martedì 2 dicembre 2014

La luce del buio - quinta puntata

Marco Cedolin
In realtà aveva ormai da anni abbandonato l'illusione di una dieta variegata e ipocalorica, ragione per cui si accontentò di una confezione di lasagne sintetiche autoriscaldanti, degli hamburger di soia senza grassi animali aggiunti e una poco salutare confezione di coca cola, unico dinosauro ad aver attraversato il tempo senza mutazioni genetiche significative.
Prese anche un pacchetto di polvere profumata per gatto ed un paio di scatolette di cibo per animali.
I cyberpet avevano ormai quasi completamente soppiantato nelle case gli animali domestici.....
Obbedienti, puliti, sterili, ne esistevano di ogni prezzo e foggia. Nonostante ciò alcune persone si ostinavano contro ogni logica a preferire la compagnia dei quattrozampe pelosi ed irrequieti che necessitavano di cure ed attenzioni continue. Lo stato dal canto suo si limitava per ora a sconsigliare gli animali domestici vivi, quali portatori di svariate malattie, ma senza porre alcun veto al riguardo, tranne una tassa annua di 1017 dm.

Essendo ormai arrivato alla zona cassa, Mario digitò sul carrello il codice della card, approvando la spesa di 13 dm. ed estrasse dal medesimo la busta in cartoplastica inerte già riempita delle vettovaglie. Una scritta posta accanto ad un piccolo chip avvertiva che la busta avrebbe dovuto venire eliminata entro 72 ore nell'apposito riciclatore, onde evitare la multa di 10 dm. per inquinamento ambientale.

Fuori la nebbiolina si era fatta più fitta, Mario avvicinò gli occhi all'analizzatore di retina del portone centrale e questo si aprì contemporaneamente alla postasicura situata nell'androne del palazzo, dentro vi erano un paio di bollette ed una grossa busta arancione dalla fattura insolita; egli si premurò di prendere il tutto prima di richiudere lo sportello ermetico.

L'ascensore salì al quarto piano e dopo avere nuovamente posto gli occhi dinanzi all'analizzatore potè finalmente chiudersi alle spalle la porta di casa.
L'orologio appeso al muro, una vecchia Mole Antonelliana in legno, cesellata a mano da suo nonno quasi un secolo prima, segnava le 20.30 e lui, mentre si toglieva la maschera e la riponeva nell'apposito vano si rese conto di sentirsi insolitamente oltremodo stanco e spossato....

continua....

Nessun commento: