giovedì 30 settembre 2010

La funzione della televisione

Solange Manfredi
Al Qaeda, sventati piani attacchi in Francia, Germania e Gb
Niger: Francia attende richieste di al-Qaeda su ostaggi
Afghanistan: Inglese rapita, i talebani vogliono "Lady Al Qaida"
Islamabad: ucciso il capo di al Qaida in Afghanistan e Pakistan
Donne kamikaze, Europa a rischio "Al Qaeda punta a terrorizzarci"
Mali, due civili uccisi in raid Mauritania contro al Qaeda
Yemen, esercito libera la provincia di Shabwan da milizie di al-Qaeda
Niger: Kouchner, al Qaeda probabile responsabile rapimento francesi
Allarme negli Usa: Al Qaida cerca terroristi già residenti
IRAQ: AL-QAEDA RIVENDICA DUPLICE ATTENTATO DI DOMENICA A BAGHDAD
Questi sono solo alcuni dei titoli comparsi in questa settimana sui principali quotidiani nazionali.
Il problema è che Al-Qaeda non esiste più almeno dal 2002.
Proprio così.
A dirlo non sono io, ma, come già evidenziato da un precedente articolo di Maurizio Blondet (http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&view=article&id=9625:lal-qaeda-non-esister-i-servizi-francesi-parlano&catid=27&Itemid=133) il capo dei servizi segreti francesi davanti al senato:...

Vendola: governatore fuori controllo o eterodiretto?

Terranostra

“Io credo che possano essere costruiti in Puglia tre impianti privati di termovalorizzazione, dove bruciare cdr di qualità e i nostri rifiuti. Possiamo modificare i forni delle cementerie o delle centrali Enel”.
(10 marzo 2010, Nichi Vendola – BariLive)
Queste sciamaniche parole risuonano ancora nei timpani dei Pugliesi come tamburi martellanti e didgeridoo impazziti. Giungono due anni dopo un’agghiacciante apologia degli inceneritori, recitata pomposamente dal governatore della Puglia, ormai sempre più immerso nella campagna propagandistica di guru nazionale della sinistra. Era il 2008 e il presidente del tacco italico esaltò il moderno ciclo di rifiuti appulo con questo suggestivo carme: “Abbiamo, nella parte privata, tra termovalorizzatori autorizzati e termovalorizzatori in via di autorizzazione, un numero complessivo di cinque termovalorizzatori che ci fanno guardare con tranquillità al futuro“.....

Cancro e bicarbonato: è in arrivo l’orda dei camaleonti?

Massimo Mazzucco
Quando Schopenhauer scrisse la storica frase “Tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti”, si è dimenticato di spiegare un passaggio molto importante, che avviene nella terza fase: poichè coloro che “danno per evidenti” le nuove verità sono gli stessi che fino a ieri le contestavano con accanimento, costoro debbono trovare un modo per “allinearsi” alla nuova verità senza apparire in contraddizione con se stessi.
In altre parole, non potranno semplicemente dire “Sì, l’eretico aveva ragione”, ma dovranno scovare un “sì però”, di qualunque tipo, che gli permetta di salvare la faccia nel momento di doverlo riconoscere. Altrimenti sarebbero dei veri uomini, e non dei ”quaquaraquà”.
Chi ha visto “Il conformista” difficilmente potrebbe trovare un esempio migliore nel quale l’uomo – con la “u” minuscola – riesca a calpestare le proprie convinzioni, tradire i propri amici, e rinnegare il suo stesso passato, pur di restare a galla in una società che muta rapidamente sotto i suoi occhi....

martedì 28 settembre 2010

Il mito dell'istruzione

Stefano Di Ludovico
Stando alla vulgata modernista, l’attuale società, la società figlia dei lumi e del sapere positivo, è l’unica che ha saputo finalmente garantire un’“istruzione” a tutti, un’istruzione di massa, sradicando secoli e millenni di ignoranza e di analfabetismo generalizzati, quando l’istruzione era appannaggio di pochi fortunati privilegiati; tutto ciò grazie all’istituzione, innanzi tutto, della scuola detta per l’appunto di massa, ovvero della scuola aperta a tutti, pubblica o privata che sia, più o meno e fino a un certo punto addirittura obbligatoria per tutti i membri dell’umano consesso. Da qui la granitica convinzione, l’inossidabile certezza, secondo cui uno dei discrimini cardine tra il mondo moderno e quello del passato starebbe appunto nell’abissale dislivello di istruzione proprio dei suoi membri: un mondo di persone istruite - quindi civili ed educate – il primo, un mondo di poveri ignoranti –  quindi incivili e zotici, poco più che bestie da soma alla mercé dei pochi istruiti profittatori della loro ignoranza – il secondo. 

In realtà, a guardar bene, tale convinzione altro non rappresenta che uno dei tanti falsi “miti”, dei tanti pregiudizi su cui si fonda il nostro mondo, il nostro immaginario, miti e pregiudizi facilmente smascherabili se solo si osasse esaminare il problema in oggetto con occhio più attento e soprattutto con mente più libera e scevra da preconcetti di cui siamo spesso vittime inconsapevoli e in cui amiamo trastullarci per pigrizia intellettuale....

