venerdì 5 dicembre 2014

La luce del buio - ottava puntata

Marco Cedolin


Mario finì la cena con una tazza di caffè solubile solorelax, inesorabilmente decaffeinato, dal momento che la caffeina era stata bandita da ormai più di dieci anni, in quanto nociva alla salute. Si accese una sigaretta ed aspirando con gusto, osservò dalla finestra la nebbia che si era fatta fitta ed emanava una leggera luminescenza giallo verdina, poi tornò in tinello, si accomodò sul divano e nel bel mezzo di una disputa fra parenti prossimi, ormai degenerata a calci e pugni si addormentò…...
La luce del buio capitolo II - Anche un sigaro può essere fatale

Gli uffici della Word Italia Collection occupavano i primi ventisette piani della Torre WIC che con i suoi 410 metri di altezza dominava il centro di Torino. Era una delle tre compagnie mondiali che si dividevano il mercato dell'abbigliamento e produceva di tutto, dagli abiti per bambino alle mise più esclusive, dedicate ai vip.
Mario vi lavorava da una quindicina d'anni, da quando anche gli ultimi negozi indipendenti avevano chiuso i battenti, strangolati dallo strapotere delle tre sorelle.
La sua scrivania si trovava al quinto piano ed era quanto di più scarno si potesse immaginare. Un ripiano in mogano artificiale con schermo olonet da 21 pollici incorporato e alcune pile di schede di memoria disposte ordinatamente. Il suo compito consisteva nel distribuire presso i punti vendita del Piemonte quattro delle 118 collezioni prodotte dalla WIC. Gioventù ribelle, Sognodidonna, Solomanager e Martina couture.

A intervalli regolari contattava i vari responsabili acquisti e mostrava loro i nuovi pacchetti in consegna, seguivano interminabili olodiscussioni aventi come oggetto mode fogge e colori, infine raccoglieva l'ordinazione della quantità necessaria e la trasferiva all'ufficio produzione. Oltre alla presentazione dei pacchetti doveva ovviamente far fronte alle lamentele e alle problematiche di tutta la clientela e questo era uno dei risvolti meno avvincenti della sua occupazione. La retribuzione di 1100 dm. mensili non era granchè, ma con la disoccupazione che aveva ormai superato la soglia del 70% Mario si riteneva tutto sommato abbastanza fortunato.....

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