martedì 28 aprile 2015

La luce del buio - 64° puntata

Marco Cedolin

- Buongiorno - esordì con il suo tono nasale il prof. Salvetti, - ha trascorso una buona domenica? E grazie al farmaco che le ho prescritto inizia a sentirsi meglio?-

- Senza dubbio è stata un'ottima domenica- mentì Mario, che certo non poteva raccontare allo psichiatra l'allucinante olofanata di Alessio Greco, - ma in quanto a sentirmi meglio, beh le avevo già detto che stavo benissimo anche prima di prendere le pillole, professore.-....


-Già, ricordo fin troppo bene questo suo convincimento, ma non intavolerò una discussione per dimostrarle che sta sbagliando, preferisco andare avanti con la terapia. Allora, sabato sera ha guardato "Quanto mi ami"?-

-Certo professore, con molta attenzione e fino alla fine.-

-Bene, quali insegnamenti ha tratto dal programma? Quali riflessioni le hanno ispirato le gesta dei coniugi Maiani? Ha provato a mettere in pratica una qualche sorta d'introspezione interiore dopo avere visto l'epilogo? Si è sentito euforico, eccitato, divertito o semplicemente indifferente? Mi dica, mi dica...-

Non saprei, l'ambientazione del locale era molto raffinata, il letto ad aria mi ha colpito molto, non ne avevo mai visto uno così. Ma poi tutta quella violenza mi ha lasciato sgomento, come si può ammazzare la persona che si è sposata, solamente per un mucchio di denaro? Mi sono sentito semplicemente triste e schifato.-

 
-Le sue parole mi confermano, caro signore, che abbiamo ancora molto da lavorare, prima che lei riesca a raggiungere un equilibrio accettabile, davvero ancora molta strada da fare, ma vedrà che con un poco di pazienza ci riusciremo. Mi dispiace molto che soffermandosi sulla violenza e restando vittima della sua tristezza cronica, lei non sia riuscito a cogliere la sinfonia emozionale che trasudava dall'intero programma. L'esaltazione della competizione, vero valore fondante della nostra societa`, la vittoria dell'ambizione e del desiderio di emanciparsi dal proprio status, sul gretto arroccarsi a difendere i propri sentimenti. In pratica "Quanto mi ami?" riesce ad incarnare in tutte le sue sfumature l'unica vera legge che regola la vita di noi tutti: quella della selezione naturale, in base alla quale il piu` forte sopravvive a spese del piu` debole, non trova?......

continua......

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