Vedi Napoli e poi muori

Stefano Montanari
E ci risiamo.
La tecnica delle vaccinazioni prevede i cosiddetti “richiami”. Dato che l’immunità a mezzo vaccino può essere temporanea, ecco che, dopo un certo tempo dalla prima somministrazione, se ne fa un’altra.
Qualcosa di molto simile accade anche con i cervelli.
Le terapie di rimbecillimento sulla popolazione scientificamente e storicamente provate, attuate dai nostri “politici”, dai nostri “imprenditori” e dai nostri mezzi d’”informazione” potrebbero non essere troppo durature e, allora, è indispensabile, quando è il momento, intervenire di nuovo.
Per chi ne desideri un esempio, proprio in questi giorni è in atto nel Napoletano
 una campagna di rivaccinazione di massa di questo tipo.
Si ricorderà come il terreno per costruire una fungaia d’inceneritori in questa penisola abbia avuto come epicentro proprio la Campania....

Il discorso di Ahmadinejad alle Nazioni Unite

Traduzione di Massimo Mazzucco
Questa è la traduzione dello “scandaloso” discorso di Mahmoud Ahmadinejad tenuto alle Nazioni Unite il 23 settembre 2010. La cosa curiosa è che il presidente iraniano, contrariamente a quanto è stato scritto e detto un pò dappertutto, non ha affatto "accusato gli Stati Uniti di aver perpetrato gli attacchi dell’11 settembre”, ma ha semplicemente elencato questa possibilità fra le diverse tesi esistenti oggi sugli attentati di quel giorno. Evidentemente questo è bastato per dare fuoco alla gigantesca coda di paglia dei governi e dei giornalisti occidentali, che hanno fatto da soli tutto il resto.


Il discorso di Mahmoud Ahmadinejad alle Nazioni Unite - 23 settembre 2010

[Introduzione, saluti e ringraziamenti formali].

Negli anni passati vi ho parlato di alcune delle speranze e delle preoccupazioni, compreso la crisi della famiglia, la sicurezza, la dignità umana, l’economia mondiale, i mutamenti del clima, come delle aspirazioni per la giustizia e per una pace duratura.

Dopo circa 100 anni di predominio, il sistema capitalistico e l’attuale ordine mondiale si sono dimostrati incapaci di offrire soluzioni valide ai problemi delle società, e sono quindi giunti alla fine. Cercherò di esaminare i due principali motivi per questo fallimento, e di descrivere alcuni aspetti di un futuro ordine ideale.....

lunedì 27 settembre 2010

Il "diritto" alla felicitá

Luciano Fuschini
Nientemeno che il Financial Times ha riservato una delle sue preziose pagine a una inchiesta sulla felicità, mobilitando intervistatori e ricercatori. Ovvio che in clima di mercificazione totalitaria anche un concetto come “la felicità” sia espresso in termini monetari. Così apprendiamo che la buona salute vale 1 milione e 300.000 sterline, il matrimonio 200.000, parlare ai propri vicini 129.000, andare in pensione 114.000. Il sentimento contrario, quello di pena, in termini psicologici costa 8.000 sterline in caso di morte di un amico, 126.000 se muore un figlio, 296.000 quando si divorzia (più della morte di un figlio?), 312.000 se muore il partner.A parte queste bizzarrìe, troviamo alcune conferme di un sano buonsenso. Il denaro può comprare solo “piccole felicità”. Vincere a una lotteria non è garanzia di vita felice e gioiosa. Gli amici sono più importanti del denaro. Perdere il lavoro è un evento traumatico ma il dispiacere è attenuato quando tanti condividono la stessa disavventura (mal comune mezzo gaudio?)....

Controllo dei rifiuti: un segreto di Stato

Pamela Chiodi
Il prossimo primo ottobre sarà messo in funzione il Sistri, cioè il Sistema per la Tracciabilità Informatica dei rifiuti, ma il suo funzionamento reale è un mistero. Dovranno utilizzarlo oltre 600 mila operatori tra esercizi commerciali, industrie e ditte di trasporto. Molti di loro, ancora non hanno ricevuto una formazione adeguata circa le procedure da seguire. E nemmeno sono stati effettuati i test sul sistema stesso. 
Non hanno avuto alcun effetto le 15 interrogazioni parlamentari alla Camera ed altre 8 al Senato, poste proprio per avere dei chiarimenti. L’ultima, dello scorso 8 settembre, è tuttora in corso. A rendere il tutto più nebuloso, se non proprio ambiguo, è il segreto di Stato posto sul Sistri con un decreto del governo. Ciò significa che i costi, e in genere i dettagli del progetto non possono essere divulgati perché si rischierebbe la limitazione della sovranità nazionale e della sicurezza della popolazione....

Cibi industriali? La malattia è servita. Quando il prezzo si paga in salute

Giovanna Di Stefano

Quando entriamo in un supermercato e con un enorme carrello vuoto ci apprestiamo a cominciare il nostro 'tour' attraverso gli scaffali siamo pervasi da una sensazione di abbondanza e benessere, e abbiamo la netta impressione di avere un’infinita libertà di scelta: ogni genere di prodotto ci aspetta lì, sul suo scaffale, basta prenderlo.
Se da un lato è vero che rispetto ai tempi andati il numero e la varietà dei prodotti sono aumentati in modo vertiginoso e si ha l’imbarazzo della scelta (basti pensare per esempio a cos’è il banco frigo di un ipermercato moderno rispetto a quello dell'alimentari, o anche del supermercato, di 30-40 anni fa), d’altro canto la nostra libertà è prossima allo zero se si pensa non al numero e alla varietà dei prodotti ma alla qualità del cibo di cui sono fatti.
Su quest’ultimo punto abbiamo davvero poche chances quando facciamo la spesa. Non che non vi siano prodotti genuini e nutrienti, ma questi sono drammaticamente pochi e soprattutto dobbiamo saperli individuare, anche selezionando i negozi dove rifornirci, oppure rivolgendoci direttamente ai produttori. Inoltre, per acquistare in modo critico è necessario un presupposto fondamentale: la consapevolezza reale che il sistema alimentare che ci viene proposto quotidianamente dai colossi dell’industria agroalimentare, e quindi dai media, è fallimentare. Più precisamente è squilibrato, e responsabile per questo delle cosiddette 'malattie del benessere': problemi cardiovascolari, infarti, tumori, diabete, ipertensione, obesità.
Molte popolazioni sono sopravvissute per secoli mangiando per tutta la vita solo due/tre pietanze. Pochi piatti ma sani e completi. Per esempio gli asiatici si sono sempre nutriti di riso e soia, i giapponesi di pesce, i popoli dell’America latina di manioca, quelli dell’Africa del Nord di legumi e cereali, i cretesi di frutta, verdura e olio d’oliva. Colesterolo, obesità, diabete, non sanno nemmeno cosa siano.....

