mercoledì 30 giugno 2010

Il business afgano

Emanuela Pessina
BERLINO. L’autorità statunitense U.S. Geological Survey ha confermato di recente che il sottosuolo afghano custodisce materie prime per un valore complessivo di 1000 miliardi di dollari. Tra queste ricchezze sono presenti soprattutto rame, litio, ferro, oro, cobalto e terre rare: elementi talmente preziosi per la società contemporanea da trasformare l’Afghanistan in una vera e propria lampada di Aladino per ogni Paese industriale del mondo. Ma le sorprese non sono finite: gli ultimi sviluppi mostrano che in Afghanistan la quantità di petrolio è 18 volte superiore a quanto stimato nel 2001.
Secondo i geologi, l’Afghanistan ha le tutte le carte in regola per diventare “l’Arabia Saudita del litio”: un ruolo no da poco, se si considera che il litio è il materiale utilizzato per le batterie ricaricabili di cellulari, portatili e auto elettriche....

Monsanto, due versioni della stessa storia

Mentre gli Stati Uniti danno il via libera alle ennesime sementi geneticamente modificate prodotte dalla Monsanto, a qualche miglio marittimo di distanza, nella Repubblica di Haiti, i contadini si sono rivoltati in massa contro la multinazionale. L'economia più ricca che capitola alle pressioni di una multinazionale e quella più povera che invece si ribella. Ma vediamo quello che è successo.
Washington, 21 giugno. La Corte suprema, massimo tribunale statunitense, si riunisce per decidere se autorizzare o meno la vendita dei semi geneticamente modificati di Alfalfa (la comune erba medica). La semente, prodotta da Monsanto, era stata messa al bando nel 2007 dalla sentenza di un giudice del tribunale della California, in seguito alla protesta di alcuni agricoltori che lamentavano la contaminazione delle loro coltivazioni...

L’Afghanistan ci costa 51 milioni al mese, Strada: “E non sanno neppure dove si trova”

Vincenzo Marino
L’Afghanistan ci costerà 51 milioni al mese, quest’anno. A fronte dei 45 dell’anno scorso. In febbraio il Senato ha votato il rifinanziamento della missione, e da giugno la spesa sarà ancora più alta. La Russa l’ha detto: arriverà un altro migliaio di sodati. Eppure l’invio e la permanenza del nostro contingente, a fronte del “pantano” che la missione si sta dimostrando essere, sembra collimare sempre meno con l’articolo 11 della Costituzione, quel “L’Italia ripudia la guerra  come strumento di risoluzione delle controversie internazionali” fin troppo ignorato.
Gino Strada, di Emergency, è del tutto contrario alla riconferma dell’invio di nostri soldati. ”Vivo questo voto con l’animo disgustato da questa classe politica, che definisco di delinquenti politici...

martedì 29 giugno 2010

"Shock shopping", da cittadino a consumatore: come la grande distribuzione ci manipola

Antonella Loi

Una "malattia che ci consuma" ma che non sappiamo di avere. La Grande distribuzione organizzata è entrata nella nostra vita fino ad impossessarsene, velocemente. I grandi centri commerciali, disseminati in ogni angolo delle nostre città, sono diventati le nuove agorà dove il cittadino si trasforma in consumatore, vittima inconsapevole di una surrettizia "manipolazione della mente". Lo shopping è più di una moda, è uno stile di vita. “Le strategie messe in campo per condizionare gli acquisti e tutta la filiera produttiva dei consumi sono a dir poco impressionanti”, dice Saverio Pipitone che nel suo libro-inchiesta Shock Shopping (Arianna editrice, 156 pagine, 10,80 euro) fa la scansione alla Gdo, gestita da multinazionali prive di senso etico e "dedite allo sfruttamento". “Veniamo indotti a consumare sempre di più, utilizzando metodi creati appositamente per indurci a comprare: ci serve una cosa e usciamo dall’ipermercato con il carrello pieno”...

