martedì 10 febbraio 2015

La luce del buio - 42° puntata

Marco Cedolin

Quando era bambino, negli anni 90, suo padre amava leggergli spesso racconti e romanzi. Lui ascoltava affascinato, mentre la mente correva in mille mondi di fantasia, a volte fra le gelide acque di oceani tempestosi, altre sui crinali d'impervie montagne, dove le nuvole correvano nel cielo così vicine che pareva di poterle toccare, altre ancora nell'affascinante atmosfera di una corte rinascimentale o nell'aia di una cascina, in campagna d'estate, quando il sole volge al tramonto e calano le prime ombre della sera.......

In seguito aveva letto sempre meno, l'olotv e gli olovideo avevano man mano soppiantato i libri, che nel volgere di pochi anni erano praticamente diventati introvabili. Leggere era diventata una pratica per persone ignoranti che non sapevano stare al passo con i tempi, gli psicoterapeuti sconsigliavano vivamente la lettura in quanto pratica che inibiva la fantasia e la sensorialità dell'individuo, ed era rimasto famoso l'olovideo pubblicitario nel quale un giovane manager di successo gettava un libro nel riciclatore, esclamando “almeno adesso servirai a qualcosa, io voglio vivere delle mie sensazioni, non marcire nella noia della polvere.”
Non gli riusciva di capire per quale strana ragione proprio adesso, a distanza di tanti anni, sentisse crescere il desiderio d'immergersi nel mondo delle parole stampate, quasi si trattasse di una realtà alternativa sicura, gratificante. Perché i libri e non il lettore di vacanze virtuali o la macchina delle sensazioni, già perché?

 
La chiamata di Olga de Martinis lo strappò all'improvviso da queste considerazioni, aveva voglia di vederla e gli fu spontaneo rispondere con gioia.
-Ciao come stai mammina? Hai poltrito fino ad adesso o ti sei abbronzata tutta la mattina sotto al sole di una spiaggia tropicale?-

-Niente di tutto ciò carino, ho lavorato per casa un paio d'ore, perché è da un mese che ho il cyborg domestico rotto e mi mancano i soldi per acquistarne uno nuovo, poi mi sono guardata la replica di "quanto mi ami?" che mi ero persa a causa della nostra cena di ieri sera.-

-Davvero terribile come avresti potuto sopravvivere senza vedere le eroiche gesta della dolce signora Maiani?-

-Scherza scherza tu, ma lo sai almeno che il mio analista del programma bisettimanale ha sempre insistito sul fatto che "quanto mi ami?" è una trasmissione da non perdere assolutamente? La considera ricca di valore terapeutico e culturale come nessuna altra sai?-

-Forse riceve un premio mensile da parte dell'Olovoce, oppure aspirerebbe a poterci andare con sua moglie ah ah.-.....

continua....

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