venerdì 24 settembre 2010

Fini abbia almeno il buon gusto di continuare a tacere

Solange Manfredi
Oggi Gianfranco Fini, che si lamenta delle notizie (vere o false non si sa) che vengono diffuse sulla sua vita ed accusa che contro di lui sarebbe in opera un dossieraggio da parte dei servizi segreti cui il mandante sarebbe Silvio Berlusconi, ha ordinato ai suoi "ambasciatori" di chiudere ogni canale di comunicazione e trattativa con il ministro della Giustizia Alfano e l'avvocato del Cavaliere Ghedini per scrivere insieme una legge immunitaria costituzionale. Come a dire: “Tu mi sguinzagli i tuoi “mastini” ed io non ti salvo dai processi, tiè”. 
Dispetto contro dispetto? E’ questa la levatura morale dei nostri Presidente del Consiglio e Presidente della Camera?
Che i servizi segreti siano stati usati spesso dai governi per attività che non avevano nulla a che vedere con la sicurezza della nostra nazione è storia antica quanto la nostra Repubblica e, ormai, documentata processualmente.
Anche il dossieraggio illegale a carico di onesti cittadini colpevoli solo di non essere graditi al potere è assolutamente documentato, come documentato è che, spesso, nei dossier siano inserite notizie assolutamente false.
Ciò che sorprende è che, solo oggi che ne è il bersaglio, Fini si lamenti di questo stato di cose....

martedì 21 settembre 2010

L'estetica del nucleare

Alessandro Iacuelli
"Le centrali nucleari sono brutte. Talmente brutte che la loro bruttezza contribuisce alla non accettazione di tali impianti da parte dell'opinione pubblica". Bella frase ad effetto, anche se palesa delle chiare intenzioni propagandistiche. E a pronunciarla sono gli esperti della World Nuclear Association (WNA), attraverso il proprio foglio informativo, il World Nuclear News (WNN). Insomma, i cittadini cattivi non hanno tutti i torti: non vogliono le centrali perché sono brutte, non certo per tutti i discorsi su sicurezza, ambiente, salute, temi che già hanno fatto e continuano a fare vittime in tutto il mondo, dal Giappone agli Stati Uniti, passando per Francia, Gran Bretagna, Russia eccetera.
E' chiaro che occorre rimediare, e al più presto. Anzi: adesso o mai più, visto che ora la Germania ha deciso di prolungare i tempi della propria uscita dal nucleare, Obama ha deciso di rilanciare l'industria dell'Atomo, l'Italia sta per entrarvi fuori tempo. Adesso o mai più, visto che l'Uranio presente sulla terra è destinato a finire nel giro di relativamente pochi anni. E, per rimediare all'estetica dei reattori, non certo al loro funzionamento, il WNA ha lanciato nientedimeno che il First Annual Showcase: un concorso che si potrebbe definire "di bellezza", un concorso internazionale per architetti ed artisti per premiare il design più bello, e accettabile dalle popolazioni, per le prossime centrali nucleari....

Allora io dico liberiamo anche l'omicida di Treviso

Massimo Fini
LA PROVOCAZIONE SU SAKINEH
Io propongo un appello e una mobilitazione internazionale per Laura “subito libera”. Chi è costei?
È Laura De Nardo, la donna di 61 anni di Conegliano (Treviso) che è stata sbattuta in galera perché accusata di aver tradito il marito e poi di averlo fatto accoppare da un paio di suoi amanti. Che differenza c’è con Sakineh, l’iraniana per la quale tutto il mondo occidentale s’è mobilitato, che dopo aver tradito il marito è accusata di averlo fatto accoppare dal proprio amante?
Certo, la De Nardo ha confessato alla polizia, mentre, per quel che ne sappiamo, Sakineh solo alla tv iraniana. Inoltre, la De Nardo rischia solo l’ergastolo mentre il rischio è che Sakineh sia condannata alla lapidazione, che è una pena ripugnante. Ma buona parte della mobilitazione occidentale non chiedeva semplicemente che all’iraniana fosse risparmiata una punizione così arcaica e inccettabile, voleva Sakineh “subito libera”....

sabato 18 settembre 2010

Lo scandalo Sakineh

Thierry Meyssan
Il saggista Bernard Henry Levy e il Presidente Nicolas Sarkozy hanno mobilitato l'opinione pubblica francese per salvare dalla lapidazione una donna iraniana accusata di adulterio. L’impatto emotivo della notizia non ha lasciato il tempo ai francesi per verificare l’accusa, fino a che Dieudonne M'Bala si è recato a Teheran. Dove la vicenda si è rivelata completamente falsa.
Di seguito l’analisi di Thierry Meyssan su questa clamorosa manipolazione.
 
