venerdì 6 febbraio 2015

La luce del buio - 41° puntata

Marco Cedolin


Mentre pronunciava queste ultime parole Katia estrasse con gesto fulmineo la Smith & Wesson calibro 45 dalla borsetta pitonata ed esplose in rapida sequenza due colpi a bruciapelo in direzione del marito.
Il primo colpo raggiunse in pieno Erik alla spalla sinistra, lacerandogli la carne senza pietà, il secondo gli frantumò il ginocchio destro con il quale aveva cercato di proteggersi.....
L'espressione esterrefatta ed incredula del suo viso aveva lasciato spazio ad una maschera di rabbia e di dolore; brandì con tutte le forze che gli restavano la lampada a forma di serpente e la scagliò in faccia alla moglie.
Katia colpita in piena fronte barcollò un attimo, mentre il sangue iniziava ad uscire copioso dalla ferita, a formare tanti piccoli rigagnoli sul suo viso trasfigurato dall'odio e dall'eccitazione. Poi si pulì con una mano gli occhi dal liquido caldo e denso che li annebbiava, guardò Erik che contorcendosi stava trascinandosi verso di lei bocconi e gli disse -crepa bastardo- prima di sparargli il colpo di grazia alla testa.

L'uomo si accasciò in un lago di sangue, come un fantoccio inanimato e mentre la musica accompagnava l'ingresso del tentatore e delle ballerine, fra raffinati effetti pirotecnici e la solita pioggia di palloncini colorati, la signora Maiani, caduta in ginocchio si abbandonò ad un pianto liberatorio mentre continuava a mormorare -è finita, è finita.-
Robin Dalton la proclamò vincitrice della 147 esima puntata di Quanto mi ami e le porse la dm card con il credito di 400.000 dm, proprio mentre due infermieri la trasportavano via su una barella, la donna insanguinata e quasi esanime fu solo in grado di sussurrare -Grazie, grazie, grazie a tutti.-

Erano da poco passate le 2 del pomeriggio e Mario stava gustandosi in tranquillità una sigaretta, dopo aver pranzato con un mix del cacciatore, delizioso anche se un poco salato. Aveva provato a richiamare Alessio Greco, ma sempre senza risultato e stava rigirando fra le mani un vecchio libro impolverato degli anni 80, indeciso se aprirlo o meno. Non leggeva un libro da almeno 10 anni e da quando nel 34 i suoi genitori erano stati terminati, in quanto oggetto dell'eliminazione programmata dell'anziano, non gli era mai più capitato di avvertire la necessità della lettura......

continua......

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