venerdì 28 novembre 2014

La luce del buio - prima puntata

Marco Cedolin
Da oggi questo blog ospiterà il mio primo romanzo di science fiction, una puntata dietro l'altra, come in un crescendo sinfonico. Scriverlo ha divertito moltissimo me, spero che leggerlo diverta un poco anche voi, in caso contrario non potrò biasimarvi se non arriverete alla fine, anzi in fondo vi comprenderò ;-)




Il bagliore del sole stava rapidamente svanendo nella luce opaca del tramonto.
Era stata una giornata mite, come ormai da una decina d'anni era solito attendersi nel mese di dicembre. Raramente in città il termometro si avvicinava ai dieci gradi durante l'inverno, ed il più delle volte questo avveniva in Gennaio.....


Mario regolò la maschera sul livello 3 e si avviò a passi lenti lungo il viale. Era un uomo di media statura, corporatura abbastanza robusta, capelli corti brizzolati, retaggio della moda d'inizio secolo, gli veniva spesso fatto notare. Il viso regolare e l'idiosincrasia agli innesti lo facevano in effetti somigliare ad una sorta di anacronistico fantasma del passato.
I primi lampioni cominciavano ad accendersi pigramente mentre saliva sul tappeto mobile 32 che lo avrebbe condotto alla vicina fermata del metrò. I tappeti erano l'unico mezzo di locomozione consentito in superficie da quando nel 27 erano state bandite le ultime automobili.
Dopo un paio di minuti il tappeto rallentò fino a fermarsi e due agenti della Polizia Preventiva con le tute blu sulle quali campeggiava la scritta” rischiamo la vita per la tua sicurezza” iniziarono una minuziosa perquisizione di tutti i viaggiatori, protesa alla ricerca di fantomatici ordigni esplosivi ed al controllo degli abbonamenti mensili da 30 dollari mondiali che ognuno era tenuto a portare con sè per avere diritto alla motilità di superficie.
Dopo una ventina di minuti il marciapiede mobile riprese la sua corsa e si affrettarono a risalire alcune persone che avevano approfittato della sosta per ricaricare la propria maschera nei self service della "carboniattivi futuro" posti alla base dei lampioni. Mario pensò che avrebbe anche lui dovuto provvedere a quell'operazione entro un paio di giorni, ma preferiva farlo in un punto ricarica manuale, dove esisteva ancora un operatore, anche se gli costava quasi un dm in più.....

 continua

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