Il tantalio assassino, dal Congo al gadget

Alfonso Maruccia
Un gruppo di attivisti statunitensi si mobilita con campagne pubblicitarie ed editoriali nel tentativo di responsabilizzare le società produttrici di dispositivi high-tech. I minerali rari finanziano la guerra.
Lo sporco segreto di PC, smartphone e buona parte dei gadget tecnologici più avanzati? Stando a quanto sostiene il gruppo Enough Project, i produttori di dispositivi high-tech sono i principali finanziatori di una delle guerre più cruente e longeve del Pianeta, che si svolge su un territorio africano ricco di minerali indispensabili per la realizzazione dei succitati gadget destinati al mercato dei paesi ricchi.
Enough Project si riferisce a quelli che chiama conflict minerals, minerali rari o preziosi come il tantalio usato nella produzione di alcuni tipi di condensatori: ricavato per la maggior parte dalle miniere australiane, il tantalio è presente anche nel territorio della Repubblica Democratica del Congo per un quinto del totale delle riserve mondiali complessive...

Perchè smacchiare i pellicani?

Romolo Gobbi
Il pellicano marrone è stato per lunghi anni in pericolo di estinzione e solo l'anno scorso è stato cancellato dalla lista delle specie a rischio di estinzione. Dopo l'esplosione della piattaforma della BP al largo della Louisiana, il 20 aprile, una marea di greggio si è spinta fin verso le coste, che sono il loro habitat naturale, mettendo di nuovo in pericolo i pellicani bruni. Dopo pochi giorni erano già "792 gli uccelli marini, duecento le tartarughe marine, trenta i delfini, senza contare altre decine di specie trovate senza vita a causa del greggio". Alcuni pellicani sono stati recuperati ancora vivi, anche se paralizzati dal petrolio che li ricopriva, e sono stati ripuliti, usando solventi chimici: "Uno tiene bloccato il becco del pellicano, che ha un'apertura d'ali fino a 2,4 metri, l'altro fa pulizia accurata, usando una soluzione al metilene per togliere il grasso e poi un sapone speciale e una spazzola delicata per liberare ad una ad una le penne dalla crosta"....

lunedì 28 giugno 2010

Ustica e dintorni

Giacomo Gabellini
"Alla Storia non si chiede il numero dei morti".

Leo Longanesi

"Dopo 30 anni, il Paese non riesce ad avere spiegazioni da Stati non nemici. Alleati. Allora è un Paese che accetta di poter essere preso per i fondelli. E siccome in 30 anni non c’è forza politica che non abbia governato e messo mano negli archivi, se ne deve dedurre che la verità è in archivi non in questo Paese. Hanno governato tutti, pure extraparlamentari di destra e sinistra...". Dichiarazioni al vetriolo, quelle rilasciate da Rino Formica, ex ministro dei trasporti chiamato dal "Corriere della Sera" ad esprimere un commento in merito ai recenti sviluppi relativi alle indagini volte a far luce sulla Strage di Ustica, verificatasi trent'anni fa ma ancora avvolta nel buio politico e giudiziario più totale....

Il bue dice cornuto all'asino

Tito Pulsinelli
In Venezuela aumentano le pensioni, rivalutano i salari.....però i guru europei continuano a dare lezioni.
Dall'Europa in cui è sotto attacco frontale il sistema pensionistico, dove facilitano i licenziamenti di massa, li si rende più a buon mercato, e si cerca di abolire de facto la residuale presenza dei sindacati, i mezzi di comunicazione si dilettano ad emanare preoccupate circolari sull'imminente tracollo dell'economia del Venezuela. Incredibile, ma vero. Per fungere da armi di distrazione di massa, non hanno limite alla decenza e si abbandonano lascivamente alla tragicommedia.

In Venezuela, ogni anno i salari vengono rivalutati con un aumento uguale o superiore all'inflazione accumulata...

Cancro e petrolio, il male del secolo

Intervista di Christina Blosdale a Massimo Mazzucco sull’argomento cancro. KPFK è la stazione di Los Angeles che appartiene a “Pacifica Radio”, la storica catena radio indipendente americana che non ha sponsor di alcun tipo, trasmette senza pubblicità, e viene finanziata esclusivamente dagli ascoltatori. Nel caso specifico, si trattava proprio di un “fund raising”, cioè di una trasmissione in cui la stazione radio promuove ed offre in omaggio alcuni DVD (fra cui “Cancro le cure proibite") – a chi faccia una certa offerta per finanziarli. (M.M.)

