sabato 24 gennaio 2015

La luce del buio - 36° puntata

Marco Cedolin

Quanto mi ami? Era un reality play dal regolamento molto semplice: due coniugi, che fossero sposati da almeno cinque anni ed avessero pubblicamente asserito di amarsi vicendevolmente, erano introdotti all'interno dell'appartamento, mentre una pistola veniva posta ad eguale distanza l'uno dall'altro. Il gioco iniziava alle 21 in punto e terminava a mezzanotte. Il coniuge che fosse riuscito nel corso delle tre ore ad ammazzare l'altro ed uscire vivo dalla stanza guadagnava 400.000 dm......
Se invece entrambi avessero resistito alla tentazione, si sarebbero donati reciprocamente una prova d'amore senza paragoni, ma avrebbero dovuto accontentarsi dei 500 dm del premio di presenza.

Katia ed Erik cominciarono a conversare amabilmente, intorno all'estrema eleganza con la quale era arredato il soggiorno e disquisirono di quanto fosse emozionante ritrovarsi dinanzi alla telecamera, mentre si guardavano spesso negli occhi misurando attentamente i movimenti.
Fu solo dopo una decina di minuti che Katia propose un giro di ricognizione dell'appartamento, si alzarono quasi contemporaneamente e si avviarono prendendosi per mano.
Entrarono nella grande camera da letto e ammirarono stupiti lo splendido oloschermo da 76 pollici annegato nella parete, giocarono come bambini con la soffice morbidezza del letto a microgetto d'aria e sperimentarono con gioia una macchina delle sensazioni nuovo modello, ancora non presente sul mercato.

Poi eccitati e madidi di sudore si sedettero al tavolo della cucina, stapparono una bottiglia di champagne analcolico aromatizzato alla frutta e gustarono il nettare, accompagnandolo con succulente tartine alle alghe sintetiche denaturate, plastopatatine dalle fogge più svariate e
coloratissimi bignè all'aranciocrema.

Il pendolo aveva ormai battuto le 22 e nonostante i coniugi Maiani avessero finora ostentato estrema naturalezza ed affettuosa complicità, era impossibile non cogliere nei loro occhi, durante i primi piani, un fondo di malcelata tensione che a poco a poco saliva in superficie.
-Erik, ho bisogno di andare un attimo in bagno- esordì Katia, interrompendo un lungo momento di silenzio al quale entrambi si erano abbandonati.....

continua.....

Nessun commento: