, e cioè: se davvero siamo proprio tutti una gran massa d’imbecilli che correrà a votare per quello che crederanno possa essere il “meno peggio”, come se davvero potesse esistere un “meno peggio”, e quindi prima si raggiungerà la rovina totale e meglio sarà, oppure se esiste ancora una flebile speranza segnata dal non voto.
E dico e ribadisco “flebile”, poiché una delle variopinte prerogative italiche, dalle Alpi fino a Capo Passero, è quella che, per muoversi, hanno bisogno di constatare che il danno si già stato fatto. Ovvero: quando ormai è comunque troppo tardi.
Il concetto di prevenzione, di precauzione, non è contemplato sul suolo italico.
Per cui, per ora, accontentiamoci dei discorsi da bar, sul tipo: “Ah, ma se s’incazza la popolazione …!”
Ma quando mai?
Le uniche “grandi” dimostrazioni sbandierate da TV e giornali di regime, erano i soliti quattro gatti di ragazzini indifesi, mentre gli adulti, quelli che davvero dovrebbero incazzarsi, restano comodamente stravaccati nel loro squallido posto di lavoro o con il culo incollato sulla poltrona davanti ad televisore di merda! Anziché farsi due conti e rendersi conto della colossale truffa in cui siamo stati invischiati.
E pensare che basterebbe, senza neanche dover scendere in piazza, astenersi tutti dal lavoro e dalle attività e, nel giro di uno o due mesi, potremmo tranquillamente fare il funerale a tutta questa masnada internazionale di imbecilli congeniti.
Unico e vero problema: noi siamo ancora più imbecilli!

1 commento:

*Dioniso*777* ha detto...

eh si, ho sempre ascoltato i discorsi di mio nonno ... quando avevo sei anni!!!
hahahahhahaah, ma guardatelo nella foto il vecchietto che pensa al futuro tuo che sei giovane!
Che vergogna, è vero quello che dici, in sostanza alternative al non levarsi dal letto domani non ne abbiamo, iniziamo però, io lo faccio da 10 anni, ma qui se non prendiamo rimedi drastici tutti sarà peggio per tutti poi