sabato 31 luglio 2010

Filippo Ongaro: considerazioni sulla medicina e sui vaccini

Federico Povoleri
Nell'ambito del dibattito sui vaccini, desidero riportare alcune considerazioni del Dr. Filippo Ongaro, dottore e ricercatore conosciuto e stimato a livello internazionale, che ha pubblicato importantissime ricerche sul sistema immunitario.
Il Dottor Ongaro ha vissuto per molti anni all'estero, dove ha lavorato come medico degli astronauti presso l'agenzia spaziale europea (ESA). Si è occupato per anni dell'invecchiamento accelerato negli astronauti, sviluppando metodi di intervento per rallentarlo adottati sia dall' ESA che dalla NASA, dove ha lavorato a lungo presso il Johnson Space Center di Houston.

E' stato anche “Flight Surgeon” (medico d'equipaggio) presso il Gagarin Cosmonaut Training Center in Russia, dove tra il 2001 e il 2002 ha seguito con tale incarico il Colonnello Roberto Vittori, il primo italiano a volare con la navicella russa Soyuz....

Il bambino Veronesi e i fuochi d’artificio nucleari

Filippo Schillaci
Sul finire dell’estate scorsa scrissi che spesso ciò che mi convince dell’esattezza di una scelta non è tanto la solidità degli argomenti a suo favore quanto l’inconsistenza degli argomenti avversi. Lo scrissi a proposito dell’ennesima sciocchezza che mi toccò sentire a giustificazione del riesumato cadavere dell’energia nucleare. Sapevo che non sarebbe stata l’ultima ed eccomi qui dunque a ripetermi, a quasi un anno di distanza. Furono Carlo Rubbia (che per fortuna oggi ha cambiato idea) e Felice Ippolito a convincermi ai tempi del referendum, fu Alessandro Clerici a motivare quel mio articolo dell’estate scorsa, è oggi Umberto Veronesi a costringermi a tornare sull’argomento. Del tutto a sorpresa devo dire, perché confesso che nel mio sconfinato, innocente, surreale candore non lo sapevo. Non immaginavo neppure che anche Veronesi fosse “dei loro”. Lo scopro adesso, in un’intervista pubblicata da Repubblica lo scorso 24 luglio, in occasione dell’offerta, fattagli dal governo, di presiedere la nuova agenzia per la sicurezza nucleare; offerta che, a quanto pare, egli intende accettare...

Potere e disinformazione

Fabio Falchi
Secondo il sociologo tedesco Niklas Luhmann il consenso, in particolare per quanto concerne l’attuale società di mercato, dipende quasi esclusivamente da ciò che egli definisce “latenza funzionale”, vale a dire che le possibilità non selezionate dal sistema, a differenza di quelle “prestrutturate”, tra le quali si può effettuare una ulteriore scelta (si tratta di un procedimento che permette di ridurre la complessità e la contingenza del sistema, nonché di renderlo più stabile, e che Luhmann denomina come “doppia selettività”), non sono conosciute e/o non vengono esplicitamente tematizzate dalla stragrande maggioranza dei cittadini. L’ordine istituzionale non si fonda cioè sul consenso effettivamente esistente, ma sulla sopravvalutazione del consenso effettivo e soprattutto sul fatto che tale sopravvalutazione riesca ad avere successo. Ciò è possibile «quando quasi tutti presuppongono che quasi tutti siano d’accordo; e forse persino allora quando quasi tutti presuppongono che quasi tutti presuppongano che quasi tutti siano d’accordo» (1). Basandosi sul presupposto metodologico che la società si evolva secondo uno schema sistemico-cibernetico, Luhmann concepisce la realtà sociale come un intreccio di relazioni....

venerdì 30 luglio 2010

NO a mais Ogm

Dottor Giuseppe Altieri, agro ecologo
Accademia Mediterranea per l'Agroecologia e la Vita (AMA la Vita)
Intervengano Carabinieri e Sindaci con ordinanze Sanitarie e si distruggano i campi illegittimi di OGM, in Friuli come in tutta Italia
La Coldiretti fa un blitz sui campi illegali di OGM, Greenpeace intende spiantarli direttamente gli OGM tutti protestano...
Mentre l'Associazione Maiscoltori fa un'affermazione gravissima quando dice che i semi di Mais venduti in Italia sono contaminati da OGM.  
Si ricorda che per le sementi in Italia per legge è prevista l'Assenza di OGM, senza nessuna tolleranza nè soglia di presenza accettabile. La sceneggiata continua... così come il tentativo di Contaminazione da OGM, il vero obiettivo delle Multinazionali che vogliono distruggere le tradizioni Agroalimentari locali, in particolare Italiane....

Le truppe segrete inviate dall’Italia: la sudditanza nei confronti degli Stati Uniti

Matteo Pistilli
Nei vari materiali che si possono rintracciare fra quelli resi pubblici attraverso il sito “Wikileaks”- probabilmente a causa di una fuga di notizie voluta da una parte dell’intelligence Usa (1)- è possibile leggerne diversi riguardanti l’Italia e uno in particolare pare interessante per confermare la natura “antidemocratica” della gestione della politica estera sotto una democrazia, in special modo in riferimento alla coalizione nord atlantica (Nato) guidata dagli Usa.
In un documento classificato confidential e contraddistinto dall’acronimo “Noform” che significa che “non può essere comunicato a governi e persone non americane”, troviamo la pianificazione decisa nel 2007 dall’amministrazione Usa e il governo di centro-sinistra guidato da Romano Prodi di un aumento dello sforzo militare italiano in Afganistan. La cosa interessante è che già dal titolo del rapporto Usa si capisce che “bisogna lavorare con discrezione, ad un livello tecnico”, ossia in altre parole l’ambasciata Usa a Roma – fonte delle notizie secondo il documento – informa Washington che il premier Prodi è disposto ad aumentare....

giovedì 29 luglio 2010

Prove tecniche (non - violente) del colpo di stato

Giacomo Gabellini
Più di duemila anni fa, il celebre stratega cinese Sun Tzu (si trattò, con ogni probabilità, di un nutrito gruppo di filosofi) scrisse che "Ottenere cento vittorie in cento battaglie non è prova di suprema abilità. Sottomettere l'esercito nemico senza combattere ne è invece la massima dimostrazione".
C'è da pensare che i facinorosi strateghi del Pentagono abbiano tenuto in forte considerazione questo avvertimento nel forgiare la  nuova "Arte della guerra" così accuratamente descritta nell'apposito manuale pubblicato in svariate lingue (soprattutto in quelle, guarda caso, parlate nei paesi i cui regimi sono invisi agli Stati Uniti) dalla statunitense "Albert Einstein Institution", fondata dal filosofo statunitense (studioso dei movimenti non violenti) Gene Sharp. Se Sun Tzu si prefiggeva infatti l'obiettivo di gestire i conflitti facendo leva sulla capacità di adattamento indispensabile per volgere le situazioni a proprio vantaggio senza far ricorso alla forza bruta, le attuali finalità imperialistiche americane....

