venerdì 30 dicembre 2011

Monti e la Fornero stanno spianando la strada a “La morte moderna”?

Maurizio Gasparello
Stoccolma, 1978. Il tema all’ordine del giorno del simposio a porte chiuse organizzato dal FATER (comitato Fase Terminale della vita umana)[1] verte su come eliminare, con metodi democratici, umanamente, moralmente e politicamente corretti, gli anziani ormai diventati, con le loro pensioni e la loro assistenza sanitaria, un peso insopportabile per le casse pubbliche di una Svezia con sempre meno giovani e più vecchi improduttivi, al punto da mettere in crisi l’economia e il rapporto tra le generazioni e lo Stato Sociale.
Essendo un simposio a porte chiuse, i media non sono ammessi, così come non lo sono i diretti interessati, ossia i vecchi, massa con diritto di parola solo in occasione del rituale-feticcio del suffragio universale, ma esclusa dalle sedi dove si decide veramente il loro destino, nelle quali sono invece “altri” a parlare: dirigenti del dipartimento del Ministero degli Affari Sociali o di Istituti di Bioetica, intellettuali e teologi, che costituiscono una parte importante della tecnocrazia dominante e, in quanto tale, autolegittimata a decidere sui valori e sui fini ultimi della società......