giovedì 16 aprile 2015

La luce del buio - 62° puntata

Marco Cedolin

-Prima dell'attentato compiuto dal Parisi, vorrà dire.- Ribattè il colonnello Siraci con ira.

-Si certo.-

-Per ora non credo di doverle rubare altro tempo, però c'è ancora una cosa che voglio chiederle: ha idea del perchè stamattina, fra le 7,38 e le 7,46 il suo biorec ha smesso di funzionare per 8 minuti esatti?-.....


-Assolutamente no, a quell'ora mi stavo affrettando per raggiungere in tempo la metro.-

-Certo, lo immaginavo - disse il Siraci con lo sguardo meditabondo, mentre un atttimo dopo Colombo si affrettava a congedarlo, senza rivolgergli alcun rimprovero, nè fare riferimenti al richiamo nero.

Una volta tornato in ufficio Mario si tuffò a pesce nello schermo olonet, incurante delle occhiate dei colleghi che continuavano ad osservarlo con malcelata curiosità. Emerse solamente alle 17,20 quando si alzò per andare alla seduta dal prof. Salvetti, diede un buffetto sulla guancia del Semioli che lo guardava bianco in volto e disse sorridendo -ciao Mattia, come puoi vedere, nonostante il richiamo nero sono ancora qui.- Uscì dalla porta, superò le guardie all'ingresso e si trovò in strada, immerso nella stessa nebbia giallo verdognola che aveva lasciato la mattina, regolò la maschera sul livello 4 e s'incamminò lentamente verso il tappeto 23.

 
La luce del buio - capitolo VIII - Il libretto rosso




Arrivò dinanzi allo studio del prof. Salvetti con circa mezz'ora di anticipo, ragione per cui decise che aveva il tempo di concedersi una sigaretta, prima della seduta. Gli ci volle un po' per riuscire a trovare una camera fumo, dal momento che la più vicina era situata qualche centinaio di metri più avanti. Una volta scovatala inserì la dm card nell'apposita fessura ed entrò, chiudendosi la porta alle spalle. Aveva appena acceso la sigaretta e stava godendosi le prime boccate di fumo, quando l'uscio si riaprì per lasciare entrare un altro "schiavo del vizio e con immenso stupore Mario si trovò faccia a faccia con l'anziano dalla barba e dai capelli bianchi che lo aveva urtato nella metro la settimana precedente......

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