sabato 27 dicembre 2014

La luce del buio - 22° puntata

Marco Cedolin

Verso le 11,30 un ragazzotto giovane, non più che venticinquenne, fece il suo ingresso nell'ufficio.
- Buongiorno a tutti sono Cristian De Cesari il vostro nuovo collega.-
Disse con voce stentorea che certo tradiva l'emozione del momento. Portava i capelli scuri tagliati cortissimi, il viso magro e affilato rasato di fresco gli dava un aspetto ancora più infantile di quella che non fosse la sua età. Indossava un completo "Ordinata efficienza" grigio antracite con camicia celeste e cravatta blu e dalle sue movenze traspariva un senso di goffaggine......
, probabilmente indotto dalla notevole altezza e magrezza che lo caratterizzavano.
Tutti risposero cordialmente al saluto dandogli il benvenuto fra loro, sfoderando persino qualche sorriso di circostanza ed egli si avvicinò con andatura dinoccolata alla scrivania che fino al giorno precedente era stata del povero Parisi.

Mario lasciò l'ufficio intorno alle 17, il forte vento che si era alzato nel pomeriggio aveva sgombrato l'aria dalla nebbiolina e un timido sole stava tramontando all'orizzonte donando al cielo un riverbero rosato.
Aveva preferito uscire con anticipo, in quanto detestava arrivare in ritardo agli appuntamenti. Dopo un'accurata ricerca sull'olonet aveva realizzato che la sessantunesima strada altro non era che la vecchia via Mazzini e quindi non sarebbe stato complicato arrivarci. Da quando nel 23 erano stati aboliti i nomi delle vie, per sostituirli con i numeri, nel nome dell'egemoneità dell'ordine mondiale, più di una persona aveva faticato ad orientarsi con gli indirizzi. Per alcuni anni i cittadini avevano continuato ad apostrofare corsi e viali con i loro nomi originali ma poi un'ordinanza del 30 aveva vietato questo insulto al progresso, punibile perfino con l'arresto e tutti si erano rassegnati in silenzio alla riforma. Negli ultimi anni oltretutto, l'inquinamento dell'aria e il fascino sempre più forte delle svariate forme d'intrattenimento domestico, avevano fatto si che la gente si spostasse sempre meno in superficie, quasi esclusivamente per recarsi al lavoro o dal medico......

continua....

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