Il Times di Londra all’inizio della vicenda aveva pubblicato una falsa immagine di Sakineh Mohammadi - Ashtiani. La donna appariva a capo scoperto, fatto considerato indecente nella cultura iraniana. In una seconda foto, questa volta autentica, appare con lo chador, l’abbigliamento delle donne musulmane che si recano alla moschea e che una parte di esse indossa anche per la strada.
La proposta da parte di un pastore degli Stati Uniti di bruciare il Corano nel nono anniversario dell’attentato dell'11 settembre ha scosso il mondo musulmano. La notizia ha avuto ripercussioni diverse secondo le culture....

E basta!!

Debora Billi
Appena apro Repubblica, stamattina, ecco il titolone che trovo in home page. Questa roba ancora fa notizia? Dovremmo allarmarci tutti e farci prendere dal panico? L'auto in crisi merita il primo posto a caratteri cubitali neanche fosse le torri gemelle?  Non so. Un mercato saturo da anni non dovrebbe essere una notiziona, non mi pare di aver mai letto titoloni sul calo delle vendite dei phon per capelli, eppure ne abbiamo tutti due o tre e ormai ne compriamo uno ogni dieci anni.
Ironia a parte, anche il post a corredo ha toni allarmatissimi. Conclude Borgomeo:
Che fare? Re-introdurre gli incentivi come chiedono le associazioni di concessionari e alcune case automobistiche? Dite la vostra.
Davvero un dramma. Ma i lettori dicono la loro, e Borgomeo credo stupirà. Non ce n'è uno che vuole gli incentivi, e la frase più gettonata è "E basta!"....

Afghanistan, un'altra commedia elettorale

Enrico Piovesana
Sabato il voto per il rinnovo della Camera bassa del parlamento di Kabul. Milioni di tessere elettorali false sono già in circolazione. E quest'anno non ci sono nemmeno gli osservatori internazionali.
Sabato va in scena in Afghanistan l'ennesima farsa elettorale.
Cinque milioni di afgani sono chiamati alle urne per rinnovare la Camera bassa del parlamento, la Wolesi Jirga.
La regolarità del voto, questa volta, non è in discussione, nel senso che è già assodato che i brogli saranno massicci e sistematici.
La moda di quest'anno sono le tessere elettorali false stampate a Peshawar (nella foto) e acquistate da quasi tutti i candidati per consentire il voto multiplo ai loro sostenitori. Ne sono state vendute almeno un milione e mezzo, e sono di fattura così buona che difficilmente, nei seggi, verranno individuate come false....

mercoledì 15 settembre 2010

Se esiste il “complottismo” è colpa vostra. Lettera aperta ai giornalisti italiani.

Massimo Mazzucco
Questa lettera è indirizzata in particolare a Piero Angela, Gianni Riotta, Vittorio Zucconi, Guido Olimpio, e più in generale a tutti quei giornalisti che sostengono la versione ufficiale sull’11 settembre, e che etichettano sistematicamente chi non ci crede come “complottista”, “venditore di fumo”, o peggio ancora come “persona falsa e menzognera”.
Per quanto siate personaggi molto diversi fra voi, infatti, vi accomuna questo palese senso di fastidio, rispetto al cosiddetto “complottismo”, che emerge ogni volta che vi troviate ad affrontare questo scomodo argomento.
Ebbene, dovreste sapere che se il “complottismo” sull’11 settembre esiste, è prima di tutto colpa vostra.
Se infatti voi, essendo giornalisti, aveste posto le domande più ovvie che ciascuno nei vostri panni avrebbe dovuto porre, di fronte alla versione ufficiale che vi veniva raccontata, le cose sarebbero sicuramente andate in modo diverso.
Nei giorni dopo gli attentati avreste potuto domandarvi, ad esempio, “perchè non ci viene mostrato un solo video in cui si vedono i terroristi imbarcarsi sui voli dirottati?” Come tutti sanno gli aeroporti di Boston, Newark e Dulles – tre fra i maggiori aeroporti degli Stati Uniti - hanno centinaia di telecamere di sicurezza che riprendono ininterrottamente tutto quello che avviene al loro interno. Devono quindi esistere le immagini di tutti i 19 dirottatori che fanno il check-in, che procedono attraverso i controlli di sicurezza, e che finalmente si imbarcano sugli aerei da dirottare. Perchè non ce ne hanno mostrato nemmeno una?...

Le ragioni di una svolta

Giacomo Gabellini
Non molti anni fa il grande scrittore Gabriel Garcia Marquez ha coniato l'inedita espressione "fondamentalismo democratico" per descrivere sinteticamente, ma altrettanto efficacemente, quello che è forse il frutto avariato prodotto dalla retorica occidentale in piena “Guerra Fredda”, prontamente dissepolto dalle macerie del Muro di Berlino e riproposto con inaudita arroganza da certi miserabili elementi per spianare la strada all'unipolarismo monocentrico a guida statunitense.
Una massiccia e capillare opera di strumentalizzazione della parolina magica "democrazia" ad uso e consumo di determinati oligopoli finanziari ben precisi e definiti, e dei rispettivi scarafaggi reggicoda loro annessi e connessi. Si tratta di una retorica ridicola e sgangherata, che racchiude la più feroce intolleranza nei confronti di tutto ciò che non è partitocrazia, parlamentarismo e mercimonio elettorale; le organizzazioni che non rispondono a questi inderogabili requisiti vengono immediatamente e inesorabilmente tacciate di autoritarismo quando non, nella maggior parte dei casi, di vero e proprio totalitarismo. Ne consegue simmetricamente che qualora un paese “democratico” fosse colto in flagrante a civettare con un qualunque "disdicevole" interlocutore non ottemperante ai "requisiti" sopra indicati, sarebbe oggetto papabile di infamanti scomuniche e feroci anatemi, da certa "destra" e dall'intero fronte "sinistro".....