Una bugia smascherata

Jerry White
Quattro mesi dopo che il Congresso USA ha adottato come legge la normativa che Obama aveva proposto in materia di assicurazione sanitaria salutata da tutti i settori liberali del paese come la riforma sociale più progressista del paese dal 1960, le implicazioni reazionarie del provvedimento stanno emergendo sempre più chiaramente. La pietra angolare del piano, sosteneva la Casa Bianca, era l'estensione della copertura alle decine di milioni di americani non assicurati e il contenimento dei costi che sono impossibili per i cittadini comuni che pagano l'assistenza sanitaria e la cura della loro salute. Il presidente ha detto che la riduzione dei costi e l'attuazione di nuovi "efficienti" non inciderebbe sulla qualità dei servizi medici. Inoltre, quelli già assicurati possono tenere i loro medici e piani sanitari che già avevano.
Come ha spiegato il World Socialist Web Site, queste affermazioni sono false....

Wikileaks mette a nudo la guerra in Afghanistan

Massimo Mazzucco
La pubblicazione su Wikileaks di oltre 90.000 pagine di documenti riservati, riguardanti le operazioni militari in Afghanistan, sta scatenando a Washington un vero e proprio putiferio. Molti paragonano l’importanza di questo trafugamento ai famosi “Pentagon Papers”, uno studio secretato sulla guerra in Vietnam che fu reso pubblico dal New York Times nel 1971, e rivelò come l’amministrazione Johnson avesse sistematicamente mentito al popolo americano, ed allo stesso Parlamento, sugli eventi di quella guerra.Ora la Casa Bianca, che ha definito “irresponsabile” il trafugamento dei documenti pubblicati da Wikileaks, è entrata in modalità di “damage control”, e sta cercando di minimizzarne l’importanza. Ma la tormenta è ben lontana dall’acquietarsi. I documenti infatti rivelano un quadro della guerra in Afghanistan ben peggiore di quello ufficialmente dichiarato di fronte ai media e alla popolazione,...

Annuncio preventivo di disastro nel Mediterraneo

Valerio Lo Monaco
Uno degli elementi più costanti della modernità è l’ottusità. Ci se ne può accorgere anche da eventi recenti e recentissimi, come ad esempio il modo con il quale le istituzioni finanziarie e le Banche, se non il sistema in senso lato, stanno ponendo (anzi non stanno ponendo) rimedio alle storture generali che alla crisi stessa hanno portato. Nulla o quasi è cambiato: le Banche salvate dal fallimento con il denaro (e il futuro) di tutti hanno ricominciato, o non hanno mai smesso, di fare né più né meno ciò che hanno sempre fatto. La politica tutta ripete come un disco rotto che si deve puntare sulla crescita, malgrado sia stata proprio questa, esponenziale, a ridurci allo stato attuale.
Ci se ne può accorgere, e veniamo a cosa praticamente odierna, dal caso della Bp nel Golfo del Messico. Non solo, ovviamente, le politiche di estrazione del petrolio, e dunque il mondo a esse collegato, non cambieranno di un millimetro malgrado il disastro di dimensioni incalcolabili, ma come se niente fosse si pensa di estendere a più non posso tale pratica. Con tutti i rischi connessi....

mercoledì 28 luglio 2010

AFGHANISTAN, Occupante italiano suicida

Fernando Rossi
Il recente voto bypartisan per rifinanziare la guerra afghana è stato festeggiato con il primo suicidio di un soldato italiano, che porta a 26 il numero dei cittadini italiani che hanno perso la vita nella sporca guerra.
Ma le veline dell’Aspen per i nostri media chiariscono subito che a noi va ancora bene perchè i militari americani suicidi hanno raggiunto la media di uno al giorno.
Le agenzie della macchina mediatica con cui la grande finanza controlla l’informazione nel mondo, per salvare la faccia di Obama, rimangiatosi le promesse elettorali, hanno accreditato l’immagine di un Obama che vorrebbe una pace rapida, mentre gli afghani, per bocca di Karzai sarebbero più intransigenti e chiederebbero l’invio di nuove armi, nuovi soldati e ….

martedì 27 luglio 2010

L'amico del giaguaro.

Debora Billi
Per la stragrande maggioranza degli italiani, il nome Veronesi è garanzia di preparazione scientifica, vocazione alla medicina, dedizione alla guarigione dei mali più temuti, e infinita saggezza a cui ciecamente abbeverarsi senza fiatare. E' uno dei Grandi Vecchi italiani, quelli a cui tutti devotamente si inginocchiano, compresa la stampa e i politici. Mettere in discussione Veronesi cade nella categoria dei "giammai", un po' come mettere in discussione il Presidente della Repubblica.
Ma a differenza del Presidente della Repubblica, Veronesi non si occupa solo di tagli di nastri e richiami all'unità democratica; lavora in un campo ove circolano interessi per miliardi, dalle industrie farmaceutiche alle centrali nucleari, dagli inceneritori alle grandi strutture ospedaliere. Ho appena trovato in Rete un interessante articolo che riepiloga chi sono i finanziatori della Fondazione Veronesi, potete leggerlo qui. Si tratta principalmente di colossi internazionali dell'acqua, e compagnie che si occupano di energia, come ENI e Enel, poi acciaierie e persino costruttori di inceneritori....

domenica 25 luglio 2010

Vaccine Nation

Articolo e sottotitoli di Dusty
Vaccine Nation è un documentario che racconta l'incredibile storia di Alan Yurko e della sua famiglia.
Il figlio di Alan muore improvvisamente poco dopo che gli viene somministrata la vaccinazione al quarto mese di vita.
Ma ciò che rende particolare questa vicenda (purtroppo fin troppo comune nonostante se ne parli poco) è che, a seguito dei referti medici e dell'autopsia, non è stata presa in esame la possibilità della vaccinazione come causa della morte ma il padre viene prima accusato e poi dichiarato colpevole di aver ucciso il suo bambino percuotendolo volontariamente e ripetutamente al capo nella modalità che la medicina tradizionale definisce "sindrome del bambino scosso".
Alan è stato quindi condannato all'ergastolo più 10 anni di reclusione, senza possibilità di libertà condizionata....

E’ il mercato, bellezza !

Mario Gangarossa
C'è una sottile ironia nelle lezioni che la storia somministra, a dosi sempre più indigeste, a chi cerca di spacciare le proprie illusioni (e le “giustificazioni” teoriche del proprio asservimento agli interessi dei padroni) per moneta sonante.
Chi ricorda oggi l’amore a prima vista fra il “subcomandante” Fausto e il “borghese buono” Marchionne che “non ha accettato l' equazione buona-impresa - licenziamenti” (!), o le dichiarazioni – di qualche settimana fa - di Chiamparino sui lavoratori di Pomigliano, invitati ad accettare “assolutamente”  “la sfida della Fiat” e la sua “nuova” organizzazione del lavoro che li renderà sempre più simili alle macchine a cui sono legati.
Non più esseri umani con bisogni e diritti, ma “vili” strumenti che producono profitti e che hanno ragione di esistere solo in quanto riescono a farlo in quantità tale da sconsigliare il trasferimento dell’azienda in luoghi dove è più accentuata la concorrenza di altri operai più affamati....

sabato 24 luglio 2010

La Serbia perde il Kosovo ma guadagna la FIAT

Stefano Vernole
 Quanto accaduto nella giornata di ieri, pronunciamento della Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja (città non particolarmente amata a Belgrado …) e annuncio di Marchionne, sembrerebbero due eventi separati ma in realtà corrispondono alla stessa logica e allo stesso storico disegno, lo smembramento dell’ex Jugoslavia e la penetrazione nei Balcani dei potentati economico-finanziari sotto protezione atlantista.
Bisogna innanzitutto sottolineare il carattere solamente simbolico del pronunciamento sul Kosovo, in quanto l’ultima parola sulla questione spetterà all’Assemblea Generale dell’ONU, che a settembre dovrà confermare le conclusioni della Corte e indicare alle parti politiche la strada da seguire.
Stando a quanto riportato nelle scorse ore dalle varie agenzie, sarebbero tre gli scenari ora possibili:...

FSAB, Fabbrica Serba Automobili Belgrado

Gianluca Bifolchi
Chissà se è vero che lo stabilimento Mirafiori ha un particolare valore simbolico nel mondo del lavoro italiano. Non so bene cosa sia il “valore simbolico” e se si tratti di qualcosa che ha conseguenze pratiche, ma una possibilità di saperlo sarà di vedere come i lavoratori italiani reagiranno alla notizia della possibile chiusura di Mirafiori e il trasferimento della produzione in Serbia, inseguendo la manna di salari a 400 euro al mese. Il messaggio, non troppo difficile da capire, è che diritti e un livello di vita decorosa per i lavoratori non sono compatibili con la produzione industriale che, specie nei settori più competitivi, ha bisogno di spremere il lavoro a livelli che richiedono una versione aggiornata dell’esercito di disoccupati di cui parlava Marx e che la globalizzazione offre attraverso la libera circolazione dei capitali. Tutta la faccenda si riassume in una semplice domanda:....

venerdì 23 luglio 2010

Blog, obbligo di rettifica e cozze avariate.

Debora Billi
"Obbligo di rettifica", si chiama, e impone ai blogger di correggere entro 48 ore (addio weekend al mare!) qualsiasi affermazione salti il ticchio a chicchessia.
Qualcuno lo vede come un miglioramento: prima ci facevano causa, adesso almeno con la rettifica ci sfanghiamo le spese legali. Ma il miglioramento appare minuscolo, rispetto all'immane casino che questa norma può scatenare. Perché, malgrado persino quel che il legislatore può pensare, qui non si tratta di "mettere il bavaglio" per proteggere i politici che le combinano grosse. No no. Non ci credete? Ecco qualche esempio.
Chi, nel suo blog, non ha fatto affermazioni del tipo "il Vaticano protegge i pedofili", oppure "il Comune di Roma è governato da incapaci" o ancora "la Shell è mandante di omicidi in Nigeria" o infine "il partito PXY è un'associazione a delinquere"? Si tratta di linguaggio colloquiale....

I ciarlatani del terzo millennio

Massimo Mazzucco
I ciarlatani del terzo millennio non si presenteranno col carrozzone in piazza, e non vi venderanno unguenti miracolosi che curano la gotta e l’orticaria, ma vi appariranno in un convegno super-tecnologico, armati di audiovisivi e di laptop, e vi venderanno bacchette magiche caricate di “energia punto zero”, che in pochi secondi vi faranno guarire da tutti i mali. L’unica cosa che avranno in comune, con i ciarlatani del passato, sono i metodi di dimostrazione sul campo, quelli “davanti ai vostri occhi”, poichè i trucchi a cui debbono ricorrere sono purtroppo sempre gli stessi.Qualche settimana fa sono stato invitato – da una signora che sosteneva di avermi cercato per il mio “interessante” lavoro su Internet – alla dimostrazione pratica di un nuovo metodo di cura, che arrivava da Singapore....

Grillo un talento di comico che scherza con la salute

Grillo/Casaleggio oggi si scaglia contro l'inciucio idrico di PDL e PdmenoL, per fortuna che Lui sgama chi vuole danneggiare i cittadini, c'è da aspettarsi quindi che lui, il Grillo, sia una figura che non dia adito al minimo dubbio, purtroppo non mi sento proprio di metterci la mano sul fuoco.
Nel post di oggi, è lieto di annunciare di aver “regalato “il microscopio Esem per le nanoparticelle all'Università di Urbino che a sua volta annuncia di essere in procinto di regalarlo all'Arpam di Pesaro.
L'Università di Urbino ringrazia la Onlus Bortolani (i cui bilanci come prevederebbe la normativa sulle Onlus dovrebbero essere pubblici sono un mistero ad oggi, mentre sul sito si possono leggere le ingiurie contro il Dott. Stefano Montanari....

giovedì 22 luglio 2010

Decrescita e Welfare State

Maurizio Pallante
1. Il welfare state e i servizi sociali sono legati con un nesso inscindibile alla crescita del prodotto interno lordo. Poiché la spesa pubblica dipende dalle entrate e le entrate statali sono costituite dalle imposte indirette e dalle imposte dirette, se il pil cresce, crescono sia il valore delle merci scambiate e il gettito dell’IVA, sia i redditi delle persone fisiche e delle persone giuridiche, quindi l’ammontare delle tasse su di essi. L’entità dei servizi sociali che uno Stato può offrire è dunque direttamente proporzionale al valore del pil e all’ammontare dell’imposizione fiscale che ne deriva.


