lunedì 19 gennaio 2015

La luce del buio - 34° puntata

Marco Cedolin

Quanto mi ami?” era uno dei programmi con il più alto indice di ascolto. Andava in onda immancabilmente nella prima serata del sabato e restava argomento privilegiato di discussione nella maggior parte delle famiglie per tutto il corso della settimana successiva.
Quella che, seguendo i dettami del professor Salvetti, Mario si apprestava a vedere, semisdraiato sul divano automassaggiante altro non era che la replica della domenica mattina.....


Mentre il logo dell'Olovoce Italia, sponsor unico della trasmissione, svaniva in una dissolvenza, un soggiorno molto ordinato ed arredato con cura si materializzò fuori dallo schermo. La musica della sigla cresceva d'intensità e si poteva apprezzare l'eleganza del basso tavolino di cristallo posato sopra ad uno splendido tappeto persiano. Ai lati un divano triplo massaggio modello "riposo del guerriero" con il logo bene in vista, più in là una sinuosa lampada a forma di serpente che troneggiava sopra ad una scrivania di metallo smaltato, accanto a due grandi poltrone di plastopelle maculata.

Tutto a un tratto, nel bel mezzo di un crescendo assordante, la musica cessò e il conduttore fece la sua comparsa, attorniato dalle ballerine, con i corpi dipinti a rappresentazione dei sette peccati capitali. La musica riprese e la coreografia si arricchì di tanti palloncini multicolori con il logo dell'Olovoce.

-Buonasera a tutti amici miei-
Urlò con quanta voce aveva in corpo Robin Dalton, ormai da tutti conosciuto come "il tentatore".
-E' con immenso piacere che grazie alla gentile sponsorizzazione di Olovoce Italia mi appresto a presentarvi i coniugi Maiani, protagonisti della 147° puntata di "Quanto mi ami?".

Le luci si abbassarono ed iniziò il rullo dei tamburi, il logo dell'Olovoce piroettava in ogni dove , costruendo cangianti giochi di fantasia, mentre continuava a salire il pathos degli spettatori, poi finalmente in una cascata di lucciole argentate Katia ed Erik Maiani fecero la loro comparsa entrando nel soggiorno mano nella mano.
Dovevano avere più o meno 35 anni, lui era alto circa un metro e ottanta, aveva i capelli neri corti e radi, un piccolo pizzetto ed un vistoso orecchino triangolare adatto a contenere almeno un paio d'innesti; vestiva un completo “giovane in carriera” da 140 dm. Gessato grigio con camicia blu e cravatta antracite.....

continua....

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