Svuotati di senso. Riempiti di merce

Valerio Lo Monaco
Dimenticata la tradizione - la storia, il passato - e i valori che porta con sé, distrutto a colpi di materiale tutto quanto di spirituale vi poteva essere nella vita dell’uomo, non è rimasto che la possibilità di vivere l’immediato, senza curarsi di altro.
In altre parole, rimosso il passato dimenticandolo come inutile, e pensando al futuro come una cosa vana e troppo ignota da poterla anche solo sperare, l’unico spazio di manovra nel quale operare è il presente, unicamente il presente, peraltro svincolato da qualsivoglia legame o destino. Il che significa - insieme al fatto di poter pensare che non proveniamo da nulla e non andiamo verso nulla, e che dunque nessun legame abbiamo con chi c’era prima di noi e con chi ci sarà dopo di noi - libertà assoluta. Apparente.
È su questa libertà che ci interroghiamo nel corso di tutto il numero speciale (e in pratica monografico) del Ribelle che avete tra le mani. Perché questa libertà non è tale, e vedremo perché e come. Con una aggravante, la quale peraltro conferma la tesi di fondo del giornale e che i lettori attenti certamente non mancheranno di cogliere.....

martedì 14 settembre 2010

Vita da cani

Simone
Le vacanze estive e il tempo libero trascorso in spontaneità con tante altre persone possono essere momento per le riflessioni più disparate.
E nel mio caso, essendomi trovato in un campeggio con parecchi cani e padroni degli stessi, è stato inevitabile pensare un poco alla vita del miglior amico dell'uomo. Il quale, se è vero che ognuno ha gli amici che si merita, farebbe bene a coltivare ben altre conoscenze.
Comunque la si guardi, il cane viene quasi sempre trattato, se non male almeno in modo sbagliato dal padrone e spesso coloro che trattano meglio il proprio animale sono proprio le persone da cui meno lo si aspetta.
Tanto per iniziare il primo errore che fanno la maggior parte di coloro che prendono un cane è quello di antropizzarlo, di vederlo come una persona a quattro zampe, forzandone le condizioni di vita e le esigenze....

I suicidi dell'iPhone

Debora Billi
Si parla molto (beh, un po') in questi giorni dei suicidi in France Telecom. Ma la compagnia telefonica francese non è l'unica dove si verificano certi assurdi episodi.
Gli iPhone che piacciono tanto sono prodotti dalla Foxconn di Shenzhua in Cina. Un'azienda mostruosa che impiega 920 mila dipendenti che dormono, mangiano e montano cellulari e Playstation senza mai uscire dai "campus" (il campo di lavoro) per loro predisposti. Ben 12 di loro, tra quelli che fabbricano gli iPhone, si sono suicidati quest'anno, a dimostrazione che gli operai cinesi non sono quegli indistruttibili robots che noi immaginiamo. Dice BusinessWeek:
un mostro industriale che tratta i suoi lavoratori come macchine, sfruttando masse di lavoro a basso prezzo, principalmente giovani tra i 18 e i 24 anni che vengono dalle campagne, per costruire prodotti come l'iPhone a prezzi quasi impossibili....

Tav, l’ecomostro torna a minacciare la Valle di Susa

Giorgio Cattaneo
Insensibile a tutto – crisi economica, disastro politico, sfacelo generale di un paese che sembra smarrito – l’ecomostro ferroviario delle Alpi occidentali si presenta puntualissimo all’ultima fermata, quella dell’ennesimo autunno caldo della valle di Susa, alle porte di Torino: una popolazione di quasi centomila abitanti, che dopo dieci anni di resistenza attiva e la bocciatura a furor di popolo del primo progetto nel 2005, è ora costretta ad esaminare nuovamente le carte dell’alta velocità Torino-Lione, progetto numero due. Le avvisaglie sono quelle di una catastrofe annunciata: abitazioni rase al suolo, falde acquifere tagliate, ambiente devastato. E tutto per un’infrastruttura faraonica, miliardaria e “intoccabile”, anche se chi la propone continua a non spiegarne l’utilità: incredibile ma vero, per la maggiore opera pubblica italiana non esiste un rapporto costi-benefici....

Considerazioni del 12 settembre

Giacomo Gabellini
Tra miriadi di disgrazie, il collasso dell'Unione sovietica ebbe quantomeno il merito di rischiarare il paesaggio. Il passaggio dal bipolarismo USA/URSS al monocentrismo unipolare con epicentro a Washington segnò infatti l'avvento di un nuovo ordine mondiale, al cospetto del quale la stragrande maggioranza dei vecchi alleati di Mosca decise opportunisticamente di adeguarsi.
La portata dell'evento spinse molti inguaribili ottimisti "globalizzatori" alla Francis Fukuyama a proclamare l'avvenuta "Fine della Storia", che avrebbe sancito il trionfo della democrazia in ogni angolo del mondo, mentre altri, con un briciolo di sale in zucca, ritennero questa teoria del tutto campata in aria, e invitarono a diffidare delle possibilità di successo di questo tipo di "occidentalizzazione" forzata del resto del mondo. L'11 settembre 2001 fu il vero banco di prova per questi due opposti punti di vista, il primo molto più ideologico e universalista, il secondo estremamente realista e scevro di condizionamenti sovrastrutturali....

