giovedì 17 maggio 2018

Teste di spread

Marco Cedolin

Non so in tutta onestà se il futuribile governo Salvini- Di Maio potrà concretarsi a breve nella realtà, oppure se i poteri forti nazionali e sovranazionali lo ridurranno in briciole senza che possa esperire neppure il primo vagito, anche se purtroppo l'esperienza maturata in questo disgraziato Paese mi fa propendere per la seconda ipotesi. Quello al contrario di cui sono convinto, dopo avere letto la “bozza di contratto” stilata da questi signori è invece il fatto che tutti gli italiani (ad eccezione di quelli che si sono arricchiti e si arricchiscono sulle disgrazie dei loro concittadini) anche quelli come me che non li hanno votati perché preferivano altri programmi, dovrebbero ringraziarli sentitamente per avere almeno tentato di costruire un governo per e non contro il Paese, cosa che non si è più vista in Italia almeno dai tempi dell'annientamento di Bettino Craxi…..

Tornando alla bozza in questione, che in queste ore sta facendo sbavare di rabbia tutto il bestiario politico nazionale e sovranazionale insieme ai pennivendoli di ogni risma e colore, non si tratta certamente di un documento “rivoluzionario” dove si mettono al bando le basi americane, l'euro e la UE introducendo il conio di una moneta sovrana (ma davvero qualcuno riterrebbe possibile partire da queste basi?) ma di un programma che affronta concretamente tutti i grandi problemi che stanno devastando questo disgraziato Paese.
Dal lavoro che non esiste più alla povertà che porta gli italiani a suicidarsi, dalla tassazione terroristica alla distruzione dell'economia e delle imprese, dalla tutela del territorio a quella della salute del cittadino, non attraverso la sperimentazione farmaceutica sui bambini (modello Lorenzin) ma con la rimozione dell'amianto nelle scuole e altrove. Dal blocco delle grandi opere inutili volute dalla mafia del tondino e del cemento modello TAV in Val di Susa allo smantellamento dell'immigrazione selvaggia imposta dal mondialismo e gradita alle cooperative e alla chiesa. Dalla tutela del settore agricolo immolato sull'altare della UE al diritto per i cittadini di difendere la proprietà privata. Dell'eliminazione delle sanzioni alla Russia a quella di parte delle accise sulla benzina, dai problemi ambientali a quelli delle risorse tagliate selvaggiamente per compiacere fantomatici pareggi di bilancio in settori strategici come la sanità e la sicurezza, dalla tutela dei disabili ai trasporti e molto altro ancora.
Il fatto che di fronte all'ipotesi di un governo intenzionato a mettere al primo posto gli interessi degli italiani e non quelli della UE, degli USA, delle banche e delle multinazionali, tutta la classe politica nazionale e non, supportata dai pennivendoli e dai guitti da cortile che sono al suo servizio si produca in schiamazzi trasudando rabbia da ogni poro ritengo sia una cosa normale, dal momento che se l'Italia iniziasse a rialzarsi tutti costoro rischierebbero di perdere i privilegi acquisiti nei trent'anni in cui l'hanno ridotta in miseria.
Meno normale è invece il livore mostrato verso l'ipotesi di governo M5S-Lega, mostrato sui social e non solo da tante teste di spread di destra e di sinistra che fino a ieri inneggiavano alla "rivoluzione" denunciando con veemenza la drammatica situazione in cui versava il Paese. E da oggi hanno iniziato a preoccuparsi per il debito pubblico (allucinante esista ancora qualcuno che ci crede) per le coperture finanziarie dei provvedimenti, per la salita dello spread o per la reazione dei mercati.
Il governo che stanno cercando di mettere in piedi (senza probabilmente riuscirvi) Salvini e Di Maio non rappresenta certo una rivoluzione, ma traccia una strada, facendo si che per la prima volta dall'eliminazione di Craxi si tenti di rimettere al centro dell'operato di governo il cittadino e non i mercati, le banche, la UE ed altri mostri sui generis. Non si tratta di una cosa da poco e anche per le teste di spread che sono in buona fede non dovrebbe essere così difficile capirlo.

Nessun commento: