mercoledì 11 marzo 2015

La luce del buio - 53° puntata

Marco Cedolin

-Bene, allora adesso prendi un paio di compresse di dolcerelax e fatti un bel sonno, ci vediamo domani verso le 20 e se questa notte qualcosa ti turbasse, qualunque cosa, non esitare a chiamarmi, posso stare tranquillo?-

-Si, certo che puoi, buonanotte.-

-Buonanotte anche a te, a domani.-.....

Si sentiva così stanco, svuotato di energia, inquieto, continuava a rigirarsi nel letto senza che gli riuscisse di prendere sonno, la compressa antidolore che aveva assunto da poco era ancora lontana dal sortire il proprio effetto e la spalla gli faceva male, come se avesse una lama conficcata in profondità.

Solo dopo un paio d'ore entrò in un dormiveglia costellato da visioni violente, immagini distorte, talune vivide, altre scolorite che si sovrapponevano l'una all'altra, accavallandosi senza senso, con un ritmo frenetico.
Vide il viso di sua madre, lui aveva cinque anni e lei lo stava svegliando, perché era ora di andare a scuola, poi tutto diventò nero ed un lampo accecante stava tagliando in due il corpo di Parisi, lui urlava ma non aveva più la bocca, che era diventata il muso di un'auto, vista dallo prospettiva di chi giace riverso sull'asfalto, con un ginocchio spezzato, c'era gente intorno, tanta gente. La lampada della sala operatoria era accecante come un sole e lui aveva le mani legate, vedeva del sangue tutto intorno, era quello di Erik Maiani, che si trascinava per terra, ridotto ad una
maschera di dolore. 

Le tinte si stavano facendo tenui, lui camminava lungo un lago, l'erba era verde, suo padre lo stava chiamando perché aveva trovato un rospo e voleva farglielo vedere, lui continuava a camminare, ma non si muoveva, il lago era diventato un'enorme pozzanghera, grigia, oleosa, dentro c'era il corpo di Brian, con il naso spaccato, due poliziotti stavano continuando a bastonarlo, avrebbe voluto fermarli, ma i suoi piedi restavano immobili, cercava di gridare ma non poteva farlo. Domattina sua madre sarebbe stata eliminata, ma non gli riusciva di piangere, i suoi occhi erano asciutti, sentiva solo rabbia, qualcuno singhiozzava dietro di lui, cercava di girarsi ed il baratro lo risucchiava nelle sue profondità, vedeva il viso di un vecchio con la barba bianca, cercava di toccarlo, solo un attimo, poi continuava a cadere, sempre più velocemente......

continua......

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