mercoledì 14 gennaio 2015

La luce del buio - 32° puntata

Marco Cedolin

Mario faticò non poco a fuoriuscire dal dormiveglia nel quale era rimasto intrappolato e pronunciò la parola ok per effetto di quel meccanicismo che spesso ci porta a ripetere le azioni consuete anche se inebetiti ed interdetti nelle nostre facoltà motorie.
Alessio si materializzò nel centro della sala, i capelli cangiavano dal verde al rosso porpora ed apparivano insolitamente estremamente scomposti e spettinati,......
le labbra generalmente aperte nel sorriso parevano ritorte in una sorta di ghigno e gli occhi, gli occhi sfavillanti sembravano quelli di un pazzo.
Mario lì per lì, non avendo ancora cognizione dell'orario, pensò che la chiamata fosse da imputarsi alla sua mancata presenza all'appuntamento della sera precedente e mentalmente iniziò a pensare a qualche escamotage che gli permettesse di giustificarsi dinanzi alla comprensibile riprovazione dell'amico.
Non potè perciò evitare di spalancare gli occhi attonito e basito quando Alessio, visibilmente sconvolto, iniziò a singhiozzare sommessamente e con voce concitata disse - Non siamo quello che pensiamo di essere, siamo solo pedine di un'immensa scacchiera-

-Alessio che succede, stai bene?-
Furono le uniche sillabe che Mario riuscì a pronunciare, quasi balbettando per lo stupore.

-Non tutto è come sembra, non lasciare che loro entrino dentro di te o sarai perduto per sempre, accendi....-
Su quest'ultima parola la comunicazione s'interruppe bruscamente e Alessio Greco svanì come un fantasma dalla sala.

Inizialmente Mario, che stava ancora cercando di prendere contatto con la realtà dopo il brusco risveglio, pensò si fosse trattato di uno scherzo. Conosceva bene il carattere goliardico dell'amico che probabilmente in quello stesso momento stava ridendo a crepapelle per quell'espressione ebete, con la bocca spalancata e gli occhi sbarrati, che gli aveva visto dipinta sul viso poco prima....

continua.....

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