2. Se la distribuzione del reddito tra le classi sociali fosse lasciata al mercato, si verificherebbero grosse diseguaglianze tra i più forti e i più deboli. Per questo la socialdemocrazia, ma in modi diversi il socialismo reale e, più in generale, quel magma variegato di varianti e sfumature politiche che nel corso della storia si sono schierate a sinistra, sono caratterizzate e unificate dall’obbiettivo di operare attraverso lo Stato una più equa redistribuzione della ricchezza prodotta....

Kosovo e dintorni

Giacomo Gabellini
L’aggressione criminale combinata dalla forza Nato contro la martoriata nazione jugoslava scatenata il 24 marzo 1999 e protrattasi per i successivi 78 giorni può essere considerata a pieno titolo l’ultimo atto autolesionista perpetrato dai governi dei maggiori stati europei che, chinando supinamente il capo di fronte all’ennesima dimostrazione di arroganza statunitense, hanno assestato un colpo durissimo al sogno di autonomia dell’Europa.

I Balcani sono comunemente definiti una "polveriera", politicamente difficilissima da gestire perché oggetto di continue turbolenze interetniche e interculturali. Martellando ossessivamente l'opinione pubblica con questa semplicistica e superficiale versione unilaterale delle complesse vicende balcaniche è stata compromessa una seria valutazione storica del primo, sanguinoso conflitto che sconvolse l'area in questione nei primi anni Novanta....

La Camera approva ancora la guerra

Enrico Piovesana
Approvazione bipartisan, con i soli voti contrari di Idv e astensione dei radicali, per il rifinanziamento della missione in Afghanistan, che nei prossimi sei mesi ci costerà più di 65 milioni di euro al mese (contro i 51 del primo semestre 2010)

La Camera ha approvato mercoledì mattina, con il solo voto contrario dell'Italia dei Valori e l'astensione dei Radicali, la conversione in legge del decreto governativo di rifinanziamento semestrale delle missioni militari italiane all'estero, tra cui la missione di guerra in Afghanistan. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato.
Il decreto n. 102 del 6 luglio 2010 - come si legge sul sito internet della Camera - ''autorizza, per quanto riguarda la missione Isaf in Afghanistan, la presenza complessiva di oltre 3.900 militari,...

mercoledì 21 luglio 2010

Un cerotto dotato di microaghi sostituirà l'iniezione per il vaccino

ECplanet
Futuro senza iniezioni per il vaccino antinfluenzale: presentato il primo cerotto dotato di microaghi che consente di somministrare il vaccino senza provocare dolore, riducendo inoltre al minimo il rischio infezione.

Annunciato dalla rivista scientifica Nature Medicine, l'innovativo cerotto è grande come una monetina ed è dotato di circa 100 aghi microscopici che, una volta somministrato il vaccino, tendono a dissolversi al contatto con la pelle. A questo punto, il cerotto può essere buttato senza particolari rischi di infezioni...

Usa: catena grandi magazzini Olympia Food Coop boicotta prodotti d'Israele

Irib
WASHINGTON – Una catena di grandi magazzini statunitense ha deciso di boicottare i prodotti provenienti da Israele per esprimere il proprio dissenso alle politiche assassine di TelAviv nei confronti della popolazione palestinese.

Secondo Ha’aretz, i responsabili di Olympia Food Coop hanno deciso di non vendere più prodotti israeliani nei propri grandi magazzini dopo una riunione a livello dirigenziale tenutasi la settimana scorsa. È degno di nota che la catena di supermercati come si capisce dal nome è originaria di Olympia, la città a cui apparteneva Rachel Corrie, la pacifista americana assassinata a Gaza nel 2003 dai militari israeliani per aver tentato di evitare la demolizione di una casa palestinese.

L'archiviazione del processo ENEL a Rovigo

Stefano Montanari
Credo che ormai traspaia in tutta la sua evidenza il fatto che mi sto davvero stancando.

Essere per anni il bersaglio favorito dei trastulli di farabutti e d’imbecilli non è affatto divertente, e ancor meno lo è continuare a spingere un masso in salita per vederlo precipitare a valle non appena la vetta è raggiunta. Se, poi, a questo masso ci sta aggrappata una folla di persone, la fatica e la rabbia s’ingigantiscono.
Ho pazientato con una torma di seminfermi di mente. Ho fatto tutto quanto potevo per spiegare tranquillamente cose che pure non avrebbero avuto bisogno di spiegazione. Ho sempre chiesto un confronto pubblico con tutti i miei accusatori e, tranne la serata recente di Vinovo cui ha partecipato la tenera, in qualche modo eroica, signora andata allo sbaraglio a sostenere palesi assurdità smentite dai documenti e dalla cronologia, nessuno ha mai avuto il coraggio di affrontarmi....

Burattini del nuovo millennio. Più know how e meno apertura mentale

Francesco Bevilacqua
Il Corriere di Bologna titola oggi in seconda pagina: «Troppi ragazzi al liceo, ma servono i tecnici». Nell’articolo principale viene riportata una serie di lamentele da parte di alcuni addetti ai lavori: alle Aldini Valeriani (famoso istituto tecnico emiliano) si rimpiange i tempi quando «i genitori facevano la fila fin dalle quattro del mattino» per iscrivere i figli, così come un dirigente del progetto trait d’union fra scuola e imprese Quadrifoglio evidenzia il fatto che i ragazzi e i genitori si stiano ri-orientando sempre di più verso i licei.

La CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia del Lavoro) conferma effettivamente queste dichiarazioni con un rapporto che registra il 54% delle preferenze dirette verso i licei e individua una carenza a livello nazionale nell’ordine dei due milioni e mezzo di lavoratori specializzati, in particolare di figure quali informatici, addetti alla logistica e al marketing, progettisti elettronici e infermieri....

martedì 20 luglio 2010

Il falso scontro di civiltà

Giacomo Gabellini
"Notiamo che l'incivilimento europeo è frutto di infinite guerre e della larghissima distruzione dei deboli compiuta dai forti; con quelle sofferenze si è comprata la prosperità presente; ciò è bene o è male?"

