venerdì 23 novembre 2012

Roma. Cristiano Sandri accusa i media: offesa memoria di mio fratello

(ASI) “La nostra famiglia si è stancata, perché alcuni giornalisti cialtroni, appena possono, gettano fango sul nome di Gabriele”. È un Cristiano Sandri scosso e arrabbiato quello che interviene ai microfoni di ‘Radio Manà Manà Sport’, per stigmatizzare l’atteggiamento di alcuni organi di stampa che hanno accostato gli incidenti avvenuti la notte prima di Lazio-Tottenham alla memoria di suo fratello Gabriele.....

“Ieri sera ho visto un servizio di 'La7' che ha finito parlando di un casco con la scritta 'Onore a Gabriele Sandri' per riportare l'attenzione sulla figura di mio fratello, su certi accostamenti, per delegittimare quello che è successo. Cosa c'entra accostare il nome di mio fratello ad una vicenda del genere - si chiede Cristiano -, perché bisogna finire un servizio in questa maniera?”.
Il risentimento di Cristiano è diretto anche verso la carta stampata: “Su ‘Il Messaggero’, il giornalista fa addirittura una chiosa su mio fratello ('Onore a Gabriele Sandri, ma l'onore è un altra cosa', ndr). Si dovrebbero vergognare, spero che qualcuno prenda le distanze, anche a livello istituzionale da come viene condotta questo tipo di stampa perché fa male alla famiglia, a chi ha conosciuto Gabriele, a chi ha seguito la vicenda attraverso le nostre iniziative che portiamo avanti contro la violenza nel calcio e per un nuova cultura sportiva. Invece ci costringono a prendere posizione verso questi attacchi”.
Infine, Cristiano accusa: “Vogliono indirizzare la figura di mio fratello sotto un aspetto prettamente politico, vogliono far credere alla gente che mio fratello era legato a situazioni del genere, ma devono farla finita, perché bisogna capire che colpiscono una famiglia”.

1 commento:

freeskipper ha detto...

Collasso Italia! Qui crolla tutto!

Nonostante tutte le tasse e i balzelli dei tecnici, nonostante il grande salasso di fine anno con il botto conclusivo dell’Imu, nonostante una politica fiscale di lacrime e sangue, l’Italia è comunque prossima al tracollo! L’Ilva che chiude, andando a sommare i suoi 5.000 cassintegrati alle centinaia di migliaia di precari e disoccupati, la Fiat che non si è capito bene dove andrà a produrre e quanto a licenziare, il reddito delle famiglie in caduta libera, 4milioni di contratti in attesa di essere rinnovati, il caro vita che aumenta a dismisura innescando una corsa mortale a chi implode prima tra debito pubblico e sfascio sociale, sistema pensionistico prossimo al default, crescita zero, e poi, neanche a dirlo, tutto da rifare sul fronte scuola, giustizia, sicurezza, pubblica amministrazione, insomma un disastro generale, un caos totale, la fine di una nazione! E adesso, ma non avevamo dubbi in proposito, pure “la sostenibilità futura del Servizio Sanitario Nazionale potrebbe non essere garantita”. Ad affermarlo è il presidente del Consiglio Mario Monti che avverte: “La crisi ha colpito tutti ed il campo medico non è una eccezione. La sostenibilità futura dei sistemi sanitari nazionali, compreso il nostro di cui andiamo fieri potrebbe non essere garantita se non si individueranno nuove modalità di finanziamento per servizi e prestazioni. La posta in palio è altissima. Non sono tante le occasioni per me e per i ministri per guardare l'oggi con conforto e il domani con grande speranza”. Insomma prima ci dicevano di vedere la luce in fondo al tunnel e adesso che è buio totale. Delle due l'una: o ci vedono poco, e allora è il caso che si rivolgano ad un buon oculista finchè il Ssn ancora regge, oppure ci capiscono meno, e allora è meglio che si levino di mezzo!!! Intanto quel che resta dello Stato Italiano si prepara all’incasso di fine anno con l’ultima rata a saldo dell’Imu, la più folle della storia del fisco mondiale… ma allora perchè continuare a pagare... ma a cosa e soprattutto a chi serve restare su una barca destinata comunque ad affondare?