venerdì 10 settembre 2010

Pakistan, i talebani fanno proseliti con gli aiuti per gli alluvionati

Massimo Fini
Sul Corriere della Sera Robert Reich, ex ministro del Lavoro sotto Clinton e docente di Politiche pubbliche a Berkley, scrive che è assolutamente necessario che i Paesi occidentali mandino più aiuti agli alluvionati pachistani. Per alleviare la drammatica situazione di quei disperati? No: “Perché altrimenti lo faranno i talebani”. Per la verità i talebani pachistani lo stanno già facendo: hanno raccolto 20 miliardi di dollari mentre gli Stati Uniti, che ne spendono oltre 100 all’anno per l’immotivata, ignobile e vile guerra all’Afghanistan, finora hanno “promesso” 150 milioni di dollari, la Gran Bretagna 48,5, il Giappone 10, la Francia uno. Inoltre gli aiuti dei Talebani, che sono del posto e sul posto, sono molto più veloci ed efficaci di quelli degli occidentali. Per tamponare questo smacco e mettere comunque in cattiva luce i talebani un alto funzionario americano ha fatto filtrare la voce che i guerriglieri talebani si apprestano a colpire gli operatori umanitari occidentali. Voce assurda in sé, perché i talebani non hanno alcun interesse a inimicarsi la popolazione che in questo momento, nonostante l’odio anti-occidentale, non sta certo a guardare da che mani arrivano gli aiuti, ma quello contrario (è per questo che hanno distratto 20 miliardi di dollari dalle loro attività militari) e comunque smentita dagli operatori umanitari sul posto.....

giovedì 9 settembre 2010

Le notti di Salem

Debora Billi
Torniamo al lavoro, torniamo al teatrino dell'assurdo che si recita un po' dappertutto in questo lungo periodo di crisi delle più elementari facoltà cerebrali. Ad esempio: vi siete preparati a bruciare il Corano? Ancora no? Male: perché domenica prossima, in occasione dell'11 Settembre (che a quanto pare è diventato una ricorrenza del calendario religioso) il celeberrimo reverendo Terry Smith ha invitato tutti i bravi cristiani a dar fuoco al libro sacro della religione altrui. Nella sua natia Florida si riuniranno tanti fedeli, e tutti insieme danzeranno intorno ad un rogo di centinaia di copie del libro. 
A parte la surreale contraddizione insita nell'imbastire un simile sabba di stampo pagano, tra le tante condanne e affermazioni di riprovazione piovute un po' da tutto il mondo (dal Papa a Hillary Clinton, dall'ONU ai generali della NATO) che invitano al rispetto religioso, non ne ho trovata neanche una a sottolineare l'orrore dell'idea di bruciare un libro....

mercoledì 8 settembre 2010

Germania: passo indietro per la politica energetica. La Merkel allunga la vita al nucleare fino al 2040

Massimo De Maio
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato un allungamento della vita delle centrali nucleari tedesche.
Una grande delusione per Fare Verde e il mondo ambientalista. Un vero peccato visto che nel 2009 l'energia nucleare, giunta ai minimi termini, il cui combustibile avrà un forte aumento dei prezzi ed è destinato nei prossimi 10 anni ad esaurirsi (analisi del gruppo finanziario RBC Capital Markets), un'energia costosa per la manutenzione e la gestione delle scorie, nociva e pericolosa per la salute dell'uomo e dell'ecosistema, ha coperto solo il 12% del fabbisogno energetico nazionale.
Mentre le energie rinnovabili, con un potenziale ancora da sviluppare, hanno soddisfatto per il 2009, il 9% de l fabbisogno elettrico tedesco....

martedì 7 settembre 2010

Omicidio Vassallo. Ucciso per i milioni dell'energia verde?

Debora Billi
Segnatevi questa data sul calendario: per la prima volta, in Italia, la criminalità organizzata ammazza un politico ambientalista e proprio per il suo impegno sull'ambiente, la sostenibilità, la riqualificazione, l'energia. Mi auguro sia anche l'ultimo, ma qualcosa mi dice che probabilmente non sarà così. Finora, gli amministratori locali che sono finiti crivellati dalle "menti raffinatissime" si erano messi per traverso sui soliti traffici di cemento e calcestruzzo, appalti, opere pubbliche. Stavolta no.
Mi dicono amici vicini ad Acciaroli che, da quando Vassallo era sindaco, sembrava di stare in una città del Trentino. E non solo per quanto riguarda gli spazi pubblici: anche i negozi, le aree private, erano rinate ad una nuova vita. Le idee del sindaco erano penetrate profondamente nella mentalità della popolazione, che lo appoggiava e aveva imparato a valorizzare il proprio territorio. Vassallo sosteneva che non si devono buttare soldi per opere inutili che portano voti, bensì investire per sistemare i fiumi, gli acquedotti, il territorio. La sua cittadina vanta il 70% di raccolta differenziata, in Campania....