Vilfredo Pareto

In tempi non sospetti, a due anni dalla fine della cosiddetta "Guerra Fredda", la quale determinò il predominio unipolare degli Stati Uniti sul resto del mondo, il geopolitico americano Samuel Huntington pubblicò un articolo intitolato "Lo scontro di civiltà", a cui fece seguito, tre anni dopo, un saggio dall'omonimo titolo.
In questi due lavori, Huntington espresse le proprie radicali riserve sull'ottimismo febbrile sparso a piene mani dal politologo Francis Fukuyama, che proclamava festante la "Fine della storia" imposta,...

Morte di un amore

Stefano Montanari
Cara Italia,
Amarti è stata per me una cosa naturale, naturale come lo è amare chi ti ha partorito. Amarti è stato facile, perché il tuo fascino di scrigno di tesori che non hanno uguale mi aveva stregato come aveva fatto per tanti prima di me e come, chissà, continuerà per chi mi seguirà.
Darmi da fare per te al limite delle mie capacità, per modeste che fossero e siano, non mi è costato sacrificio perché quello era l’imperativo categorico cui non avrei mai potuto non rispondere. E ora?
Ora l’amore è svanito in una nuvola di polveri, polveri tutt’altro che romanticamente ultrafini.
Senza che io avessi il diritto di stupirmene, visto che la Storia deve essere maestra, tu sei rimasta il bordello del grido dantesco sul cammino verso il Purgatorio, preda consenziente di satrapetti rapinosi, di faccendieri mutilati di ogni morale, di istituzioni indistinguibili dalle cosche, di araldi di un’informazione truffaldina, di cialtroni strepitanti in piazza. È così che hai ucciso l’amore: mostrando sguaiatamente la tua oscenità....

La CIA ammette di avere falsificato un video di Bin Laden

Massimo Mazzucco
A volte la vita propone delle combinazioni davvero incredibili. Pensate: mentre tutti quelli che non credono alla versione ufficiale dell’11 settembre sono convinti che il “personaggio” di Osama bin Laden sia stato creato a tavolino dalla CIA, la stessa CIA ha ammesso di aver falsificato un video di Osama bin Laden.

La notizia passa, quasi inosservata, fra le righe di un recente articolo del Washington Post, che riporta le rivelazioni di due ex-agenti della CIA sui retroscena delle invasioni di Iraq e Afghanistan.
Durante la pianificazione dell’invasione del 2003 in Iraq – dice l’articolo – il gruppo operativo della CIA in Iraq ha lanciato un certo numero di idee per gettare discredito su Saddam Hussein agli occhi del suo popolo. Un’idea era quella di creare un video nel quale il dittatore intratteneva rapporti sessuali con un ragazzino, secondo uno dei due ex-agenti della CIA che erano a conoscenza di questo progetto. Doveva sembrare che fosse stato ripreso da una telecamera nascosta, molto sgranato, come se fosse la registrazione segreta di un incontro erotico.
L’idea era quella di inondare l’Iraq con questi video, secondo l’ex-agente. Un’altra idea era quella di interrompere le trasmissioni televisive irachene con un finto notiziario speciale...

lunedì 19 luglio 2010

In Irlanda un'immagine dell'alto costo dell'austerità

LIZ ALDERMAN
Sebbene le principali economie dell’Europa stiano stringendo la cinghia, esse stanno seguendo il percorso dell’Irlanda. Ma la nazione prosperosa di una volta sta soffrendo, senza alcuno segno visibile di una rapida ripresa.

Quasi due anni fa, un collasso economico forzò l’Irlanda a tagliare le spese pubbliche ed aumentare le tasse, il tipo di misure di austerità che oggi i mercati finanziari stanno imponendo alle nazioni industrializzate più avanzate.
“Quando è esploso il nostro settore finanziario pubblico, era considerazione dominante assicurare che in Irlanda ci fosse fiducia nell’investimento internazionale, in modo da poter continuare a prendere prestiti” ha affermato Alan Barrett, capo economista presso l’Economic and Social Research Institute of Ireland [Istituto Irlandese per la Ricerca Economica e Sociale, ndt]. “Il discorso era principalmente questo: ‘Facciamola finita al più presto’”....

No Metro C, la protesta corre sul web

Enrico Massida
Dopo il "NO TAV" nasce il "NO METRO C". La protesta contro la terza metropolitana di Roma corre sul portale www.eur.roma.it sempre sensibile ai problemi della Capitale. E poiché la metro di Roma, ora Linea B, nasce proprio collegando l’allora nuovissimo quartiere Eur con la stazione Termini non poteva non essere allestito il forum "Di la tua sul Metro C".
I lettori di AFFARITALIANI.it sono invitati a parteciparvi fornendo il loro contributo di idee. Evidentemente non manca mai un gruppo di persone, grande o piccolo che sia, variegato in quanto a estrazione sociale, che odia talmente la costruzione di questa linea metropolitana (ma anche qualsiasi altra iniziativa) che ha tempo da dedicare addirittura all’allestimento di quel che è in sostanza una complessa e costosa protesta via web, almeno in quanto ad allestimento e preparazione....

Washington organizza reti studentesche contro Venezuela, Cuba e Iran

Eva Golinger
Nell’ultimo anno, diverse agenzie di Washington si sono impegnate a finanziare, promuovere e organizzare gruppi di giovani e di studenti in Venezuela, Iran e Cuba, per creare movimenti di opposizione contro i loro governi. I tre paesi, due dei quali sono considerati “nemici” dal governo statunitense, sono stati vittime dell’intensificazione delle aggressioni di Washington, che cerca di provocare un cambiamento di “regime” favorevole ai propri interessi.

Nelle ultime settimane, l’offensiva è continuata con la visita effettuata dal dirigente studentesco venezuelano Roderick Navarro in territorio statunitense. Navarro, presidente della Federazione dei Centri Universitari dell’Università Centrale del Venezuela (FCU-UCV), si è recato anche a Miami, per “incontrare il movimento studentesco venezuelano all’estero” e lavorare alla creazione di “una rete internazionale che comprenda gli studenti di Iran e Cuba”....

Tarek Aziz e i prigionieri di guerra consegnati al nemico

Annunciato da due anni, il trasferimento dei dirigenti iracheni arrestati, o che si sono arresi sotto condizione dopo l’occupazione del paese nell’aprile 2003, è iniziato qualche giorno fa a Baghdad. Cinquantacinque tra essi – tra cui il vice primo ministro Tarek Aziz e Abed Hmoud, segretario del presidente Saddam Hussein – sono attualmente detenuti nella prigione di Kazimiyya, centro di tortura controllato dal ministero iracheno della giustizia e dalle milizie pro-iraniane.

