venerdì 13 marzo 2015

La luce del buio - 54° puntata

Marco Cedolin

La luce del buio - capitolo VII - un berretto di pelo può salvarti la vita




Si svegliò madido di sudore e con il respiro affannato, erano passate da poco le 4 e gli pareva che la testa fosse sul punto di scoppiargli.
Andò in cucina e prese un'altra compressa antidolore, scorse i due gatti che sonnecchiavano beatamente sul divano, si avvicinò e messosi in ginocchio iniziò a carezzarli con delicatezza.....
Mentre le sue mani indugiavano fra quel pelo morbido e caldo non poteva fare a meno di osservare con una punta d'invidia la serenità che traspariva da quei corpicini, mollemente adagiati uno accanto all'altro.
Nel rialzarsi per andare in bagno ad infilarsi sotto la doccia a ioni, scorse quasi per caso la grossa busta arancione ancora chiusa, appoggiata sul ripiano della libreria. Da quando giovedì sera l'aveva raccolta nella cassetta della posta pneumatica si era completamente dimenticato della sua esistenza.

La rigirò a lungo fra le mani e quando lesse il nome del mittente rimase per un attimo interdetto e senza fiato. Roberto Parisi gli aveva dunque spedito quella busta, poche ore prima che il suo corpo venisse straziato dai proiettili delle mitragliatrici.

Aprì la busta con concitazione, le dita gli tremavano e la testa aveva ripreso a pulsare. Dentro c'era un foglio di carta bianco ripiegato, racchiuso in una bustina di plastica trasparente sigillata. Lo estrasse con cura e lesse le poche parole scritte in stampatello da una mano visibilmente malferma.
Mario, presentati immediatamente all'indirizzo che trovi in calce a questo biglietto, non tergiversare, fallo subito, domani potrebbe essere troppo tardi, come temo lo sarà per me.
Zona industriale ovest 84esima strada numero 23.

 
Cosa significavano quelle parole? Per quale ragione il povero Parisi avrebbe dovuto scrivergli una lettera, mentre aveva occasione di parlargli in ufficio tutti i giorni?
Stava ancora rimuginando su queste domande quando si rese conto che i caratteri sul biglietto si stavano rapidamente dissolvendo, doveva sicuramente trattarsi di un inchiostro che scompariva a contatto con l'aria. Rilesse quasi automaticamente l'indirizzo e costrinse la sua mente a memorizzarlo......

continua.....

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