JUDY DENCH - Come se la cosa fosse voluta, le scelte nella sanità sono limitate, le informazioni scarseggiano, delle vite vengono distrutte, e la verità è maledetta. La macchina della paura è ben oliata dai dollari petrolchimici, e da un monopolio quasi globale nella sanità. Lavora a tutte le ore per evitare che la verità sui prodotti naturali arrivi fino al pubblico....

Ustica la strage impunita: colpevoli i francesi

Gianni Lannes
27 giugno 1980: atto di guerra in tempo di pace nei cieli italiani. Due missili sparati dai francesi contro un aereo civile. A Bologna 81 persone salgono a bordo dell’aereoplano diretto a Palermo: 64 passeggeri adulti, 11 ragazzi tra i dodici e i due anni, due bambini di età inferiore ai ventiquattro mesi e 4 uomini d’equipaggio. Il velivolo decolla alle 20.08 e sparisce dai tracciati radar alle 20.59, a causa di due missili. «L’incidente al Dc 9 è occorso a seguito di azione militare di intercettamento. Il Dc 9 è stato abbattuto, è stata spezzata la vita a 81 cittadini innocenti con un’azione, che è stata propriamente atto di guerra, guerra di fatto e non dichiarata, operazione di polizia internazionale coperta contro il nostro paese, di cui sono stati violati i confini e diritti...

domenica 27 giugno 2010

Mi faccia il pieno


Si chiama Martin Feldman il giudice federale dello stato USA della Louisiana che ha benevolmente accolto le giuste istanze delle compagnie petrolifere che non ne volevano sapere d’interrompere per sei mesi le trivellazioni al largo, ma mica poi tanto, delle coste statunitensi.
Sei mesi di moratoria aveva chiesto Obama,
nemmeno un secondo ha risposto la giustizia.
Perbacco, quei signori devono pur mangiare! O no?
Che il pozzo della BP vomiti quantità imprecisate, ma comunque enormi, di veleni nel mare, che stia distruggendo la vita non solo subacquea, che abbia rovinato una miriade di piccole economie famigliari non ha nessuna importanza: the show must go on! E lo show è quello di un’economia demenziale, un’economia non certo per la stragrande maggioranza di chi abita il mondo, basata su qualcosa che la scienza più elementare condanna: l’estrazione di energia dall’interno del sistema che s’intende alimentare....

sabato 26 giugno 2010

Il rovescio della medaglia

Giacomo Gabellini
"La vera rivoluzione dobbiamo cominciare a farla dentro di noi".

Ernesto Che Guevara

Una delle sfide principali giunte alla ribalta con l'avvento della modernità è senza dubbio quella che chiama il cosiddetto "Occidente democratico" a risolvere, o quantomeno ad affrontare, i problemi endemici che si accompagnano all'immigrazione. Il confuso e grottesco dibattito contemporaneo, che vede gli ipocriti alfieri del politicamente corretto opporsi stoicamente ad altri "casi umani" grondanti di malcelata nostalgia per i "bei tempi" passati in cui "ognuno stava a casa sua" (Jean Marie Le Pen, Jorg Heider, Umberto Bossi), presenta preoccupanti analogie con il famigerato "Processo di Biscardi", e dimostra chiaramente la mancanza di comprensione del fenomeno da parte di tutte le parrocchie partecipanti al convivio...

Usa: Obama non potrà mantenere la promessa di chiudere Guantanamo

WASHINGTON - Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ieri parlando al senato ha escluso che entro la fine del 2013 possa chiudere definitivamente il Guantanamo, come aveva precedentemente promesso. 
Lo riferisce PressTv precisando che la Casa Bianca ha dovuto ammettere che Obama non potrà mantenere la promessa data pubblicamente all’inizio del 2010 sulla chiusura della prigione e di spostare eventualmente i detenuti a un carcere nell’Illinois. 

Il senatore repubblicano Lindsey Graham della Carolina del Sud sostiene che il piano per chiudere il Guantanamo e gli sforzi per promuovere questa iniziativa non sono stati sufficenti per chiudere la prigione nei tempi preannunciati. “Con molta probabilità Guantanamo resterà ancora aperta con una prossima inaugurazione presidenziale”. Ha detto il senatore Graham...

