sabato 20 dicembre 2014

La luce del buio - 19° puntata

Marco Cedolin

-Bene, grazie per la collaborazione che noi tutti abbiamo apprezzato-
iniziò a dire Colombo, col fare mellifluo che lo contraddistingueva.
-Gli agenti adesso l'accompagneranno in infermeria. Qualora in futuro ve ne fosse necessità sono certo che ci farà ancora dono di un poco del suo tempo. Può andare ora.-

-Ma certo a vostra disposizione. Buona sera signori.-..........


Giunto all'infermeria del secondo piano, con la testa ancora piena del fiume di parole, domande e considerazioni di cui era stato fatto oggetto, Mario incrociò Flavio Bernini che avendo già probabilmente subito il trattamento stava per essere congedato. Lo salutò amichevolmente e questi rispose senza guardarlo, tenendo gli occhi fissi a terra. Un senso di profonda prostrazione, traspariva da quell'uomo atletico, generalmente pieno di vitalità. Vederlo in quello stato lo stupì alquanto ma fu costretto a volgere altrove lo sguardo perchè lo invitarono ad accomodarsi sul lettino.

Dieci minuti dopo stava attraversando l'atrio della WIC, superò i due agenti posti a guardia del portone centrale e finalmente, allacciata la maschera, salì sul tappeto 27 fra i pochi viaggiatori della sera.
La pioggerella del pomeriggio si era trasformata in una nebbiolina fastidiosa e carica di umidità. Il lobo dell'orecchio era appena un poco indolenzito per l'innesto del biorec.

 
La luce del buio - capitolo IV - mai tenere un romanzo nella borsa



La sveglia suonò alle 6, Mario uscì a fatica da un dormiveglia costellato da incubi, la testa gli doleva per una forte emicrania e non si sentiva affatto riposato. Per prima cosa accese l'olotv, premurandosi di disattivare il volume, poi frugò in alcune scansie alla ricerca di una compressa antidolore e la inghiottì senz'acqua.
Si trascinò con immane fatica fino alla cucina, dribblando per riflesso condizionato i quattro conduttori dell'ologiornale del mattino che si stavano profondendo, con invidiabile abnegazione al lavoro, nel rituale balletto d'intermezzo fra una notizia e l'altra. Scaldò una tazza di caffè solorelax e cercò di riprendere pian piano contatto con la realtà......

continua.....

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