La strumentalizzazione occidentale

Massimo Fini
La mobilitazione internazionale a favore di Sakineh, la donna iraniana condannata a morte per adulterio e complicità nell'omicidio del marito (i due fatti, se le accuse sono veritiere, sono, con tutta evidenza, collegati), sarebbe totalmente condivisibile se fosse stata centrata esclusivamente sulla modalità dell'esecuzione: la lapidazione. La lapidazione infatti va oltre la pena di morte, è una tortura. Una tortura, se si può dir così, a fuoco lento (le pietre non devono essere né troppo grosse, così da uccidere all'istante la condannata, né troppo piccole da non farle male). Ora, un uomo, in determinati e precisi casi, può essere lecitamente ucciso ma mai torturato o umiliato, tant'è che la tortura, almeno formalmente, non è legittimata in nessuno Stato del mondo nemmeno in tempo di guerra (anche se gli americani l'hanno usata a piene mani a Guantanamo – con l'ipocrito escamotage che era fuori del territorio degli Stati Uniti – e nel modo più sadico, ignobile e schifoso a Abu Ghraib dove è venuto a galla tutto il marciume morale della cosiddetta “cultura superiore”).....

lunedì 6 settembre 2010

Ogm e animali

Fabrizia Pratesi
Il dibattito pubblico e le notizie sugli Ogm (organismi geneticamente modificati) riguardano di solito organismi vegetali: si parla dei prodotti di cui è permessa l'importazione o la coltivazione nell'Ue, dei casi di contaminazione accidentale, dei sondaggi che riportano l'atteggiamento (in genere diffidente) dei consumatori europei nei confronti dei "cibi Frankenstein", delle norme sull'etichettatura e così via. Tuttavia, la manipolazione genetica e la clonazione sono state, fin dall'inizio, applicate non solo alle piante ma anche agli animali: nel corso degli ultimi dieci anni sono stati messi a punto un'immensa quantità e varietà di "prodotti" modificando il genoma di insetti, pesci, mucche, maiali e topi.
Nel 1974, due anni dopo che Paul Berg, negli Usa, aveva creato in laboratorio la prima molecola di Dna ricombinante (o modificato) e lo stesso anno in cui si era prodotta la prima clonazione genetica e di un animale (un anfibio), l'Accademia delle Scienze degli Usa, riconoscendo i pericoli legati alle nuove tecnologie, costituì una commissione straordinaria che chiese una moratoria per alcuni di questi esperimenti di ingegneria genetica....

Lacrime di un vero coccodrillo

Giacomo Gabellini
Siamo proprio alla frutta. "Repubblica" del 2 settembre dedica due paginoni all'uscita dell’autobiografia di memorie di Tony Blair, anticipandone qualche estratto che farà sicuramente gioire gli adoratori del verbo politicamente corretto.
Blair esprime tutto il proprio rammarico per aver mentito alla nazione, quando inventò di sana pianta l'esilarante patacca delle cosiddette "armi di distruzione di massa" in mano a Saddam Hussein, allo scopo di affiancare gli USA in quella sconsiderata e criminale guerra di aggressione all'Iraq. "Repubblica" sposa ovviamente la tesi di Blair, che intende per ovvie ragioni far passare i propri indegni civettamenti militari con i signori d'oltreoceano per semplici "errori" di valutazione. Siccome abbiamo da tempo fatto il callo a questi interessati ripensamenti postumi (è significativo il fatto che non molti mesi fa si parlava di una UE retta dal vergognoso "Trattato di Lisbona" e presieduta proprio da Tony Blair), sarebbe interessante sottoporre al signor Blair qualche domanda non esattamente programmata,....

Stiamo ancora parlando di nucleare?

Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio
Un sistema basato su una perenne crescita economica e quindi su aumenti continui dei consumi ha costantemente bisogno di aumentare l’offerta di energia, invece che diminuirne la domanda. La proposta del nucleare si basa proprio sulla convinzione che la domanda di energia non possa non crescere. Ma questo non è un dato oggettivo su cui fare le previsioni, perché con opportune innovazioni tecnologiche la domanda di energia si può ridurre, senza deprimere gli usi finali, ma semplicemente riducendo gli sprechi e le inefficienze.
Questo è il punto di partenza di ogni politica energetica, perché produrre e usare energia comporta sempre e comunque qualche forma di inquinamento ambientale, e l’unica maniera di ridurlo è fare in modo di consumarne di meno. Come dice l’ingegner Palazzetti, l’inventore del primo micro-cogeneratore di energia, è “meglio un KW/h evitato di un KW/h sostituito, anche con fonti rinnovabili piuttosto che fossili”....

venerdì 3 settembre 2010

Russia: salva foresta di Khimki

Il Presidente russo ha deciso di bloccare il taglio della foresta di Khimki, abbattuta per fare posto all'autostrada tra Mosca e San Pietroburgo. "Dato un tale numero di appelli, ho deciso di incaricare il governo di sospendere l'attuazione della costruzione dell'autostrada e di avviare un confronto pubblico e con esperti", ha dichiarato Medvedev nel suo blog. Lo stesso partito di Putin ha sconfessato il progetto da lui sostenuto e ha chiesto a al presidente di fermarlo.
Dopo mesi di proteste, arrestirappresaglie spesso violente, i sostenitori della foresta sperano che hanno vinto una importante battaglia. Evgeniya Chirikova, il leader del movimento per proteggere la foresta Interfax ha commentato con entusiasmo: "Super! E 'meraviglioso ", ha dichiarato a Interfax.  "Stiamo celebrando la vittoria ... una vittoria per la società civile ... Anche se la decisione non è definitiva, il fatto stesso che il presidente fermato l'abbattimento della foresta è una grande vittoria," ha aggiunto Alla Chernyshova, un'attivista ambientalista....