Fiat non ti crediamo

Gianni Petrosillo
Non appena arrivato a Potenza, nel 2004, trasferitomi dalla Puglia, incontrai degli amici del posto che mi parlarono con orgoglio delle grandi battaglie alla Fiat Sata di Melfi, dandomi da leggere libri che raccontavano storie di disagio operaio, di sfruttamento della manodopera, di reparti confino per i delegati sindacali e di vessazioni psicologiche per tutti quei salariati che non volevano piegarsi a ritmi lavorativi usuranti e a condizioni di esecuzione delle prestazioni pericolose, per di più effettuate in ambienti insalubri[1]. E’ la fabbrica integrata, in versione casereccia, bellezza!...

Vendo isole greche a prezzo da saldo


Marco Cedolin
Chi pensava che la manovra lacrime e sangue imposta ai cittadini greci fosse sufficiente a soddisfare l’appetito insaziabile della BCE e del FMI si stava in tutta evidenza sbagliando. E’ passato poco più di un mese dalla pesante e contestata serie d’interventi destinati a pesare come un macigno sulla qualità di vita della popolazione greca e già il governo di Atene si dimostra pronto a nuovi “sacrifici” volti a raccogliere denaro da devolvere alle banche internazionali.
Una volta ripulite a dovere le tasche dei cittadini, non resta che la svendita del territorio e delle principali aziende pubbliche a compratori stranieri (con tutta probabilità gli stessi personaggi che compongono l’azionariato delle banche creditrici) che siano interessati all’acquisto di tranci di Grecia a prezzi da saldo...

venerdì 25 giugno 2010

Inceneritore di rifiuti Marcegaglia: Lannes incalza e Vendola fugge


Fuga dalla realtà. Il governatore Vendola, incalzato dal giornalista Lannes – dal novembre 2009 – sfugge  atterrito il confronto pubblico sul tema dell’inceneritore autorizzato illegalmente ed abusivamente dalla regione Puglia. Il divo Nichi non risponde al cellulare e si nega sempre quando l’interlocutore è Lannes.  Lo smemorato di Terlizzi teme il dialogo e si rifugia nei salotti televisivi dove abbondano i giornalisti addomesticati venduti ai potenti di turno. Il 21 giugno 2010 alle ore 10,50 il direttore – accompagnato da due collaboratori e da una delegazione di cittadini di Borgo Tressanti – ha incontrato l’assessore all’ecologia Nicastro negli uffici dell’ente. Il noto cronista ha chiesto ufficialmente all’assessore uno stop definitivo all’operazione affaristica della Marcegaglia che farà tabula rasa della Capitanata, avvelenando 700 mila cittadini...

Libertà dalla scelta

Massimiliano Viviani

La libertà che sta a fondamento del mondo moderno è principalmente libertà di scelta. Sia in ambito sociale che individuale, l'uomo moderno deve poter essere libero di scegliere la propria strada e il proprio destino. La possibilità di scegliere è alla base di qualsiasi forma di libertà, così come la intendiamo oggi. Ma la libertà di scelta, in sè, assume spesso una forma rigida, caratterizzata da un numero di opzioni definite a priori, offerte da un sistema più grande che è il sistema tecnico materialista nel quale viviamo. La scelta solitamente si compie all'interno di queste opzioni predefinite. Tale forma di libertà in fondo rispecchia la stessa rigidità di quella tecnologia che con i suoi automatismi e la sua pervasività ha distrutto il mondo tradizionale per creare il deserto...

Israele distrugge gli aiuti della Freedom Flotilla


Gaza -Le autorità d'occupazione israeliane continuano a trattenere gli aiuti trasportati dalle navi della Freedom Flotilla, attaccata in acque internazionali il 31 maggio con un'azione di pirateria condotta dalla Marina israeliana.

Israele ha esposto all'Onu la sua intenzione di consegnare gli aiuti alla Striscia di Gaza attraverso il valico di Kerem Abu Salim, nel sud della Striscia, senonché quegli aiuti non sono ancora arrivati alla gente che li aspetta.

Distruzione degli aiuti

Ma non basta. Secondo testimoni oculari tra gli abitanti del Negev, gli israeliani stanno distruggendo molti di questi aiuti...