Badie Aref, avvocato iracheno di Tark Aziz e di altri prigionieri di guerra, ha ricordato che questo atto costituisce « una violazione della carta della Croce Rossa che vieta che un prigioniero sia estradato verso suoi nemici ». Ha aggiunto che la vita di Tarek Aziz era « ormai in pericolo, poiché tra le mani dei suoi nemici i quali avrebbero potuto infliggergli la pena di morte per liberarsi di lui » [1]....

Di male in peggio

Enrico Piovesana
Per risollevare le sorti della guerra in Afghanistan, sempre più avverse, gli Usa decidono di giocare la rischiosa carta delle milizie locali di autodifesa.
La guerra in Afghanistan va di male in peggio. Per l'Italia (le cui truppe hanno subìto negli ultimi giorni un numero mai visto di attacchi)ma sopratutto per gli Stati Uniti. I giovani soldati americani al fronte stanno morendo come le mosche, anche sette-otto al giorno come accaduto mercoledì e sabato scorso. L'opinione pubblica Usa non capisce più il senso, lo scopo di questo sacrificio di vite (oltre che di denaro pubblico) e questo allarma i politici del partito democratico, preoccupati dalle conseguenze che questo potrebbe avere sulle elezioni legislative di novembre....

AFA

Francesco Lamendola
Una pesantissima coltre di umidità si è posata sulle nostre regioni e, sommandosi agli effetti del caldo, sta causando disagi e difficoltà che, nel caso delle persone anziane o affette da particolari patologie, stanno assumendo contorni sempre più drammatici.

Ormai frequente, purtroppo, si fa il caso delle persone che vivono sole e del cui decesso, affrettato dalle condizioni climatiche, i vicini si rendono conto solo quando il loro corpo in decomposizione incomincia ad emanare uno sgradevole odore.
Anche l’argomento che stiamo trattando è decisamente sgradevole, ce ne rendiamo conto; ma riteniamo che sarebbe ancora più sgradevole, per non dire colpevole, ignorarlo e fare finta di nulla, secondo il copione della società consumista che si preoccupa solo dei giovani e dei sani (e un esempio per tutti di questo atteggiamento è offerto dalla programmazione televisiva dell’estate, che, a dispetto del canone di abbonamento, è quanto di più deprimente si possa immaginare).
Pare che senza il condizionatore d’aria non si possa più vivere: nelle case, nei negozi, negli uffici, nelle automobili....

domenica 18 luglio 2010

Bagliori di autonomia?

G. Gabellini
Nel suo ultimo articolo, Alfredo Musto ha presentato una dettagliata disamina della situazione relativa alla realizzazione del fondamentale progetto eurasiatico di costruzione del gasdotto "South Stream". I motivi che spingono a considerare fondamentale la riuscita di questo progetto sono stati più volte analizzati in questo blog, ma, repetita iuvant, cogliamo l'occasione per proporre un realistico quadro della situazione.

La Russia è il secondo produttore mondiale di petrolio, con circa 10 milioni di barili al giorno, e il primo di gas naturale , con oltre 600 miliardi di metri cubi all'anno. Le sue riserve di petrolio sono le ottave al mondo (circa 80.000 milioni di barili), mentre quelle di gas naturale sono le più ampie (44.650 miliardi di metri cubi, 32% del totale). La Russia si colloca inoltre in una posizione geografica assai vantaggiosa, in quanto i vecchi gasdotti e oleodotti costruiti all'epoca dell'Unione Sovietica e diretti verso l'Europa solcano tutti il suo territorio....

Marea nera. Momentaneamente chiuso... ma non ci crede nessuno.

Debora Billi
Non datemi della complottista, che mi limito a riportare le chiacchiere che si affastellano convulsamente per tutta la Rete. Anzitutto, pare che tra i cittadini della costa non se ne trovi uno disposto a credere che il pozzo Macondo si stato chiuso, anche se provvisoriamente. Sarà che la BP ha già raccontato diverse balle, sarà che il mistero che circonda la faccenda ha esasperato più di un abitante, sarà che si sentono presi in giro ormai da mesi, fatto sta che per crederci dovrebbero portarceli tutti di persona.

D'altronde, seri dubbi vengono avanzati anche da esperti autorevoli. Uno su tutti Matt Simmons, che continua ad affermare dai microfoni di CNN, MSNBC eccetera che questa chiusura è una "buffonata" e che ci sono sversamenti anche da zone più distanti. Chi accusa Simmons di manovrare i mercati, chi insinua sia improvvisamente affetto da demenza senile, chi invece sostiene che lui la sa lunga da anni e non può sbagliare, comunque sia la BP se potesse lo userebbe al posto del cemento....

Se tutto va bene siamo rovinati

Solange Manfredi
La situazione è disperata, ma non difficile e il cittadino può ancora sperare.

E' vero, abbiamo qualche piccolo problema con i vertici delle nostre forze dell'ordine:
• tutti i vertici della polizia condannati in appello per le violenze (ovvero gravi violazioni dei diritti umani) al G8 di Genova;
• Il generale dei Carabinieri Mario Mori sotto processo per favoreggiamento a Cosa Nostra;
• Il Generale dei Carabinieri Delfino sotto processo a Brescia per concorso in strage. Il Generale ha già una condanna in via definita inflitta nel 2001 per truffa aggravata riguardo al sequestro Soffiantini (avrebbe approfittato del rapimento dell'amico Soffiantini al fine di truffare alla famiglia la somma di circa 800 milioni di lire, prospettando falsamente che tale somma fosse utile ad ottenere la liberazione del loro congiunto sequestrato);...

sabato 17 luglio 2010

Ninna nanna per Arpa sola

Stefano Montanari
Chi legge i miei articoli, chi segue le mie conferenze e chi mi ascolta come consigliere comunale non ignora la mia posizione nei riguardi di quel curioso ente chiamato ARPA, un acronimo per Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente. Come molti enti pubblici, anche questo è pletorico, anche questo è ipofunzionante, anche questo pesca nelle tasche dei contribuenti.

