giovedì 17 agosto 2017

Inventare il razzismo anche quando non c'è

Maura Bathory


Da due giorni, le maggiori testate Nazionali, riportano la notizia di una ragazza di colore a cui è stata negata la partecipazione ad un Corcorso Canoro a Verona, in quanto non italiana perchè di colore di pelle diversa.
Il caso ha scatenato l'ira della rete, compresi anche i politici e gli stessi giornalisti, che non si sono risparmiati nel descrivere con estrema accuratezza il caso, inveendo verso l'Organizzatore del Concorso in questione, il Sindaco di Verona e tutto lo staff, definendoli razzisti....
Evito di riportare alcuni commenti letti, di persone comuni, che auguravano loro una morte dolorosa o di finire appesi a testa in giù, nel migliore dei casi. (qui la Boldrini non ha avuto da dire nessuna parola in sostegno alle offese e alle ingiurie espresse)

Io stessa, nel leggere la notizia, ho pensato ad una grande carognata, anche se avevo dei dubbi su come si fossero svolti i fatti, li ho subito messi a tacere, vedendo che la notizia veniva riportata da tutti gli Organi di informazione Nazionale.

A quanto pare invece la notizia sembra essere una vera e propria bufala. Sul sito del Secolo Trentino è stato pubblicato un articolo dove si spiegano i fatti in maniera chiara (l'articolo in questione lo metterò nei commenti)

In sostanza questo Concorso Canoro non è mai esistito, è una vecchia pagina Facebook creata nel 2014, ma che a Verona nessuno conosce. La ragazzina non avendo letto bene il regolamento, ha pensato si trattasse di un vero Concorso che si sarebbe svolto a breve ed ha contattato l'Amministratore della pagina, che le ha risposto nella maniera che abbiamo potuto leggere tutti in questi due giorni, su tutte le testate nazionali più importanti.

Probabilmente l'Amministratore ha voluto prendersi gioco di lei, rispondendole in maniera non proprio corretta, scatenando così un vero e proprio caos.
Quello che però lascia sconcertati è la quantità di offese che si sono visti arrivare da tutta Italia, il Sindaco e tutta la cittadinanza su un Concorso che neanche esiste.

Nessun giornalista e nessun politico ha indagato a fondo prima di riportare un fatto grave come questo. Si sono tutti subito scatenati, urlando al razzismo verso persone che a quanto pare, neanche esistono.

Mi aspetto ora, dai giornalisti, dai politici e dai "boia" del web, le scuse scritte per mezzo stampa, con la stessa velocità con cui hanno condannato il Sindaco di Verona e la città tutta.
Il politicamente corretto è una piaga che va fermata, perchè porterà prima o poi ad un aumento della violenza da parte di coloro che si considerano "portatori di verità indiscutibili"

1 commento:

Maurizio 59 ha detto...


Se puoi pubblica l'articolo apparso sul Secolo Trentino, perché la storia è davvero interessante.

Grazie e ciao,

Maurizio