Io sto con gli ultras

Massimo Fini
Siamo stufi, arcistufi, di questo Stato di polizia. Che non è quello delle intercettazioni telefoniche, come pretende Berlusconi che ha la coscienza sporchissima, che sono perfettamente legittime quando autorizzate dalla Magistratura, ma quello dove le libertà più elementari sono osteggiate, conculcate, vietate, proibite, scomunicate, tranne quella economica anche quando passa sul massacro della popolazione (è “la libera intrapresa” a creare la disoccupazione, oh yes, ma questo ve lo spiegherò in un’altra occasione) e, ovviamente, quelle del Cavaliere che può corrompere testimoni in giudizio, pagare mazzette ai finanzieri, consumare colossali evasioni fiscali, avere decine di società “off shore”, precostituirsi “fondi neri” impunemente perché, attraverso i suoi scherani, si fa cucire leggi su misura che lo tengono fuori dai processi. 
Non bastassero già le leggi nazionali, dove sono sempre più feroci i limiti imposti al consumo di alcol, al fumo, non solo a tutela dei soggetti passivi ma anche di quelli attivi, alla prostituzione (da strada naturalmente, quella delle escort e soprattutto dei loro importanti clienti è immune), ora, dopo un altro demenziale decreto del ministro Maroni, ci si sono messi anche i sindaci, in particolare leghisti, ma non solo, a imporre i divieti più grotteschi e assurdi....

Il miracolo di Portland

Massimo Mazzucco
Nella preparazione di alcuni materiali che pubblicheremo per l’11 di settembre, sono emersi alcuni dettagli che offrono una nuova riflessione sulla curiosa epifania della cosiddetta “versione ufficiale” dei fatti. 
Come molti ricorderanno, uno degli aspetti più paradossali della vicenda fu il viaggio compiuto da Atta e Al-Omari da Boston a Portland, nel Maine, il 10 di settembre. Su questo argomento, e sul carnevale di contraddizioni che ne sono emerse, David Ray Griffin ha scritto un divertente articolo, nel quale mette in evidenza i continui “aggiustamenti” apportati alla versione ufficiale per tenere in piedi una storia completamente priva di senso. 
Nessuno infatti ha mai saputo spiegare perchè i due terroristi, che dovevano dirottare un aereo in partenza da Boston il mattino seguente, siano andati fino a Portland il giorno prima, prendendo poi una coincidenza talmente stretta con il volo di Boston, il mattino seguente, da rischiare di mandar a monte tutto il piano. Di fatto, la valigia di Atta non fece in tempo ad essere caricata sul volo in partenza da Boston, e se il volo di ritorno da Portland avesse tardato solo di un’ora, nemmeno Atta e Al-Omari sarebbero riusciti a salire su AA11, e quindi a dirottarlo. (Vi immaginate che figuraccia, gli attentati dell’11 settembre con una sola Torre colpita?)....

Italia, tristi cartelli di benvenuto

Luca Mercalli
Un paese lo si ama se lo si conosce. C’è una geografia che si impara a scuola, e che è in via di estinzione, e c’è una geografia che si impara ogni giorno dai finestrini dell’auto o del treno.
Ma chi guarda ancora al territorio con curiosità, attenzione e senso critico? Ormai in viaggio si fa di tutto per estraniarsi dal contesto attraversato: palmari, lettori di musica, internet, film, vetri oscurati. Così si diventa sempre più insensibili e ignoranti, mentre il brutto avanza e il paesaggio si degrada inesorabilmente. Nel 1876 il lecchese Antonio Stoppani, illustre geologo e geografo oggi dimenticato, pubblicava con strepitoso successo «Il Bel Paese» (oggi ristampato, dopo lunga assenza dai cataloghi, dall’editore Aragno con introduzione di Luca Clerici)....

giovedì 2 settembre 2010

2010: anno record per le attività coloniali d'Israele in Palestina.

Elisa Gennaro e Jacopo Falchetta
I coloni, al governo, prendono il sopravvento e oggi, il giorno dopo l’attacco palestinese a Hebron, dove quattro coloni sono rimasti uccisi, sentono di essere ulteriormente legittimati a gridare ‘vendetta’.
In risposta all'attacco di ieri notte che ha visto l'uccisione nei pressi di al-Khalil (Hebron) di quattro coloni da parte delle brigate al-Qassam, braccio armato di Hamas, l'esercito israeliano ha invaso la cittadina di Bani Na'im – nei pressi dell'accaduto – e preso a tormentare gli abitanti locali, invadendo le case e picchiando i civili. 
Alcuni automobilisti arabi sono stati attaccati dalle truppe israeliane e dai coloni in diverse località del sud della Cisgiordania. 
In diverse aree, ai poliziotti dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) è stato ordinato di confinarsi nelle proprie sedi e di astenersi dal pattugliare le strade....

La storia si ripete, anche se non allo stesso modo

Fabio Falchi
Ascesa e declino delle grandi potenze è un celebre saggio dello storico Paul Kennedy (1), che suscitò un ampio dibattito sia negli Stati Uniti che in Europa. In quest’opera, Kennedy, prendendo in esame un periodo di tempo che va dal 1500 al mondo contemporaneo, cerca di provare che il rapporto tra le risorse economiche e le spese per la difesa è la causa fondamentale dell’ascesa o del declino di una grande potenza e si propone di offrire una chiave di interpretazione anche per eventi futuri. Nonostante che la prospettiva condivisa dall’autore sia, in un certo senso, economicistica – in quanto Kennedy trascura del tutto i fattori culturali e sociali, pur riconoscendone esplicitamente l’importanza anche per ciò che concerne la storia militare – uno dei meriti del libro di Kennedy è senz’altro quello di aver messo bene in luce non solo che esiste una correlazione tra potenza militare (e ovviamente politica) e potenza economica, bensì che tale correlazione può essere “negativa” quando le spese militari di uno Stato sono di gran lunga superiori rispetto alle sue risorse economiche....