Americanate da rigettare in toto

Eduardo Zarelli
Determinismo storico, etnocentrismo, sentimento di superiorità materiale e quindi redenzione morale occidentale. Pacificatori guerrafondai e pacifisti dell’ingerenza bombardiera. Quando ci distaccheremo sul serio e “torneremo” in Europa?
La società dello spettacolo. Così Baudrillard descriveva decadi addietro lo scenario sociale, culturale e politico della tarda modernità occidentale. Le acrobazie dell’oggi rimandano più efficacemente all’arte circense. La transizione internazionale avviatasi nel 1989, dalla caduta del muro di Berlino, è sfaccettata, complessa e non terminata per definizione. Sul ruolo egemonico statunitense però non vi sono dubbi di sorta. Differenti sono solo i giudizi di valore in merito, spesso spacciati per oggettività scientifica, in realtà dichiarazioni ideologiche. Una ideologia non dichiarata, per questo unilaterale, pervasiva, trasversale che ha caratteri propagandistici e intolleranti...

giovedì 24 giugno 2010

L'Italia cementificata, illusione di felicità per tutti


Tonino Bucci
«Secondo i dati Istat, elaborati dal Wwf, in Italia fra il 1990 e il 2005 sono stati divorati dal cemento e dall'asfalto (dunque sterilizzati per sempre) 3,5 milioni di ettari, cioè una regione grande più del Lazio e dell'Abruzzo messi assieme. Il tutto a un ritmo di 244.000 ettari l'anno. In Germania dal '98 il consumo di territorio non può crescere più di 11.000 ettari l'anno». Tutto questo accade in Italia, il Belpaese per antonomasia, la culla del Rinascimento e delle piazze, l'unica nazione al mondo che dei beni artistici e paesaggistici fa la propria risorsa principale. O, almeno, così dovrebbe essere. La realtà, però, è tutt'altra. Ce lo dimostra il dato macroscopico citato in apertura, una delle tante informazioni che è possibile ricavare dalla lettura di La colata , l'ultimo titolo sfornato della prolifica casa editrice chiarelettere (pp. 528, euro 16,60), scritto da un gruppo di giornalisti di diverse testate: Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo, Antonio Massari....

Terremoto al Pentagono

Massimo Mazzucco
Entro questa sera, molto probabilmente, uno dei "top generals" del Pentagono, Stanley McChrystal, sarà stato licenziato direttamente dal presidente degli Stati Uniti. Non succede proprio tutti i giorni.

McChrystal, come è noto, è l'attuale comandante della missione militare americana in Afghanistan, e già in passato si era mostrato in disaccordo con le scelte dell’amministrazione sulla guerra in corso. Ma negli ultimi giorni McChrystal ha decisamente passato il segno, rilasciando a Rolling Stone una intervista in cui lui e i suoi subalterni lanciano frecciate poco eleganti contro Obama e la sua squadra della Casa Bianca, prendendo in giro apertamente lo stesso vice-presidente Biden....

Il rischio Stati Uniti


Luiz Alberto Moniz Bandeira
Irresponsabilità fiscale, spesa pubblica fuori controllo, alti deficit di bilancio, disavanzo commerciale, corruzione, inflazione e stagnazione economica sono alcuni dei fattori chiave che hanno portato la Grecia sull’orlo della bancarotta. Con un rapporto debito pubblico/PIL di circa il 124,5%, il più alto dell’UE, e un deficit/PIL del 11,3% previsto per il 2010 (al secondo posto, dietro l’Irlanda, con il 12,4%) la Grecia ha affrontato e sta affrontando difficoltà enormi, così come, in misura minore, altri paesi della regione, soprattutto Irlanda, Portogallo e Spagna. Tuttavia, le agenzie di rating (oltre un centinaio, tutte sotto l’influenza di Wall Street) hanno ulteriormente peggiorato la situazione declassando il giudizio sulla Grecia, favorendo, volutamente, l’attacco all’euro da parte di chi specula con le valute sui mercati azionari....

martedì 22 giugno 2010

I sentieri impervi della non violenza


Giacomo Gabellini
"La rabbia è un dono".
Malcolm X

L'opposizione non violenta all'oppressione è stata una pratica piuttosto discussa nell'arco dell'intero Novecento ed è stata sovente piegata ad indegni fini strumentali da svariati uomini politici interessati ad accostare la propria figura a quelle dei grandi uomini che la resero grande. Il personaggio storico che portò questa delicata dottrina al centro dell'attenzione mondiale fu senz'altro Mohandas "Mahatma" (grande spirito, appellativo affibbiatogli dal grande poeta Rabindranath Tagore) Gandhi...