Che cosa ci offre in cambio? Beh, tante cose,ma non sempre ciò per cui noi lo manteniamo.
Forse in omaggio al suo nome, l’ARPA è impegnatissima a suonarci dolcissime ninne nanne di regime che ci fanno dormire tranquilli. Ogni volta che l’ambiente è minacciato – e succede quotidianamente in una miriade di località – gli arpisti pizzicano le loro corde e il popol bue si addormenta beato con le parole “non è successo niente” sussurrate all’orecchio....

Uccidendo i palestinesi con pistole telecomandate

Irib
TEL AVIV - Il nuovo stile che Israele sta utilizzando per uccidere i palestinesi. Potrebbe sembrare come un videogioco, ma è in realtà un nuovo sistema chiamato "The Seer Shoots", che è entrato in attività nei giorni recenti nel confine con Gaza.
Secondo il quotidiano turco Haber Turk le forze israeliane (Israel Defense Forces) hanno trovato un nuovo modo per colpire i combattenti della Striscia, i resistenti della criminale occupazione israeliana, lontani diversi chilometri, con la sola pressione di tre pulsanti. Il rapporto rivela che il compito - uccidere la gente di Gaza assediata - è stato affidato alle soldatesse dell'esercito israeliano....

venerdì 16 luglio 2010

Banchieri d'assalto

Gianni Petrosillo
Immaginate che io sia un rapinatore ma di quelli perbene che non sparano sulla gente, un bandito gentiluomo ed eroico come certuni che si vedevano una volta al cinema. In quanto lestofante sarei tenuto a svolgere la mia prestazione nel posto di lavoro più adatto, che so’ una banca per esempio, cercando di alleggerirla di qualche migliaio di dollari o euri per rimpinguare le mie tasche. Diciamo pure però che, per una sorte accanita e malevola, la polizia riuscisse ad arrestarmi e a condurmi di fronte alla legge. A questo punto, davanti alla bilancia starata della giustizia rischierei, almeno in Italia, una pena dai 3 ai 10 anni, più le aggravanti se il giudice dovesse attribuirmele. Non sono un avvocato o un magistrato ma credo, più o meno, che le cose stiano così....

Attentato di Zahedan, quando l'ipocrisia diventa offensiva

Irib
Lo stile dei democratici in politica estera, come sapranno gli appassionati di politica americana, non è sfrontato come quello dei repubblicani, ma è invece caratterizzato dall’uso di belle parole, da discorsi inneggianti alla pace ed alla giustizia, da inviti al dialogo ed alla comprensione.
È una tattica per coprire le politiche autentiche, che sono sempre quelle del dominio e della prepotenza, le stesse identiche dei repubblicani; il merito dei democratici, bisogna riconoscerlo, è che le presentano meglio al mondo ingannando probabilmente qualcuno in più e facendogli credere che sono veramente benevole e costruttive.
Certo che quando si esagera con questo stile, come con qualsiasi altra cosa, la questione diventa ridicola, e certe volte anche seccante....

IL GRANDE CENSORE…CENSURATO

Fernando Rossi
Il Ministro Brunetta ha dato notizia dello sperpero di denaro pubblico che si consuma con l’abuso delle auto blu, oggi tutta la stampa vi da ampio risalto. Io ascoltando i telegiornali ero furente perchè lui parlava di 60.000, mentre Per il Bene Comune ne denunciava già più di 500.000 nel 2007, e nessuno ci ascoltava (vedere qui sul blog o su http://www.perilbenecomune.net/ le nostre 11controproposte alla finanziaria).

Poi mi è venuta l’ansia da errore: non sarà mica successo che per leggerezza qualcuno di PBC ha letto male un dato o lo ha esagerato, poi l’abbiamo ripetuto prendendolo per buono?
No, fatta la verifica sulla ricerca condotta nel 2007 le cose stanno proprio come dicevamo noi, anzi, un po’ peggio.
Ma allora il Ministro dove ha preso i dati?...

Spuntano inceneritori come funghi tossici

Barbaranotav
Mentre a Torino si annuncia l'apertura del cantiere per la costurzione dell'inceneritore del Gerbido (rimando all'ottimo articolo di Marco Cedolin, Torino, nasce l'inceneritore ma nessuno ci fa caso ) e si rimandano gli ingenui cittadini al Polo Cittadino della salute del Comune di Torino al quale sono certa indirizzeranno le domande sulla prevenzione primaria (ovvero non immettere inquinanti di provata cancerogenicità nell'ambiente) durante la settimana di "Tutela dello Star Bene", in Toscana la procura dispone la chiusura di un cancrovalorizzatore, mentre la Regione accellera sull'apertura di altri impianti.

La Regione Toscana pare apprezzare molto l'esempio campano cominciando a prospettare l'incubo emergenza rifiuti così che potrà imporre gli inceneritori con la forza....

giovedì 15 luglio 2010

"Decrescita significa vivere in armonia con la natura"

Giuseppe Carpentieri

MDF Parma
Giuseppe Carpentieri (MDF Parma) risponde all'intervista di Paolo Ferrero.
Caro direttore Marsiletti, chi vi scrive è un socio del Movimento per la Decrescita Felice (MDF) di Parma nonché membro del direttivo nazionale, dopo aver letto l'intervista pubblicata, di Paolo Ferrero su Parmadaily (11 luglio 2010), mi è parso doveroso scrivere un chiarimento per i lettori della sua testata.

Prima di tutto è meglio chiarire che in Italia si sono sviluppate diverse opinioni politiche circa il concetto di decrescita e diversi modi di affrontare tale argomento, c’è chi discute in ambito teorico concettuale e chi tenta di applicare tale teoria.
C’è chi pensa debba essere un partito e chi pensa debba essere un cambio di paradigma culturale che non ha colori di partito ma riguarda la società intera.
Ricordiamo che la decrescita fonda la sua teoria politica sul concetto di bioeconomia e già questo aspetto dovrebbe far pensare a chi né discute, forse a volte senza approfondire, che nessun soggetto politico esistente pone al centro del pensiero i problemi derivanti dagli attuali sistemi produttivi, che ahimé sono tutti fondati sulla termodinamica classica e, l’economia di sistema (macro e micro) ignora tali leggi della fisica, compreso l’attuale sistema di capitali sia esso monetario, finanziario (borse telematiche) che appunto produttivo (industria)....

