martedì 31 luglio 2018

Teppismo selettivo

Janos Dex

Sono cresciuto leggendo di sassi lanciati dal cavalcavia, di balordi che si divertivano a mandare "knock out" i passanti occasionali, lanci di uova come se piovesse, attaccabrighe, bulli di ogni specie; ma, mai avrei pensato si arrivasse a colpire anche persone di colore, che stranamente sono tra noi, vivono come noi, ma per molti (evidentemente) non sono come noi....


 È necessario che si riparta da un'educazione civica di base. Non per prevenire ed evitare il reato, ma per renderlo selettivo e politicamente corretto. Bisogna insegnare a chi delinque, o fa bravate, a saper distinguere, informarsi prima di lanciare un sasso o un uovo, di attaccare briga o di difendersi da un un ladro o un'aggressore. Perlomeno, evitare tutte le gradazioni di nero, sapere prima l'orientamento sessuale, verificare il sesso della possibile vittima.

Perché solo da questo passa la differenza tra una "bravata" e un reato grave, l'impunità o la condanna con aggravante, la gogna mediatica o l'indifferenza generale.
 Pare che pretendere di considerare tutti "uguali davanti alla legge", come da Costituzione, trattare "fattispecie uguali in maniera eguale", sia il peggior razzismo possibile. Prendiamone atto: neri, legbt, immigrati, sono diversi e vanno tutelati in quanto tali. Sopra la legge e oltre la legge, da vittime o  da carnefici, se questo torna utile agli interessi di pochi filantropi del business umano e qualche potente lobby. Così facendo, il messaggio che passa è solo questo.

Dunque, è emergenza pura, perché "se tutto è razzismo, nulla è più razzismo". Con buona pace di chi lo è veramente e di chi non lo è mai stato e rischia di diventarlo per "legittima difesa".

1 commento:

marco schanzer ha detto...

Assolutamente ! O vogliamo , da prepotenti quali siamo , divenire i padroni di casa , in Italia ??