lunedì 8 dicembre 2014

La luce del buio - 11° puntata

Marco Cedolin

Alle 12.30 l'olocontrollore dell'efficienza personale gli augurò buon lavoro, ed egli iniziò con estrema cura il controllo delle mail di protesta riguardanti la collezione Sognodidonna . Il sole era ormai scomparso e dalla polvere scendeva una pioggerella leggera.
Si era a lungo discusso in azienda sull'opportunità d'installare negli uffici delle olofinestre con sgargianti panorami tratti dal passato, ma alla fine non se ne era fatto nulla in quanto era prevalsa l'idea che un simile cambiamento più che migliorare l'umore e l'impegno lavorativo delle risorse umane, avrebbe finito col distrarle, riducendo in tal modo la produttività....


Verso le 14 l'olonet si animò di fittizia vita e la capigliatura multicolore di Alessio Greco si materializzò accanto alla scrivania. Mario si stupì appena un poco, sapendolo dedito agli scherzi e alle improvvisate.
Alessio era la quintessenza della positività, non gli era mai capitato di vederlo triste in nessuna occasione. Sapeva cogliere il buono in ogni situazione, anche se la sua allegria patologica andava presa a piccole dosi e per periodi temporalmente limitati.
-Mi scuso per aver disturbato un lavoratore indefesso ma devo dirti una cosa importante che non può attendere.-
Furono le sue prime parole, urlate come era solito fare sia ci si trovasse nel caos dell'ora di punta , sia che si fosse immersi in un silenzio tombale.
-Sentiamo Ale, di quale novità inusitata stai per rendermi partecipe?-
-Domani sera alle 23 siamo invitati a un party grunge nella Loggia degli Argonauti.-
-Senti sono stanco, questa settimana non è iniziata nel migliore dei modi e...-
Hai capito male non era una domanda ma un'affermazione, tu ci sarai, io ci sarò e non ammetto repliche di sorta.-
-Ale la tua unica fortuna è che sono troppo stanco per profondermi con te in un'infinita discussione che
sono conscio non sortirebbe effetto alcuno-
-Bene dinosauro ero sicuro che non avresti lasciato solo un amico nel momento del bisogno.-
-Leva quel caleidoscopio di capoccione dalla mia scrivania e lasciami lavorare, ci vediamo domani sera-
-Ok ma non esagerare col lavoro, ti voglio sveglio e reattivo eh eh.-.....

continua.....

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