Inquinamento: un mare di deroghe

Gianni Lannes
Più bandiere blu meno reati ambientali? Più controlli meno tuffi proibiti? Stesse spiagge, stesso mare ma bagni vietati o ammessi secondo i confini regionali, come se la capacità di resistenza umana ai colibatteri e ai reflui chimici rientrasse in un corredo genetico trasmesso federalmente. Caraibi d’Italia o pattumiera del Mediterraneo? Gratta e vinci l’inghippo, a parte la preclusione ai comuni mortali per arenili e scogliere demaniali. Basta incrociare i numeri (ultimo quinquennio) dello stesso ministero e i riscontri delle associazioni ambientaliste (Greenpeace, Legambiente, Wwf) per comprendere che i conti ufficiali non tornano. Se poi si naviga, si nuota o ci si immerge attorno e lungo lo Stivale, l’impressione è che i soliti esperti abbiano fotografato la Polinesia. Chi bara in alto? «In Italia non è mai stato fatto un programma di ricerca scientifica sulle coste» avverte Giuseppe Cognetti, docente di biologia marina all’università di Pisa. Che fare? «Avviare un programma di ricerca per stabilire l’effettivo stato di salute delle coste italiane – suggerisce il professor Cognetti – I controlli istituzionali vengono invece fatti solo se c’è un pericolo imminente». Il quadro che ne risulta è impreciso....

La rinascita della disuguaglianza come valore.

Aldo Giannuli
I giornali del 23 febbraio hanno dato una notizia apparentemente un po’ frivola: le Fs abbandonano il sistema di prima e seconda classe, per offrire un servizio differenziato su quattro fasce con diversi livelli di servizio e di prezzo.

Il livello top prevede poltrone in pelle, maggiore disponibilità di spazio e maggiori servizi di rete. Prevista anche una carrozza-silenzio dove è proibito l’uso del telefonino e le conversazioni non devono superare un certo tono di voce. Bello no?
Sicuramente non nuovo. Inizialmente il trasporto ferroviario era diviso in quattro classi: la prima con sedili più accoglienti, la seconda più modesta ma decente, la terza con sedili in legno e la quarta con posti ricavati nei ritagli dei vagoni merci. La quarta scomparve già negli anni trenta....

La dignità della morte, l'umiliazione della vita

Massimiliano Viviani
La cancellazione da parte della modernità della dimensione trascendente e religiosa dell'uomo gli ha concesso una libertà di azione e di pensiero senza precedenti nella storia, ma nel contempo lo ha condannato a vivere in un'unica realtà, quella materiale, finita la quale, è finita la vita. A differenza dell'uomo del passato che non sapeva che era la terra a girare intorno al sole -ma di cui probabilmente non gliene importava più di tanto- ma sapeva, colto o analfabeta che fosse, dare una risposta certa alle domande fondamentali dell'uomo (Dio, anima e mondo) l'uomo moderno a tali domande non sa più rispondere.

Ridottasi a poco più che una "scienza sociale" come tante altre, la religione non è più in grado di svolgere la funzione di fornire una risposta a tali domande e soprattutto a quella più importante in assoluto, ossia quale sia il destino umano dopo la morte. La scienza, rimasta l'unica forma di conoscenza valida nella modernità, ha preso il suo posto....

Mangiare sano ora è un disturbo mentale

Mike Adams
L'industria psichiatrica, nel suo sforzo infinito di trasformare artificiosamente ogni attività umana in "disordini mentali", sta ora propagandando il disordine più ridicolo che abbia mai inventato: il Disturbo del Mangiare Sano.

Non è uno scherzo: se ti focalizzi sul mangiare cibi naturali sei "mentalmente malato" e probabilmente hai bisogno di qualche tipo di cura chimica che includa potenti farmaci psicotropi. Scrive il quotidiano The Guardian: «La fissazione di mangiare sano può essere il sintomo di un grave disordine psicologico» e continua affermando che questo "disordine" è chiamato ortoressia nervosa, una locuzione Latineggiante che significa "preoccupati riguardo il mangiare correttamente".
Ma non potevano chiamarlo semplicemente "disordine da preoccupazione sul mangiare sano", poiché sarebbe sembrato come se non sapessero di cosa stanno parlando....

mercoledì 14 luglio 2010

Freedom Flotilla Press contro i crimini israeliani e la violazione della libertà di stampa

Angela Lano
"Flotilla Free Press": si chiamerà così il comitato che raccoglie i giornalisti che hanno fatto parte della Freedom Flotilla attaccata da Israele il 31 maggio scorso.

Giornalisti da tutto il mondo si sono ritrovati il 13 luglio a Istanbul, in Turchia, per definire una piattaforma di azioni giuridiche e politiche comuni da intraprendere contro lo stato israeliano a seguito del criminale assalto alla flotta umanitaria.

"Sono passati 43 giorni dal sanguinario raid compiuto dall'esercito israeliano in acque internazionali - hanno dichiarato i giornalisti nel comunicato stampa diffuso ai media turchi e internazionali -. Durante questo attacco alle navi della Flotilla, 9 persone, tra cui un giornalista, sono state uccise.
Siamo qui oggi come sopravvissuti di questo attacco, e come giornalisti che non sono stati messi a tacere dai proiettili israeliani. Su quelle navi partite per portare aiuti umanitari a Gaza c’erano una sessantina di membri della stampa provenienti dalla Turchia e da tutto il mondo....

La macchia è ovunque

Luca Bonaccorsi
Il viaggio inizia con un paradosso: sarà Bp a pagare l’elicottero che ci permette di testimoniare in prima persona il disastro ambientale della Deepwater Horizon, e gli interventi, finora senza successo, per arginare la fuoriuscita di petrolio dal pozzo sottomarino. Ci aspettano all’aereoporto di Houma, un’ora circa di macchina a ovest di New Orleans. Lungo una tipica strada Usa: grandi incroci clonati si susseguono con Walmart, MacDonald, benzinaio e shopping center. Tutti uguali. Come facciano i locali a non perdersi è un mistero.

L’aeroporto privato della Bp è una serie di scatole di latta sparse su una piattaforma verde. Fuori caldo torrido. Dentro la scatola-ufficio-accoglienza gelo di aria condizionata con gli steroidi, come si usa qui. Il gelo è anche nelle maniere dell’addetta Bp. Non deve essere facile lavorare per l’azienda più vituperata del mondo. Oltre a noi di Terra una troupe televisiva locale, tre fotografi e un ufficiale della Guardia costiera. Mentre aspettiamo l’imbarco proviamo a fare amicizia con qualche operaio della Bp in pausa sigaretta. In tanti qui aspettano un “passaggio” verso le piattaforme o le raffinerie della zona....