Iran, riformisti in crisi

Michel Paris
Alla chiusura delle urne per le elezioni presidenziali in Iran nel giugno del 2009, i candidati riformisti denunciarono immediatamente presunte irregolarità in un voto che, nonostante le aspettative alimentate nelle settimane precedenti, aveva decretato la vittoria a valanga del presidente Mahmoud Ahmadinejad. Le proteste diedero vita a manifestazioni di piazza, creando il cosiddetto “movimento verde” che suscitò l’entusiasmo di buona parte dell’opinione pubblica occidentale.
A un anno di distanza dalle contestate elezioni, tuttavia, l’opposizione iraniana sembra aver perso completamente la propria spinta propulsiva, schiacciata non tanto dalla repressione governativa, quanto piuttosto dai propri errori e dallo stesso progetto politico sostenuto dai leader del movimento di protesta....

Strage di Viareggio: Moretti sfida i giudici

Marco Cedolin

Mentre è passato un anno dalla strage di Viareggio, nel corso della quale a causa dello scoppio di un vagone cisterna carico di gas liquido morirono 32 persone e mille cittadini furono costretti ad evacuare dalle proprie abitazioni, 18 persone risultano iscritte nel registro degli indagati della procura di Lucca. Stando alle parole della stessa procura gli approfondimenti investigativi continuano in molteplici direzioni e il numero degli indagati potrebbe crescere in rapporto ai vari profili di colpa identificati.
Mauro Moretti, ad delle Ferrovie e da pochi giorni novello Cavaliere del Lavoro dopo la nomina ricevuta dal presidente Napolitano, non è certo cresciuto fra le fila di Forza Italia, bensì in quelle della CGIL dei cui vertici ha fatto a lungo parte, ciò nonostante sembra avere fatto propria la filosofia del “berlusconismo” molto più velocemente di quanto non riusciranno a fare gli alunni della Gelmini....

Ripensare la marijuana. Due volte.

Massimo Mazzucco

Se si vuole toccare con mano la solidità della corazza protettiva che avvolge l’attuale mondo dell’oncologia, basta pensare all’esempio di Lester Grinspoon.

Negli anni ’70 il Dott. Lester Grinspoon, psichiatra al Centro di Malattie Mentali di Boston, provocò un vero e proprio terremoto pubblicando il libro intitolato “Marijuana reconsidered” (“Ripensare la marijuana”), che capovolgeva tutti i canoni fino ad allora ritenuti validi dall’ambiente accademico sulla pianta della cannabis.
 
Dopo aver fatto un approfondita ricerca sul materiale scientifico disponibile, Grispoon si era accorto che non solo non esisteva la minima prova a favore della presunta “dannosità” della marijuana, ma si rese anche conto che molte delle sue qualità terapeutiche venivano tenute intenzionalmente nascoste al pubblico – e ai medici stessi - per i motivi che soltanto in seguito sarebbero diventati più chiari per tutti....

Essere o non essere?

Debora Billi

Lo so, lo avete letto tutti: "La razza umana sarà estinta entro 100 anni", così ha affermato, riportato dai giornali di tutto il mondo, il biologo Frank Fenner. Che avendone già 95, vede forse il numero 100 come un po' fatidico. I suoi motivi sono quelli che conosciamo bene anche noi: cambiamenti climatici, esaurimento delle risorse, ed esplosione demografica. Ormai è troppo tardi per provvedere, qualora ci fosse anche un'ombra di volontà in tal senso, e quindi ci toccherà lasciare piramidi, colossei e grandi muraglie alla cura delle formiche e delle lucertole.
Cotanto pessimismo sembrerebbe imbattibile anche nei blog più catastrofisti, ma c'è chi va oltre. Sul New York Times il professore di bioetica a Princeton Peter Singer discute la drastica teoria del filosofo sudafricano David Benatar, che in un libro suggerisce che l'umanità si estingua volontariamente....