venerdì 12 dicembre 2014

La luce del buio - 14° puntata

Marco Cedolin

Dalle ampie olovetrate si poteva ammirare un lago blu cobalto, contornato da boschi verdeggianti, alcuni cumuli si stagliavano all'orizzonte nel cielo terso, solcato dalla scia di un aereo, mentre un leggero venticello muoveva le fronde degli alberi.
Un enorme tavolo ovale in noce con lo stemma della WIC in oro incastonato occupava il centro della stanza e alcune poltroncine in pelle nera erano state in gran fretta disposte disordinatamente in un angolo.
Quasi nessuno parlava, alcuni avevano preso posto a sedere, altri passeggiavano nervosamente....


Mario per un attimo era rimasto immobile, i sensi catalizzati dalla bellezza del panorama, poi si avvicinò a Mattia Semioli che sedeva con lo sguardo fisso nel vuoto simile a un fantoccio afflosciato e gli chiese
-Come ti senti?-
Dapprima non ottenne risposta, poi un sussurro ancora più flebile del solito.
-Non lo so...io.. non riesco a togliermi dalla mente quegli occhi che mi fissavano. Ma perchè l'avrà fatto, le sue collezioni non avevano problemi, aveva una famiglia felice, tutti gli volevano bene... perchè? Perchè?-
-Non ne ho la minima idea Mattia, non credo ci sia una spiegazione logica. Ho sentito i giornalisti parlare di un virus,ma mi sembra così strano, così assurdo.-
-Un virus? Vuoi dire che potrebbe essere contagioso? Vuoi dire che potremmo tutti fare la stessa fine senza nemmeno rendercene conto?-
-No, non credo sia possibile ma adesso calmati per favore, stai tremando come una foglia.-

La discussione fu interrotta dall'altoparlante che annunciava l'inizio degli interrogatori. Erika Sibona fu condotta per prima fuori dalla sala da due agenti della pp.
Il tempo scorreva lentamente, era stato ordinato di disattivare tutti gli olocellullari e gli innesti di ogni tipo.
Verso le 18 si era diffusa fra gli astanti la voce che fossero già stati 47 dall'inizio dell'anno i casi di contagio da virus.....

continua.....

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